All'Onu gli ambasciatori di domani

Tremila studenti di 110 Paesi a New York per Change the World

Redazione ANSA NEW YORK

(di Luciano Fioramonti) (ANSA) - NEW YORK, 30 MAR - Trenta anni fa con il crollo del Muro di Berlino si chiudeva una pagina nera del Novecento e si apriva un futuro carico di cambiamenti e di problemi. Aver cancellato il simbolo della divisione del mondo in due blocchi non ha però eliminato la nascita di nuovi muri, invisibili e per questo più pericolosi. E' contro queste barriere che gli ambasciatori di domani dovranno misurarsi unendo le forze. Quale sede migliore dell' Onu per raccogliere la sfida? Proprio nell'aula della Assemblea Generale gli oltre tremila studenti italiani e di altri 110 paesi portati a New York dall' Associazione Diplomatici si misurano su questo grande tema e argomenti più specifici come il terrorismo, il riscaldamento globale, la proliferazione di armi di distruzione di massa nella ottava edizione di Change The World, la tre giorni simulazione dei lavori delle Nazioni Unite.
    "Imparate dagli errori ed evitate di ripeterli. Abbattete i muri che non si vedono, pregiudizi, razzismo, intolleranza, politica e religiosa - ha detto nella cerimonia inaugurale Claudio Corbino, il fondatore della Ong riconosciuta partner ufficiale dell' Onu -. Dentro ognuno di voi c' è un talento nascosto. Rispettare le regole, lavorare duro, è la strada per il successo". L' appuntamento che ogni anno si ripete nel Palazzo di Vetro è l' evento più prestigioso della rete di occasioni proposte dall' associazione creata dall' imprenditore catanese nel 2000 per avviare i giovani al lavoro diplomatico, alla mediazione internazionale in contesti di alto livello, e formare la classe dirigente del futuro. La risposta quest' anno ha toccato il picco di iscrizioni, il numero degli stranieri ha superato quello degli italiani, sono cresciute delle adesioni dai paesi del Sud America, ma la novità sono i 40 studenti dall' Australia. "Con il muro costruito nel 1961 ognuno sapeva da che parte stare - ha detto Lucio Caracciolo, direttore di Limes - . Quando cadde molti pensarono che con una Germania unita, si sarebbe arrivati a una Europa Unita e a un mondo più unito. Non è andata così. Si sono creati altri muri, la moltiplicazione di stati, tutto è diventato più complicato. Combattete per le vostre idee.
    Non dovete essere semplici spettatori ma giocatori protagonisti". L'ambasciatrice Mariangela Zappia, rappresentante permanente dell' Italia nelle Nazioni Unite, ha definito "un grande privilegio essere europei nell' Unione Europea. In ogni famiglia ci sono problemi ma la famiglia è comunque un valore".
    L'ex premier Enrico Letta ha messo in guardia "dal peggioramento della democrazia, dai populismi e dai nazionalismi". "Nel confronto con la Cina e gli Stati uniti l' Unione Europea può essere protagonista solo se unita - ha detto -. L'Ue è stata troppo concentrata sulla finanza e sui mercati. L'educazione e la cultura devono tornare al primo posto. Dobbiamo chiedere ai nuovi leader l' estensione del progetto Erasmus". Il grande campione del calcio Michel Platini è stato l'ospite più atteso della cerimonia di apertura. "Il calcio mi ha cambiato la vita e mi ha reso migliore - ha detto tra l' altro - Se volete cambiare il mondo ed essere leader non dovete mai dimenticare la solidarietà e il gusto del gioco. Il vero leader deve saper perdonare e condividere".
    Gli oltre tremila studenti si sono subito immersi nella simulazione del lavoro di ambasciatori, ministri e primi ministri replicando gli incontri di G8, G20, Banca Mondiale e Fondo Monetario internazionale. Sono cominciati gli incontri delle commissioni, il dialogo e il lavoro di lobbying per costruire le alleanze in vista delle votazioni delle risoluzioni. Bruna Saavedra, 22 anni che studia alla Università of western London, è la delegata italiana nell' Assemblea Generale. "Sono portoghese e mi sento a mio agio a rappresentare un paese pacifico come l'Italia. Stiamo affrontando il tema della proliferazione delle armi di distruzione di massa. E' facile relazionarsi con i delegati degli altri paesi perché quando si parla di questi argomenti l'Europa è politicamente abbastanza unita. In questo momento il problema principale per l'Italia è l'immigrazione ma secondo me non è così forte come ad esempio per il Regno Unito. Mi sembra che il nervosismo sia dovuto alla situazione politica europea per questo si chiudono le porte a chi arriva dall'estero".
    Francesco Zagara e Giulia Gianmatteo, sedicenni del liceo Democrito di Roma, rappresentano la Federazione Russa. "Ci piacerebbe fare la carriera diplomatica - dicono - . Qui ci si confronta con tante persone nuove, si capiscono le realtà degli altri paesi, e il nostro inglese migliora. I genitori ci hanno incoraggiato. Spendere soldi in queste esperienze che ci rimarrà impressa per sempre é un investimento per il futuro". (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA