(ANSA) - BOLOGNA, 18 OTT - "In Emilia-Romagna in questo
momento stiamo portando avanti interventi per 705 milioni di
euro con un 70% di stato di avanzamento. Tutto ciò comporterà un
aumento della risorsa di 75 milioni di metri cubi, ma è evidente
che di fronte agli eventi siccitosi che abbiamo non è
sufficiente". A dirlo è l'assessora dell'Emilia-Romagna
all'Ambiente Irene Priolo rispondendo a una domanda sulle azioni
prese dalla Regione per contrastare la crisi idrica.
Gli interventi, precisa, riguardano: "gli invasi, anche ad
uso plurimo, come casse di espansione che possono essere
utilizzate anche in estate, interventi sulle perdite di rete e
sul riuso delle acque di depurazione. Sono interventi a 360
gradi - ha sottolineato - che guardano alla risorsa idrica per
migliorarne lo stoccaggio e il riutilizzo".
Ma bisognerà fare di più: "Continuare a lavorare in questa
direzione - insiste, citando l'esempio dell'invaso di Vetto, in
Val d'Enza, sul quale poco prima, durante il convegno per il
centenario dell'Anbi a Bologna, si era espresso anche il
presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che ha
promesso che "stavolta realizzeremo quella diga".
Dei 705 milioni di interventi, 255 sono fondi del Pnrr,
mentre altre risorse derivano dal Piano Invasi del Mipaaf, altre
da ordinanze di Protezione Civile, altre dal Piano di sviluppo
rurale, altre ancora da leggi regionali. (ANSA).
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