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Da Anci e Anbi Campania piano per invasi contro la siccità

Con Consorzio Cisbem risposta ad appello Regione Campania

(ANSA) - NAPOLI, 29 GIU - L'Anbi Campania (Unione Regionale Consorzi Gestione e Tutela del Territorio e Acque Irrigue), il Centro Studi sulle bonifiche nell'Italia Meridionale (Cesbim) e l'Anci Campania hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per rilanciare sul piano idrico la collaborazione tra i Comuni e i Consorzi di Bonifica. La sottoscrizione arriva a due giorni dalla presentazione all'Università di Napoli "Parthenope", da parte dal Consorzio di Bonifica di Napoli e Volla dell'aggiornamento del Piano di classifica dell'ente, in cui la Regione Campania ha chiesto aiuto ai Consorzi di Bonifica e Irrigazione mediante l'Anbi Campania per lanciare un piano invasi rivolto ad affrontare in maniera strutturale il problema della siccità. Sul tema, si legge in una nota, il vicepresidente della Regione Campania con delega all'Ambiente, Fulvio Bonavitacola, ha illustrato le azioni che la Regione Campania intende al più presto mettere in campo per affrontare e risolvere - nel medio termine - l'ormai ricorrente problema della scarsità della risorsa idrica che, proprio in questi giorni, sta assumendo caratteri drammatici in molte Regioni d'Italia. La proposta di Regione Campania, anticipata qualche giorno fa dal presidente Vincenzo De Luca, è quella di far ricorso ad "invasi minori", da realizzare dove possibile, principalmente ad uso irriguo, ma anche potabile, idroelettrico e ambientale.
    "La soluzione - commenta il presidente dell'Anbi Campania, Vito Busillo - ricalca esattamente il Piano invasi che l'Anbi ha concepito già alcuni anni fa e portato avanti con costanza e insistenza su tutto il territorio nazionale, raccogliendo - specialmente in questi giorni - unanimi consensi e, da qualche anno, importanti finanziamenti". Nel corso dell'incontro di lunedì, Bonavitacola, definendo i Consorzi di bonifica enti strategici per affrontare siccità, cambiamenti climatici e scarsità della risorsa idrica, ha chiesto ad Anbi Campania di presentare subito alla Regione Campania lo stato degli invasi gestiti dagli enti - per eventuali interventi di ristrutturazione, manutenzione straordinaria - destinati ad aumentare la capacità di invaso, ovvero le ipotesi di previsione di nuovi invasi che potrebbero essere da essi gestiti, indicando anche il livello di previsione degli interventi ipotizzati: studi di fattibilità, progetto di fattibilità tecnica ed economica, progetto definitivo, progetto esecutivo.
    "Si tratta di una disponibilità di Regione Campania nei confronti dei Consorzi di bonifica di portata storica - sottolinea Vito Busillo - considerando che in arrivo c'è tutta la nuova programmazione, non solo quella sostenuta dal Programma di sviluppo rurale e cofinanziata dal Fondo europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (Feasr) che dovrebbe prevedere una misura ad hoc, ma che al momento si prospettano anche iniziative progettuali che potrebbero essere inserite tanto sulle iniziative dedicate alle risorse idriche nel quadro del Piano operativo regionale, sostenuto dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) tanto dal ministero per Sud e la Coesione territoriale, che ha in cantiere un ampio Contratto istituzionale di sviluppo sul tema dell'Acqua da sostenere con il Fondo sviluppo e coesione (Fsc)". E' stato anche sottoscritto il Protocollo d'Intesa tra i presidenti dell'Unione Regionale tra Anbi Campania, della sezione campana dell'Anci e del Cesbim che ha come obiettivo l'avvio di una proficua collaborazione tra gli enti rappresentati dalle due associazioni per la costruzione della così dette "Città dell'Acqua". (ANSA).
   

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