Energia:sindaca Ancona, scuola ultima per eventuali razionamenti

Prima uffici pubblici e mercati, ma valuteremo da qui a 2 mesi

Redazione ANSA ANCONA

(ANSA) - ANCONA, 30 AGO - "Prima interverremo sugli uffici pubblici, sui mercati, servizi rivolti agli adulti. La scuola è all'ultimo posto". Così la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli ha tranquillizzato su un ipotetico taglio al riscaldamento e luce nelle scuole pubbliche che ricadono sotto la proprietà del Comune che ne paga anche le bollette (gas e energia elettrica).
    Ancora l'ente non ha deciso una linea da seguire per gli istituti scolastici su un tema che sta tenendo banco in tutta Italia in previsione dei rincari dell'energia sulle utenze principali. "Lo vedremo più avanti - ha detto la sindaca a margine di una conferenza stampa sull'avvio del nuovo anno scolastico - ci stiamo confrontando con i vari uffici. Parliamo del prossimo inverno, c'è tempo. Da qui a due mesi valuteremo le misure per contenere la spesa energetica ma prima interverremo su uffici e mercati, non sulla scuola". Mancinelli attende anche "linee guida nazionali". Per domani intanto è in programma un incontro relativo agli impianti sportivi. "La fornitura del riscaldamento e dei servizi accessori è di competenza degli enti locali Provincia e Comune, sono loro che pagano le bollette, i costi incidono sui loro bilanci, quindi loro dovranno decidere" ha osservato il direttore dell'ufficio scolastico regionale Marco Ugo Filisetti. "L'organizzazione della didattica su cinque giorni invece rientra nella autonomia scolastica delle scuole - ha sottolineato - . È rimesoa alle scuole come organizzarla. Ma non c'è una norma che impone la riduzione da sei a cinque giorni". (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA