Vice direttore Aise, l'importanza di studiare l'intelligence

Messaggio generale Caravelli a convegno Università Chieti

(ANSA) - CHIETI, 13 MAG - "In un momento storico quale quello che stiamo attraversando, così intriso di eventi di complessità tale da produrre mutamenti socio-politici spesso di difficile interpretazione su base mondiale, lo studio dell'intelligence e delle sue declinazioni nei variegati ambiti di applicazione, non può che costituire uno degli elementi imprescindibili sul quale fondare la costruzione della sicurezza, della democrazia e della stabilità sociale di ogni nazione". Lo scrive il vicedirettore dell'Agenzia informazioni e sicurezza esterna (Aise), generale Giovanni Caravelli, in un messaggio inviato in occasione del convegno 'Il Futuro dell'Intelligence' organizzato a Chieti dall'Università 'Gabriele D'Annunzio' Chieti-Pescara con i patrocini del ministero della Difesa e della Regione Abruzzo.
    "L'Università e la ricerca scientifica hanno un ruolo fondamentale nello studio e nella diffusione della cultura dell'Intelligence, soprattutto in Italia", scrive ancora Caravelli, sottolineando che "all'interno dell'ecosistema digitale nel quale l'intero mondo è oggi immerso, le informazioni 'vere' sono come impastate in un miscelatore ove la disinformazione rappresenta un'arma dalle potenzialità illimitate". "La vera sfida dell'intelligence nazionale, nel terzo millennio - conclude il vicedirettore dell'Aise - risiede dunque nella capacità di saper ricercare, selezionare, leggere ed elaborare ogni singola informazione, ogni frammento di notizia per farne un prodotto di intelligence utile alla salvaguardia della sicurezza dello Stato". (ANSA).
   

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