Giornata internazionale dello Yoga a tavola, il cibo in armonia con la natura

La pratica milleniaria è trend in Occidente e ispira lo stile di vita, food compreso

Lifestyle Food
Chiudi YogAyur (ANSA) YogAyur

Lo yoga è il nuovo toccasana, la via per la felicità. La pratica antica non è mai stata così popolare in Occidente come da qualche anno, una tendenza spirituale, sportiva, filosofica. Il 21 giugno si celebra per la quinta volta la Giornata internazionale dello Yoga, lo stesso giorno del solstizio d'estate, ovvero il giorno dell'anno in cui il sole raggiunge il punto più alto rispetto all'orizzonte e che regala la giornata con più ore di luce. Il Solstizio d'estate, rappresenta idealmente la vittoria della luce su ogni resistenza ed oscurità e un momento di forte rigenerazione cosmica. Proprio per questo 'il saluto al sole' è una delle posizioni classiche dello yoga.

Lo Yoga é diventato uno stile di vita. Nel mondo ci sono milioni di praticanti e i benefici per la salute sono diventati una panacea per ridurre ansia e stress, migliorando la pace interiore. Ecco così che questa millenaria pratica per il benessere fisico e spirituale è diventata una risorsa per tentare di vivere meglio il contemporaneo. E magari anche per stare meglio a tavola.

Lo yoga ispira l'alimentazione quotidiana con una proposta di cucina naturale. Nei centri yoga d'Italia sono sempre più le aperture di aree food, bistrot dove dopo la classe di asana ci si ritrova a mangiare, quasi sempre vegetariano o vegano o in ogni caso sano senza rinunciare al gusto. A Roma YogaYur vicino il Gazometro è apripista della nuova tendenza: lì come in altri bistrot simili di Milano, Firenze e altre città si preferiscono ingredienti sono biologici. La natura è, infatti, fonte d’ispirazione, colora i piatti, segue il ritmo delle stagioni.

Una cucina yogica è light, rispettosa del pianeta, di tutti gli esseri e di chi mangia. Cati Briganti, "Cuciniera" dei Monti Lepini (Carpineto Romano) gestisce lo YogaYur bistrot proponendo ricette originali e mai banali, alleggerite da eccessi di grassi, di glutine e di zuccheri, ricche però di sapore in chiave salutista. Per la sua “dispensa” naturale, oltre ai prodotti dell'orto si appoggia a fornitori rinomati sul territorio: tra le collaborazioni la Piccola Bottega Merenda, realtà resistente di cibo contadino e la pasticceria Grezzo - Raw Chocolate, la prima e più ampia cioccolateria crudista vegana del mondo. 

Nella cucina yogica regnano piatti per vegetariani, vegani e intolleranti al glutine e al lattosio con una selezione di super alimenti dalla colazione alla cena. Dolce o salata, già dalle prime luci del mattino si parte con tisane ayurvediche, succhi ed estratti di frutta o verdura preparati al momento, ma anche kefir, spirulina, pane e marmellata, yogurt, golden milk, bevande vegetali, muffin e sandwich. Poi zuppe, insalate speciali, piatti a base di cereali integrali, uova fresche e formaggi di latte crudo. Vini biologici e birre artigianali. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Le donne negli anni del cambiamento

Al Csc Palermo scatti su identità femminile

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Mostra 'Soggetto Nomade' a Palermo, centro internazionale di fotografia (ANSA) Mostra 'Soggetto Nomade' a Palermo, centro internazionale di fotografia

L'immagine della donna tra gli anni Sessanta e Ottanta. Un ventennio cruciale della storia e del costume italiani viene raccontato da un punto di vista femminile da cinque grandi fotoreporter nella mostra "Soggetto nomade", che si inaugura sabato 22 giugno al Centro internazionale di fotografia diretto da Letizia Battaglia.
    L'esposizione, curata da Cristiana Perrella e Elena Magini, propone cento scatti di Paola Agosti, Letizia Battaglia, Lisetta Carmi, Elisabetta Catalano e Marialba Russo. Da angolazioni diverse coglie una soggettività femminile vissuta, rappresentata e interpretata in un periodo di grandi cambiamenti sociali. Sono anni di transizione dalla radicalità politica all'edonismo, ma anche anni di piombo e di grande partecipazione e conquiste civili ottenute grazie alle lotte e all'impegno delle donne. La ricognizione visiva di quegli anni prende le mosse dagli straordinari ritratti dei travestiti di Genova di Lisetta Carmi, dove la femminilità è un'aspirazione, e si declina attraverso le immagini di attrici, scrittrici e artiste di Elisabetta Catalano. Paola Agosti racconta il movimento femminista e Lewtizia Battaglia le donne e le bambine di una Sicilia sfigurata dalla mafia. Gli uomini infine assumono per un giorno l'identità femminile nel carnevale di piccoli centri della Campania esplorati da Marialba Russo.
    L'immagine del femminile viene amplificata e destrutturata e diventa ora veicolo di valori antiborghesi ora rappresentazione di un'interiorità che respinge gli stereotipi. Una testimonianza dell'emergere di nuove e plurali urgenze espressive, che pur non assimilabili ad uno "specifico femminile", offrono uno sguardo delle donne sulle donne e sulla loro identità. La mostra resterà aperta fino al 22 settembre.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Emporio Armani a Pitti Bimbo

Debutto a salone fiorentino con collezione junior

Lifestyle Moda
Chiudi  (ANSA)

Emporio Armani debutta a Pitti Bimbo con la sua collezione junior per primavera/estate 2020. Nella Sala della Scherma c'è un set dedicato, con pannelli colorati su cui campeggeranno i look più identificativi della stagione. In linea con le tendenze della stagione, l'accento sul 'Mini me' èevidente: sono molti i capi in collezione che richiamano le forme delle giacche, dei completi e degli abiti più iconici del guardaroba Emporio Armani, proposti in una versione più̀ divertente e accattivante. Anche le stampe e i grafismi sono presi 'in prestito' dal mondo degli adulti per creare un guardaroba completo, che comprende look casual, sportivi, abiti formali per la cerimonia, oltre a una piccola selezione dedicata allo swimwear.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Parigi, viaggiatori esotici da Valentino

Pierpaolo Piccioli e la sua utopia che mischia stili e culture

Lifestyle Moda
Chiudi  (ANSA)

Il viaggiatore di Valentino disegnato da Pierpaolo Piccioli che sfila a Parigi mostra una collezione che lo stesso direttore artistico della maison ha definito "utopia esotica", ovvero una mescolanza di alto e basso, di culture diverse, dove un abito tradizionale del Maghreb viene affiancato a un paio di pantaloni grigi e sartoriali.


    

"E' un viaggio immaginario" ha spiegato lo stilista. "Mi piace l'idea di mischiare lo stile psichedelico, quello sartoriale e lo streetwear". Mentre segni e tracce di diverse culture si mescolano e fluiscono in un mood sartoriale che rende tutto possibile, le differenze convergono come le linee, i colori brillano, alto e basso, luminoso e terreno si mescolano e s'intrecciano. La purezza del djellaba, la semplicità del caftano, il tocco umano dell'uncinetto e del ricamo incontrano la precisione del suit e la disinvoltura del capospalla fluente.
    Paesaggi di fantasia, "utopie esotiche", sono state create dall'artista Roger Dean.
    Gli accessori. Come il viaggio cambia il viaggiatore, ridefinendo abitudini, gesti e visioni, così l'atto di vestire acquista una spensierata svagatezza: un cappello di paglia sulla testa, sneaker Valentino Garavani Rockrunner Plus ai piedi, borse pratiche in mano. Non c'è una destinazione finale per il viaggio, che avviene qui e ora, nella mente.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Calcio al femminile, dal look soccer girl al boom iscrizioni nei club

Fare la calciatrice è cool male differenze di genere dure a morire

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi OLTRE SEI MILIONI PER LE AZZURRE DEL CALCIO SU RAIUNO (ANSA) OLTRE SEI MILIONI PER LE AZZURRE DEL CALCIO SU RAIUNO

Gli scarpini da calcio sono unisex? Il look ‘soccer girls’ diventa cool e sale la febbre per l’amore del calcio al femminile. Già indossati da influencer, cantanti e modelle del calibro di Rihanna, Lana Del Rey e Bella Hadid, i calzoncini da calciatrice (elasticone in vita e gamba ampia) sono fra i nuovi pezzi irrinunciabili per i look dell’estate alle porte per ragazze e ragazzine. Seguono i capelli con acconciature casuali o code di cavallo sciolte o, ancora, treccioni ‘fai da te’ e fasce anti-sudore avvolte in capo. Immancabili i calzettoni bianchi da vera soccer girl (come realizzare questo look è perfino stato inserito recentemente nella pagina web di WikiHow). L’alta moda ancora si deve accorgere di quanto siano cool le calciatrici (i marchi del lusso ancora corteggiano solo i campioni uomini) ma le cose stanno cambiando repentinamente.
Ci siamo infatti appena accorti anche di quanto le donne siano brave a giocare a calcio durante i Mondiali appena conclusi (7 milioni e 300 mila gli italiani incollati allo schermo della tv per seguirli) dove competenti squadre al femminile hanno sbriciolato in soli 90 minuti tabù, false credenze e convinzioni che escludevano il gentil sesso dai campi di pallone. Le donne hanno vinto senza doversi prestare a dibattiti e giustificazioni. Hanno parlato molto di più giocando, ma le cose stanno oggettivamente così?

Il fenomeno del calcio al femminile è esploso già da qualche anno e le scuole fanno il pieno di iscritte ma la differenza di genere esiste eccome e, a fronte di oltre 700.000 calciatori dai 5 ai 16 anni tesserati alla Figc (il 20% della popolazione per fascia d'età), ci sono 11.891 calciatrici della stessa fascia di età (0,4% della popolazione), attestano le statistiche Figc del 2017. Le tesserate Dilettanti (dai 14 anni in poi) sono invece 8.109, le tesserate 'calcio a 5' sono 2.693 e le Giovanili (primi calci, piccoli amici, pulcini, esordienti, giovanissime e allieve dai 5 ai 14 anni) sono 66.193 secondo i dati di LND. A questi livelli le bambine spesso giocano ancora insieme ai maschi fino ad arrivare alla categoria Allievi. E' a questo punto che si pone il problema: troveranno un club tutto al femminile o smetterano di giocare perché non trovano una collocazione?
Ci si aspetta un miglioramento della situazione a breve anche sotto la spinta di una sorta di ‘quote rosa’ che la Figc ha imposto a società e club calcistici a partire dal 2015 (tutti devono avere anche la squadra femminile ma la situazione è ancora in divenire). Intanto per abbattere le differenze di genere che interessano tutto il mondo calcistico (alla Coppa del Mondo di calcio femminile c’erano in palio 30.000 euro, per i mondiali maschili invece 150.000 euro) si mobilitano anche i social: il movimento #TheSameCup, ha appena lanciato una petizione su Change.org indirizzata alla FIFA affinché la Coppa del Mondo abbia identico valore per donne e uomini e dal tutto il mondo si stanno formando gruppi nazionali di raccolta firme. Dal canto suo il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha annunciato i primi di giungo da Parigi di avere destinato 500 milioni di dollari al calcio femminile per i prossimi quattro anni. Un budget che andrà a finanziare i programmi di sviluppo, la Coppa del Mondo e le gare Giovanili.
Intanto crescono le piccole calciatrici ultra motivate e le scuole calcio dei quartieri delle principali città italiana registrano il pieno di iscrizioni. La rinomata ‘Roma Calcio femminile’ diretta dal secondo portiere della AS Roma Valentina Casaroli, nel 2013 aveva 5 iscritte. Sugli stessi campi adesso si allenano in 130, bambine dai 7 ai 12 anni. “Tutte motivatissime e molto più ricettive dei maschietti perché le donne per conquistare il campo da calcio hanno dovuto prima vincere la loro partita a casa. I genitori delle calciatrici infatti, al contrario di quanto non accada per quelli dei maschi, sono dubbiosi e le accompagnano spesso sperando che si tratti di un capriccio da assolvere in un paio di allenamenti. Le ragazze però difficilmente appendono gli scarpini al chiodo” precisano entusiasti gli allenatori.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo


Pitti Bimbo, 'Mini me' trend estate 2020

Dai costumi ai completi la tendenza ispirata ai genitori

Lifestyle Moda
Chiudi Pitti Bimbo - CHILDREN'S FASHION FROM SPAIN SS20 FASHION SHOW TUC TUC (ANSA) Pitti Bimbo - CHILDREN'S FASHION FROM SPAIN SS20 FASHION SHOW TUC TUC

'Mini me' continuano ad essere le parole d'ordine in fatto di tendenze nella moda bimbo. Così anche per la primavera-estate 2020, le cui collezioni sono in mostra da oggi a Firenze per Pitti Bimbo 89, i look ispirati a quelli di mamma e papà si affermano in tutti i segmenti del guardaroba, dai costumi ai completi da sera. I capi cosiddetti 'Mini me' non sono più interpretati in speciali capsule collection, ma bensì declinati in tutta la linea. Se il look della mamma viene reinterpretato per dar vita a nuovi outfit da condividere con la figlia, riportando lo scarto generazionale a una questione di taglie, questa dinamica appare ancora più semplificata nello scambio tra papà e figlio, in particolare nel registro beachwear, dove da qualche stagione è un must consolidato. Dunque vediamo come si compone il guardaroba, che punta sopratutto su stampe fiorite e righe.

Ecco per le bimbe abiti bianchi primaverili, stampe floreali, denim grezzi, romantici ricami, pois e righe. Gli anni Ottanta e Novanta sono sempre un must, mentre per i tessuti i preferiti sono morbidi e avvolgenti come tulle e taffettà, arricchiti da delicate spalmature. Per il giorno trionfa lo streetwear, sempre guardando cosa indossa la mamma: felpe, t-shirt, denim, maglie e cappelli. Il look iconico è t-shirt e salopette anni '90. Anche per i maschietti felpe, leggings, t-shirt e canotte oltrepassano le occasioni dello sport completando proposte di uso quotidiano. La felpa si declina in mille soluzioni: arricchita da pattern e patch o segnata da bande sportive e abbinata a sneakers. Infine la sostenibilità, tema di grande attualità nelle collezioni per adulti e di conseguenza must anche per i piccini. Resta in primo piano nelle collezioni junior l'attenzione all'ambiente e alla natura, attraverso la scelta di tinture atossiche, l'utilizzo del cotone biologico e il rispetto massimo di standard qualitativi comprovati da test chimici e meccanici. I materiali preferiti? Cotone organico e lino, perfetti compagni di un&rsquoestate all'insegna della sostenibilità.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Da Gallipoli a Sorrento, le top 10 destinazioni gastronomiche italiane estate 2019.

Ristoranti da provare e piatti tipici, Italia fa tendenza anche come meta food

Lifestyle Food
Chiudi Cous Cous al pesce, specialità di Trapani foto iStock. (ANSA) Cous Cous al pesce, specialità di Trapani foto iStock.

Quali saranno le mete più trendy di quest’estate a tavola? TheFork che permette di prenotare in oltre 60.000 ristoranti nel mondo di cui 17.000 in Italia, ha stilato una classifica delle mete gastronomiche dell’estate 2019. Si tratta di destinazioni che, secondo i dati storici dell’app , registrano il maggior incremento di prenotazioni nei mesi estivi rispetto a quelli invernali. 

Ecco le top 10 destinazioni gastronomiche italiane per l’estate 2019.

1.Gallipoli

La cucina gallipolina rispecchia in parte la tipica cucina salentina, a base quindi di ingredienti poveri e contadini, con una predominanza di verdure, ortaggi e legumi. Un esempio di cucina povera è sicuramente la “scapece”. Si tratta di una ricetta antichissima, che risale a tempi in cui il popolo di Gallipoli pativa la fame e cercava un modo quindi per conservare il pesce. Nasce così questo piatto composto da un piccolo pesce (boghe o zorri ad esempio) fritto e fatto marinare tra la mollica di pane imbevuto di aceto e zafferano all’interno di tinozze.

Ristoranti da provare:
• Agriturismo Ristorante Calamate
• You – Cibo e Piacere
• Morsi e Bocconi

2. Positano

Positano è una delle più belle località della Costiera Amalfitana. I limoni sono senza dubbio l’elemento caratteristico di queste zone, le cui coltivazioni a terrazzamento vengono qui chiamate “giardini”. 

Ristoranti da provare:
• Il Ritrovo
• Luna at Villa Magia
• Al Palazzo

3.Alghero

Alghero è una città affascinante, conosciuta per i suoi paesaggi sensazionali e le sue spiagge. La cucina locale nasce spesso da una fusione con la cucina catalana. Tipico di questa zona è l’Anghelo Ruju, vino liquoroso dal colore rosso granato, ottenuto da uve cannonau passite al sole per 15-20 giorni.

Ristoranti da provare:
• Luna Storta
• Al Bisbe 4
• La Cullera

4.Olbia

L’arte culinaria sarda è un mix perfetto di innovazione, creatività e rispetto per la tradizione. Le materie prime non mancano, fra formaggi, insaccati, frutti di mare, crostacei. Sicuramente da assaggiare le Seadas al miele e i Culurgiones, una pasta fresca ripiena con patate e menta, simile ai ravioli.

Ristoranti da provare:
• La Sartoria del Gusto
• Dulchémente
• Summer Beach Restaurant

5.Taormina

La cucina siciliana è frutto della combinazione e dell’intreccio di tutte le culture che vi hanno abitato durante i secoli. Le specialità culinarie sono spesso a base di pesce spada, sardine, buonissimi capperi, peperoncino e ovviamente mandorle. A tal proposito tipico di Taormina è il vino alla mandorla, una ricetta antica che combina uve cataratto, erbe aromatiche, mandorle ed essenze agrumarie.

Ristoranti da provare:
• Baronessa
• Timeo Restaurant
• Gourmet 32

6.Agrigento

La cucina di Agrigento unisce sia una tradizione marina come quella delle Isole Pelagie che una tradizione più montana come quella dei Monti Sicani. Questa sua duplice natura rende sia carne che pesce molto presenti sul territorio. Un delizioso piatto tipico di questa località è il cous cous di pistacchio.
 Ristoranti da provare:
• Sal8 Ristorante
• Ginger People&Food
• Milleluci

7.Siracusa

La cucina siracusana affonda le sue radici nell’epoca greca. Non molti sanno per altro che Siracusa è definita patria di quella che fu la prima scuola di cucina in Occidente. A farla da padrone nella gastronomia locale è sicuramente il pesce, spesso cucinato sotto forma di zuppa.

Ristoranti da provare:
• Antica Corte dei Bottari
• Macallè Sicilian
• Notre Dame

8.Trapani

La zona del trapanese è quella che più in tutta la Sicilia ha risentito delle contaminazioni straniere, specialmente di quella araba. La cucina del luogo è prevalentamente a base di pesce; sono famose le tonnare di quest’area siciliana e soprattutto il cous cous, a base naturalmente di pesce e di solito piccante.

Ristoranti da provare:
• Osteria Il Moro
• Macrì
• ‘A Nassa Seafood

9.Matera

La ricercata cucina “dei Sassi” – così è soprannominata la cucina di Matera – fa parte di una tradizione molto antica. La gastronomia locale si basa sopratutto su legumi, carni e formaggi, senza contare il famoso pane di Matera e il noto peperone crusco. Quest’ultimo è un peperone dolce secco, una varietà molto particolare e di scarsa diffusione fuori dal territorio lucano.

Ristoranti da provare:
• La Dispensa di Aquatio
• Vitantonio Lombardo
• Il Pettolino

10.Sorrento

La cucina tipica della provincia sorrentina è caratterizzata da piatti semplici a base di ingredienti di grande qualità prodotti in loco. Olio, pomodori, mozzarella e spezie danno origine per esempio ai cannelloni (una volta chiamati “strascinate”), o ai peperoni ripieni (“mbuttunat”). Da non perdere anche i limoni, prodotto tipico di tutta la Costiera Amalfitana.

Ristoranti da provare:
• Ristorante Terrazza delle Sirene
• Bagni Sant’Anna
• Mo Mo Kitchen and Bar

L’Italia conta inoltre il numero maggiore di mete di tendenza anche nella top 20 europea delle mete gastronomiche:

1. Gallipoli
2. Positano
3. Alghero
4. Olbia
5. Taormina

6. Ibiza

7. Albufeira

8. Almancil
9. Agrigento
10. Siracusa
11. Trapani
12. Matera
13. Sorrento
14. Lecce
15. Donostia-San Sebastiàn
16. Cagliari
17. Quarteira
18. Marbella
19. Cannes
20. Palma de Mallorca


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Oscar Murillo e la sfida al capitalismo

Pupazzi proletari, "Hudson Yard è il nuovo Rockefeller Center"

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi  (ANSA)

In sedia a rotelle una processione di pupazzi di cartapesta a misura d'uomo si è recata la scorsa settimana in pellegrinaggio a Rockefeller Center.
    Contadini, operaie, lo sguardo rivolto verso l'alto, hanno sfidato il complesso costruito sulla fortuna di Standard Oil dove i murali di Diego Rivera sul socialismo che confronta il capitalismo furono distrutti nel 1934 per volere dei petrolieri dopo che l'opera era stata etichettata "propaganda anticapitalista" sui media. "Sono proletari", ha detto all'ANSA Oscar Murillo, l'artista candidato al Turner Prize la cui performance nel cuore di Manhattan è stato il primo atto della installazione Collision/Collusion inaugurata il 19 giugno allo Shed. Lì, nel nuovo centro per le arti costruito su terreno municipale all'estremità nord della High Line, i manichini di Murillo guardano i grattacieli di Hudson Yard, il complesso immobiliare inaugurato in gennaio che, secondo Murillo, è il nuovo simbolo del capitalismo: "Il nuovo Rockefeller Center". Collision/Coalition abbina fino al 25 agosto il lavoro del colombiano, trasferito da bambino a Londra e che nel 2015 ha esposto alla Biennale, a quello dell'americano Tony Cokes, complice la curatrice Emma Enderby, arrivata allo Shed dal New York Public Art Fund e prima dalla Serpentine Gallery dove ha lavorato alla prima edizione di Hilma af Klimt prima del Guggenheim. Il senso, spiega la Enderby nella presentazione alla stampa, è interrogarsi sul ruolo dell'arte a fronte del potere politico, sociale e economico: "La relazione col capitale e il suo potere di soccombere o sovvertire". Sono le domande che si pone Cokes appropriandosi di musica pop e testi di giornali in un collage multimediale che esplora la relazione tra artista, il suo studio e la gentrificazione, il ruolo degli studi di artista nel trasformare le comunita', delle gallerie, della critica che non e' piu' critica perché l'arte e' ormai soprattutto business. Tutto illustrato su maxi schermi su cui scorrono testi con la colonna sonora hip hop di Drake e del dubstep britannico.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo


Kate Middleton e Meghan Markle, tutti gli stilisti preferiti dalle duchesse

Sfida a colpi di stile. Icone influencer su abiti e colori

Lifestyle Moda
Chiudi Meghan alla prima uscita pubblica dopo la nascita di Archie, in carrozza con la cognata Kate alla tradizionale parade a Londra per il compleanno della Regina: Trooping the Colour Queen's birthday parade (ANSA) Meghan alla prima uscita pubblica dopo la nascita di Archie, in carrozza con la cognata Kate alla tradizionale parade a Londra per il compleanno della Regina: Trooping the Colour Queen's birthday parade

Kate Middleton e Meghan Markle sono vere e proprie icone di stile, nonchè responsabili del sold-out di innumerevoli capi di abbigliamento e accessori. Ma quale delle due duchesse influenza maggiormente la moda e, soprattutto, quali sono i look reali che hanno fatto impazzire il web? Lyst, motore di ricerca del fashion sulla base di oltre 20 milioni di ricerche online, ha esaminato dieci momenti fashion con protagoniste Meghan e Kate. In sei occasioni sono stati gli outfit della Duchessa del Sussex ad aver generato i maggiori picchi di ricerche.

Gli outfit di Meghan generano più interesse online
In media le scelte in fatto di stile della Duchessa Kate Middleton portano a un aumento delle ricerche online del 119% nel corso della settimana successiva. Gli outfit della Duchessa Meghan, invece, in media moltiplicano la domanda di un capo o accessorio del 216%
Il momento fashion in cui Kate si è rivelata più influente è stato a marzo durante il Commonwealth Day, quando la Duchessa ha indossato un vivace vestito rosso: le ricerche di modelli simili sono cresciute vertiginosamente (+225%) all’istante. In generale, gli outfit di Kate che hanno influenzato maggiormente lo shopping online sono stati sfoggiati sempre in occasione di eventi ufficiali. Meghan, invece, ha celebrato il suo “Top fashion moment 2019” quando ha indossato uno scintillante vestito di broccato all’anniversario dell’investitura del Principe Carlo: in 24 ore le ricerche online di abiti in broccato sono schizzate del 500%.

Meghan influenza le ricerche di colori, Kate accende i riflettori sui brand
Gli indumenti indossati da Meghan ispirano soprattutto ricerche per colore, mentre gli outfit di Kate alimentano l’interesse soprattutto nei confronti dei brand.
Sette dei dieci fashion moment di Kate analizzati hanno fatto andare alle stelle le ricerche dei designer da lei indossati, con Jenny Packham in vetta alla classifica. Il guardaroba di Meghan, invece, ha fatto incrementare l’interesse verso specifici colori in sette occasioni su dieci: al primo posto il bianco, seguito dal beige e dal blu navy, in terza posizione. 

L’effetto Meghan dal 2017 ad oggi: trend in calo?
Quando Meghan Markle ha fatto la sua prima apparizione pubblica a fianco della cognata alla messa di Natale del 2017, il suo outfit ha fatto parlare di sè. L’ex attrice ha sfoggiato un cappotto beige di Sentaler, che in 24 ore ha scatenato un aumento di ricerche del 164%. Anche i suoi stivali marroni firmati Stuart Weitzman hanno lasciato il segno: il brand ha registrato un +52% in termini di domanda. Inoltre, le ricerche su Lyst con protagonista il colore marronne sono cresciute del 103%.
Meghan indossava un abito a trench bianco con cintura in vita di Wales Bonner e decolletés nude di Manolo Blahnik, quando il 9 maggio 2019 i neo genitori hanno orgogliosamente presentato al mondo il piccolo Archie. In sole 12 ore le ricerche di abiti a trench bianchi sono schizzate del 46% e la domanda per prodotti firmati Wales Bonner è salita del 28% rispetto alla settimana precedente, mentre le ricerche di scarpe Manolo Blahnik sono calate del 5%.
Quando Meghan ha sfoggiato un completo blu di Givenchy alla Sfilata della Bandiera tenutasi recentemente a Londra, le ricerche di Givenchy sono cresciute dell’8%. Inoltre, la domanda per capi color navy è cresciuta del 29% nel giro di 24 ore.

“Quando si tratta di costi dei guardaroba reali, si notano alcune differenze. Meghan preferisce designer come Givenchy, Stella McCartney e Oscar de la Renta, mentre Kate è nota per il suo amore verso L.K. Bennett, Zara e Whistles. Tuttavia, la Duchessa del Sussex spesso indossa anche brand come & Other Stories, Missoma e J. Crew, mentre la Duchessa di Cambridge è fan di lunga data di designer di lusso come Jenny Packham, Alexander McQueen ed Emilia Wickstead. La principale differenza tra le due è che spesso Kate riutilizza i suoi outfit riducendo così i costi, abitudine di cui ad oggi Meghan non ha dato prova regolarmente" commenta Francesco Girone, Responsabile Marketing e Comunicazione Italia di Lyst.

I fashion moment analizzati sono stati:
• Presentazione dei Royal Baby (il Principe Louis il 23 aprile 2018 e il piccolo Archie il 9 maggio 2019);

• Torneo di Wimbledon (14 luglio 2018);
• Matrimonio della Principessa Eugenie (12 ottobre 2018);
• Meghan agli Invictus Games (21 ottobre 2018);
• 70simo compleanno del Principe Carlo (14 novembre 2018);
• La messa di Natale del 2017 e del 2018;
• Meghan con un vestito pre-maman di H&M (16 gennaio 2019);
• Il 50simo anniversario dell’investitura del Principe Carlo (5 marzo 2019);
• Il Commonwealth Day (11 marzo 2019);
• Kate al Chelsea Flower Show (20 maggio 2019);
• Kate con un vestito a fiori di & Other Stories (20 maggio 2019).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Ed Sheeran, pazzo per il ketchup si propone testimonial del brand

Berton prepara piatto per il cantante: in ristorante teca 'in case of Ed'

Lifestyle Food
Chiudi Ed Sheeran (ANSA) Ed Sheeran

 Il ketchup gli piace talmente tanto che si è tatuato la marca della sua salsa preferita su un braccio. Dopo averlo chiesto in un ristorante stellato, con grave disappunto dello chef, Ed Sheeran - in concerto il 19 giugno allo stadio San Siro, a Milano, nuova tappa del tour dopo Firenze e Roma  - ha capito che era ora di far qualcosa per sdoganare il condimento da patatine fritte fuori dai fast food. Ha contattato la Heinz, gli ha proposto di diventare loro testimonial e interprete dello spot in cui racconta le sue disavventure nei locali a 5 stelle. Ora, per il suo arrivo a Milano, il superchef Andrea Berton ha allestito nel suo ristorante una teca da aprire 'In case of Ed' che contiene, ovviamente, l'amatissimo ketchup.
    Non un qualsiasi Ketchup, ma le bottiglie ufficiali di Edchup, nate dalla fusione di Ed e Heinz TK in una emoji. Le prime 150 bottiglie di Edchup  sono state lanciate nel Regno Unito, più precisamente a Framlingham, città natale di Ed nel Suffolk, nei tre ristoranti take away preferiti del cantante: il Rumbles Fish Bar, lo Zorbas e il Pizza and Grill.

  Per salutare l'arrivo della popstar inglese e del suo 'Divide tour', Berton ha anche ideato un piatto in suo onore, la "Pancetta di maialino con panizza e Ketchup Inserisci didascalia Heinz" che sarà nel menù fino al 30 giugno.

   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Le 10 città più in forma d'Italia, Livorno al top

Mix di centri sportivi e stili di vita per la classifica

Lifestyle Beauty & Fitness
Chiudi Corsa sulla terrazza Mascagni a Livorno foto iStock. (ANSA) Corsa sulla terrazza Mascagni a Livorno foto iStock.

Il numero di palestre, centri sportivi, studi di yoga e arti marziali, fast food, tradizioni cultinarie e percentuale di persone in buona forma: mettendo a confronto tutto questo ecco una classifica realizzata dal motore di ricerca per case vacanza Holidu e tanti consigli utili degli indirizzi giusti per ciascuna località

La top 10 delle città più in forma d'Italia:

1. Livorno - Indice di fitness: 7.6 / 10

La città offre un mix di culture incredibile e ha davvero moltissime prelibatezze, tra cui il tradizionale caciucco. I livornesi potranno stare sereni, perché, nonostante il buon cibo, la città riesce ad aggiudicarsi il primo posto con un ottimo indice di persone in buona salute di 8.64.
Come restare in forma a Livorno: Un modo divertente per restare in forma è praticando arti marziali, tra queste una delle più conosciute è il karate. A Livorno c’è un centro specializzato per questo: la A.s.d Esercito - 187° Folgore, qui è possibile imparare qualcosa di più su quest’arte antica e praticarla in gruppo. Per chi vive di adrenalina cosa potrebbe offrire una città di mare se non un corso estremo di torrentismo? L’associazione sportiva Vienianchetu organizza lezioni per tutti i livelli, preparatevi per emozioni forti!

 2. Novara - Indice di fitness: 7.4 / 10

La città industriale piemontese, a metà strada tra Milano e Torino, è tra le più in forma d’Italia: dai dati emerge che ci sono, inoltre, molte opportunità di mangiare sano e pochissimi fast food! 

Come restare in forma a Novara: Ci sono molte possibilità di bruciare calorie a Novara, una di queste sono le discipline orientali, e quale posto migliore del centro sportivo Amos? A pochi passi dal centro città, ecco il posto perfetto per praticare karate, kick boxing, yoga, pilates e molto altro. Per gli appassionati di sport a 360°, la ASHD Novara offre da 35 anni dei corsi di ogni tipo per tutti coloro che hanno diversi tipi di handicap: atletica, nuoto, calcio, tennis, equitazione, tiro a segno e molto altro!

3. Cagliari - Indice di fitness: 7.3 / 10
Cagliari chiude il podio con un punteggio totale di 7.31, oltre ad essere al primo posto tra le città con più densità di stabilimenti sportivi. Dai dati emerge anche un’alta densità di fast food, ma qui sarà comunque facile restare in forma; c’è, infatti, una densità di 8.5 stabilimenti sportivi ogni 10.000 abitanti.
Come restare in forma a Cagliari: A Cagliari non è difficile restare in forma, tanti centri sportivi con vista mare sono a disposizione di chi vuole allenarsi. Ad esempio, l’ASD Athlon, nel quartiere Bonaria, offre moltissimi corsi: gag, pilates, zumba, e tanto altro. Chi volesse sperimentare qualcosa di diverso dal solito potrà recarsi in una stupenda azienda agricola a poco più di una ventina di km da Cagliari. Qui, si trova la ASD Skydive Sardegna e ci si deve davvero preparare ad un’esperienza indimenticabile: sarà possibile praticare lancio in tandem e paracadutismo!

4. Genova - Indice di fitness: 7.3 / 10
Il capoluogo ligure si aggiudica il quarto posto con un indice di fitness di 7.31. La bella Genova, signora del mare, cantata da grandi artisti come Paolo Conte e Cristiano De André, è anche tra le più sane d’Italia. Nonostante la gustosissima focaccia, qui si riesce anche a stare in forma!
Come restare in forma a Genova: La ASD GS Aragno, nel quartiere Prà, è uno dei centri più completi per allenarsi con tante attività diverse. Qui si possono praticare nuoto, zumba, piloxing, e i particolarissimi tabata, onekor e glam dance. I più temerari troveranno pane per i propri denti, grazie allo staff di Liguriadventure. A Genova e alle Cinque Terre, è possibile, infatti, fare parapendio, torrentismo, arrampicata, surf e speed riding.

5. Monza - Indice di fitness: 7.1 / 10
A metà classifica si trova Monza con un indice di fitness di 7.05 su 10. Già tra le città più verdi d’Italia, secondo i Dati Ambiente Istat, Monza non ha eguali anche per quanto riguarda la salute! La forma fisica dei suoi abitanti raggiunge, infatti, un picco di 9.7 su 10. Che sia all’aria aperta o in palestra, sarà possibile smaltire facilmente le prelibatezze culinarie lombarde!
Come restare in forma a Monza: Il parco di Monza può soddisfare qualsiasi richiesta in fatto di sport! Qui è possibile, infatti, praticare golf al Golf Club Milano, che comprende più di 100 ettari, 27 buche e tre percorsi. Per chi amasse il rombo dei motori, sarà possibile prendere parte ad una vera e propria esperienza in pista all’Autodromo di Monza, sempre all’interno del parco. Tra le altre attività, c’è la possibilità di partecipare a maratone, biciclettate senza sosta e avventure in percorsi acrobatici.

6. Bolzano - Indice di fitness: 7 / 10
Bolzano si aggiudica il sesto posto in classifica con un indice di fitness di 7 su 10. Niente male per la città trentina, già incoronata come “provincia più sana d’Italia”, secondo i dati Istat. Anche nella nostra classifica, infatti, Bolzano raggiunge un 10 pieno per la forma fisica dei suoi abitanti!
Come restare in forma a Bolzano: Come si può ben intuire, gli abitanti di Bolzano amano restare in forma praticando sport di montagna! E come potrebbe essere altrimenti? Il bellissimo panorama delle Dolomiti si presta non solo allo sci, ma anche a ciaspolate, arrampicate e escursioni, corse e competizioni in bici tutto l’anno.

7. Ancona - Indice di fitness: 6.9 / 10

Il capoluogo delle Marche si aggiudica il settimo posto con un dignitosissimo 6.9 su 10, poco distante da Bolzano. Ancona, città di mare che si affaccia sulle coste dell’Adriatico, eccelle soprattutto nella presenza di scelte culinarie sane, ci sono infatti pochissimi fast food e tantissima scelta di ristoranti con pesce fresco.
Come restare in forma ad Ancona: Ad Ancona e nella vicina Senigallia, è possibile praticare moltissimi sport, tra cui pesca sportiva e sailing al tramonto! Tra le svariate possibilità, lo staff di Conero Boat organizza battute di pesca a Bolentino, lezioni di sci nautico e suggestivi tour privati in barca, per stare in forma...ma con stile.

8. Prato - Indice di fitness: 6.9 / 10
La città toscana di Prato si aggiudica il terzultimo posto in classifica con un punteggio di 6.86. Tra gli indici più alti ci sono la forma fisica dei suoi abitanti (8.6) e la quasi assenza di fast food (9.4), l’unica pecca sembra essere il numero di stabilimenti sportivi, con un punteggio di 2.6. 
Come restare in forma a Prato: Nonostante la scarsa densità di stabilimenti sportivi, proprio a Prato, poco distante dal parco degli Ulivi, si trova il Crazy Center e già il nome è tutto un programma! Qui sarà possibile praticare arrampicata, pole dance, calisthenichs, tai chi chuan, slackline, tessuti aerei, tricking, yoga e pilates.

 

9. Bergamo - Indice di fitness: 6.6 / 10
Al nono posto Bergamo, con un indice totale di fitness di 6.6, la città eccelle particolarmente nella forma fisica dei propri abitanti (ben 8.3 / 10). Tra i centri più popolosi della Lombardia, Bergamo riesce ad essere fra le più in forma, nonostante i deliziosi casoncelli e la tradizionale polenta.

Come restare in forma a Bergamo: A Bergamo, c’è la possibilità di praticare sport davvero estremi! La natura circostante permette a principianti ed esperti di sperimentare, tra fiumi impervi e pareti rocciose. Sul sito ufficiale del turismo bergamasco, è possibile scoprirne moltissimi! Tra i più belli ci sono: parapendio, arrampicata, paracadutismo, windsurf, kitesurf e canyoing.

10. Trento - Indice di fitness: 6.5 / 10
L’ultimo posto della classifica se lo aggiudica Trento, con un indice di fitness di 6.46 su 10. La Top 10 si chiude quindi in Trentino, proprio nel capoluogo. La forma fisica dei suoi abitanti è eccellente, con un indice di 10 / 10, mentre il voto più basso riguarda gli stabilimenti sportivi, solo 5.23.

Come restare in forma a Trento: Nonostante le abbuffate di strudel, non sarà difficile restare in forma a Trento! Questo anche grazie alle iniziative del Comune, che sul proprio sito ufficiale, offre una lista completa di tutti gli stabilimenti sportivi e di tutti i possibili sport, che si possono praticare in città. Tra questi, i più tradizionali sono: pallacanestro, equitazione, nuoto e calcio, ma tra i più curiosi ci sono anche cricket, arti marziali, orienteering e tiro con l’arco.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

I gioielli della Dolce Vita, in mostra il patrimonio Bulgari

A Palazzo Venezia e Castel S'Angelo dal 26 giugno al 3 novembre

Lifestyle Lusso
Chiudi Bulgari Heritage collana 1979 (ANSA) Bulgari Heritage collana 1979

I più bei gioielli della collezione Bulgari Heritage, compresi quelli appartenuti alle dive della Dolce Vita, saranno esposti dal 26 giugno (inaugurazione il 25) fino al 3 novembre, nella mostra intitolata "Bulgari, la storia, il sogno", ospitata da due sedi del Polo Museale del Lazio, Castel Sant'Angelo e Palazzo Venezia.
Curata da Chiara Ottaviano, la mostra traccia la storia di Bulgari come esempio di successo di un'azienda del made in Italy nel passaggio da piccola realtà a conduzione familiare a marchio globale del lusso. In mostra dunque i gioielli della collezione Heritage alcuni dei quali esposti per la prima volta, assieme a creazioni prestate da importanti collezioni private.
La narrazione è arricchita da documenti d'archivio inediti, foto d'epoca e filmati per coprire oltre cento anni di storia della maison intrecciati con molteplici vicende economiche, sociali e di costume. Come contrappunto ai gioielli della collezione Heritage, sono presenti gli abiti di alta moda dalla collezione privata di Cecilia Matteucci Lavarini, che offrono suggestioni del gusto e delle tendenze nelle diverse epoche in cui si svolge la saga di Bulgari.

Il racconto si snoda a partire dalle vicende del fondatore dell'azienda Sotirio Bulgari, talentuoso argentiere che dalla Grecia giunse a Roma nel 1884 in cerca di fortuna, per ripercorrere aneddoti familiari, strategie commerciali e intuizioni creative fino ai primi anni'90. Il successo presso clienti facoltosi e protagonisti della vita mondana costituirà un ulteriore tassello per documentare l'affermazione del Marchio e la sua rete di contatti.
I gioielli appartenuti e indossati dalle dive della "Dolce Vita" come Elizabeth Taylor, Gina Lollobrigida, Ingrid Bergman, Anna Magnani e Audrey Hepburn rappresenteranno la fama internazionale conseguita dal marchio a partire dal secondo dopoguerra, un momento cruciale di rinascita per Roma e l'Italia intera.
La mostra valorizza gli aspetti chiave che rendono lo stile Bulgari ancora oggi riconoscibile, emblema di una scuola italiana di gioielleria dalle radici antiche e in costante evoluzione. Il percorso svela quindi i gioielli più emblematici che racchiudono l'eccellenza nella manifattura, il gusto per il colore, i volumi sontuosi e le linee arrotondate tipiche di Bulgari. Fra le icone più apprezzate e distintive del marchio, i gioielli in oro con monete antiche rifletteranno il talento nel rivisitare tradizioni antiche in chiave fortemente contemporanea. Le creazioni degli anni '80 e'90, modulari e indossabili in ogni momento della giornata, rifletteranno la capacità del Marchio di sintonizzarsi sulla vita dinamica della donna inserita nel mondo del lavoro.
Il progetto di allestimento gioca sul concetto di "passaggio temporale" attraverso una serie d'installazioni ad archi e scalinate su cui si collocano i manichini con indosso gli abiti, al tempo stesso spettatori e protagonisti delle diverse epoche raccontate.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Finite le scuole dove si va con i ragazzi? Tutte le novità nei parchi divertimento

Mete amate ed educative per premi scolastici esperienziali

Lifestyle Teen
Chiudi Rumba Mirabeach teen (ANSA) Rumba Mirabeach teen

Scuola terminata, pagelle nel cassetto, bambini a casa. Oltre i centri estivi, le tate e i nonni, cosa fare insieme ai figli nel tempo libero, magari per premio scolastico? Le ferie per l’intera famiglia sono ancora lontane ma a luglio non mancano le occasioni per gite nei pressi della propria città o a breve distanza per weekend divertenti ed educativi. I più rinomati parchi acquatici e di divertimento sono fra le mete preferite delle famiglie con figli alla ricerca di svago e per combattere l’afa cittadina. Questo anno i principali parchi inseriscono alle classiche attrazioni nuove attività ed iniziative ‘social’ e di cura per l’ambiente per attrarre anche i ragazzi che si affacciano all’adolescenza e sono i più refrattari da coinvolgere nelle gite familiari. Dee jay, giovanissimi influencer e youtuber beniamini dei post-Millenials e dei nativi digitali, animeranno infatti pomeriggi e serate con un doppio scopo: svago e rispetto per l’ambiente. Dalla Valle D’Aosta alla Sicilia, nei parchi acquatici e di divertimento si parlerà di salvaguardia dell’ecosistema, dei mari e della fauna. Dall’Aquafan di Riccione all’Acquaworld di Concorezzo (Milano), dal Caneva World di Lazise (Verona) a Leolandia, il parco di divertimenti di Capriate nel bergamasco, da Cinecittà World e Zoomarine (entrambi nei pressi di Roma) fino al siciliano Etnaland di Belpasso (Catania) nuove attrazioni, incontri didattici, percorsi e giochi d’acqua sono abbinati ad eventi mirati ad acquisire competenze ambientali e naturalistiche.

Ecco alcune fra le principali novità:

Cavallucci marini e salvaguardia ambiente a Verona: Nella nuova spettacolare vasca di Gardaland Sea-Life del parco divertimenti Gardaland (Castelnuovo del Garda, provincia di Verona, info su www.gardaland.it) si possono osservare i cavallucci marini, che si riproducono all’interno della vasca stessa e non sono stati catturati. Il progetto fa parte dei programmi di salvaguardia ambientale del parco (che rientra in una task force internazionale per la salvaguardia delle specie marine in estinzione). Tra le novità di Gardaland anche la nuova attrazione walk-through Foresta Incantata, un percorso interattivo dedicato alle famiglie in un mondo magico tra piante e fiori giganti, alberi imponenti, grandi funghi e creature fantastiche e in cui i bambini hanno un ruolo attivo.

Youtubers, amore per la natura e aree plastic free nei parchi di Roma: Al parco Zoomarine alla periferia di Roma (www.zoomarine.it), visitato da oltre 600 mila persone all’anno, il nuovo direttore artistico Claudio Cecchetto punta ad attrae teenagers mescolando DJ-set a show dei più rinomati youtubers come ‘Me contro te’ e ‘Matt e Bise’’, insieme ad iniziative di sensibilizzazione sul rispetto della vita animale, dei mari e dell’ecosistema per far comprendere l’importanza della salvaguardia degli habitat delle specie in natura. Il parco è anche completamente plastic-free (niente più cannucce e bicchieri di plastica). Presso il parco a tema Cinecittà World, a Castel Romano (www.cinecittaworld.it), nell’arco dell’anno si svolgono diverse iniziative di sensibilizzazione su temi ambientali e di tutela del pianeta. Nel piazzale dell’ingresso e nel parco ci sono eco-compattatori di bottiglie di plastica che emettono ricevute di 50 centesimi a bottiglia da commutare in biglietti di ingresso. Quanto alle attrazioni la novità dell'estate 2019 è l'area del parco, dove nevica tutto l’anno: Il Regno del ghiaccio uno snow park al coperto con 5 attrazioni. A Valmontone, il parco divertimenti Rainbow MagicLand (www.magicland.it) che si sviluppa intorno ad un lago centrale, sono state recentemente inaugurate nuove aree verdi con cascate, zone d’ombra, laghi e vulcani con attrazioni a misura di bambini. Gare in moto, DJ-set e rispetto dell’ambiente a Ravenna, Riccione e Cattolica: Al parco divertimenti Mirabilandia di Ravenna (www.mirabilandia.it) luglio si arricchisce di feste, musica dal vivo e dj set, giornate a tema, performance, giochi e concerti per attrarre anche un pubblico di adolescenti e adulti. Così non mancano le occasioni per coinvolgere tute le fasce d’età. Nuova la sezione ‘Ducati World’ con un tracciato di motociclismo che abbina simulatori, software e moto reali per gare collettive. Sabato 6 luglio è prevista invece una serata di ballo con i ritmi anni ’50 che piacerà a genitori e nonni, mentre il 13 e il 14 luglio sono previste feste ispirate ai ballerini argentini di Kally’s Mashup, famosa serie tv sudamericana per ragazzi. Nella area del parco maestri di danza insegneranno a bambini e adolescenti a ricreare le coreografie della serie. Le ragazzine potranno farsi truccare nell’aera make-up in stile Kally e partecipare ad un contest online sui canali social ufficiali della serie. A fine luglio, in occasione dei 27 anni dello stesso parco, si svolgerà inoltre una tappa del tour dell’ Holi Dance Festival, un mega party con deejay dal vivo fra i più rinomati. Da fine maggio ha inoltre riaperto i battenti anche il parco acquatico in stile caraibico Mirabeach, adiacente al parco Mirabilandia, con mega piscine (inclusa la vasca ad onde), scivoli d’acqua, giochi e animatori per piccoli, mamme e papà. Anche all’Aquafan di Riccione (www.aquafan.it) luglio è ricco eventi in chiave musical e DJ-Set,oltre ad offrire piscine per tutte le età. All’acquario di Cattolica (www.acquariodicattolica.it) una intera area è dedicata alla sensibilizzazione sui danni della plastica per gli ambienti marini. La sezione si chiama ‘plastifiniamola’ con visite guidate e un incontro con un sub in immersione che, dalla barriera corallina ricostruita in una vasca, parla al pubblico dei problemi legati all’inquinamento marino. Nel parco per famiglie ‘Oltremare’ di Riccione (www.oltremare.org) incontri ad hoc sui rischi di estinzione delle specie animali come pappagalli e rapaci con iniziative di raccolta fondi per il ripopolamento dei grifoni in Italia.

Divertimento e rispetto per la vita marina a Genova: Fra le gite estive da fare in famiglia non può mancare un viaggio per visitare l’Acquario di Genova, il più grande d’Europa. Sono numerose le iniziative, i percorsi e i meeting per incuriosire e stimolare bambini e adulti sui temi più urgenti sul rispetto per l’ambiente e l’ecosistema (info su www.acquariodigenova.it).

Piscine rinfrescanti e percorsi didattici su preistoria e botanica in Sicilia

All'Etnaland di Belpasso, Catania, il parco divertimenti più grande del meridione, alle attività ludiche e alle piscine dell’AcquaPark si abbinano attività didattiche in chiave storico-ambientale con il Parco della Preistoria e percorsi botanici.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo


L'uomo Armani sexy e coraggioso, osa il gilet

Sfilata 'wow' a Palazzo Orsini, tra gli ospiti Samuel L. Jackson

Lifestyle Moda
Chiudi Milan Fashion Week: Spring Summer 2020 Men's collections; Armani (ANSA) Milan Fashion Week: Spring Summer 2020 Men's collections; Armani

 Che la sfilata non sia una delle tante lo si capisce da subito, entrando in via Borgonuovo, chiusa al traffico e piena di curiosi, in attesa degli ospiti di Giorgio Armani. E dopo selfie e sorrisi con l'attore di culto Samuel L. Jackson, e le star delle serie tv Richard Madden (il Robb Starck del Trono di Spade) e Alexander Skarsgard (il marito violento di Nicole Kidman in Big Little Lies), ecco la sorpresa: il cortile di palazzo Orsini, sede dell'alta moda della maison, addobbato con oltre 1000 piante in un allestimento costato tre giorni di lavoro che garantisce un ulteriore effetto 'wow' allo show. E poi la collezione: "Abbiamo osato qualcosa" aveva premesso con aria sorniona Giorgio Armani poco prima di mandare in passerella la collezione che porta il suo nome, quella di cui forse più va fiero. "Giorgio Armani è il lusso e in questo - ha detto - abbiamo concorrenti non sempre all'altezza". Muovendosi in un campo così delicato, non è facile apportare variazioni che parlino di qualcosa di nuovo, ma come sempre in casa Armani è tutta questione di equilibrio. E in questa chiave si può osare persino l'impensato: immaginare un uomo "coraggioso e molto sexy", uno che non ha paura ad andare in giro con il gilet portato sulla pelle nuda e i muscoli guizzanti, con i pantaloni morbidi come se fossero una taglia in più, perché in fondo è estate e ci si può concedere qualche cosa in più. Partiamo da qui, dal gilet, per raccontare quest'uomo che - Armani è stato di parola - è "tutt'altro che noioso". Mai sopra le righe, ci mancherebbe altro, però con un coraggio nuovo, che nasce da un'innata eleganza, quella con cui si apre la passerella: un abito color caffè, con il gilet e la camicia azzurra, che richiama subito alla memoria una vecchia foto di Luchino Visconti. Si parte da lì, dal rigore fatto di pulizia di linee e di colori, per andare lontano: i toni sono inequivocabilmente armaniani anche quando non nascono tali, perché vengono filtrati - ha spiegato lui - da una cortina grigia che si interpone tra la luce e i tessuti. E' con questa logica che si arriva alle nuove fantasie, geometriche e di impatto, delle giacche in jacquard di seta con collo alla coreana e delle camicie 'extra', fluide ed oversize, che ondeggiano intorno al corpo. C'è una certa aria orientale nelle nuove giacche, accostate al corpo, con l'allacciatura alla coreana o con il nuovo revers, portate insieme ai pantaloni fluidi, spesso fermati alla caviglia da un polsino come quello delle camicie. E poi i bellissimi completi in tessuti stropicciati, o lievemente cangianti, messi con il solo gilet o anche con la camicia, alternati ad alcune delle proposte donna presentate a Tokyo, in un evento esclusivo come è il palazzo dove è andata in scena stasera la collezione uomo, una tra le più prestigiose dimore nobiliari milanesi. E dire che Armani non era tanto convinto del cambiamento: "Sento dire che sfilare sempre nella stessa sede annoia e pensate - aveva detto prima della sfilata - che ho speso miliardi per il teatro, ma mi dicono che dovevo fare qualcosa di diverso dall'Emporio, trovo ridicolo che il problema sia dove sfilare, ma chi viene da lontano oggi può ammirare uno dei più bei palazzi del Settecento milanese". E l'effetto è tutto riassunto nel lunghissimo applauso degli oltre 300 ospiti, che si sono alzati in piedi alla fine della sfilata, che ha chiuso Milano Moda Uomo

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

LaSabri ai ragazzi: "lotta all'anoressia con un inno alla pasta"

Webstar lancia messaggio con stile ironico e parodia della Vasca di Britti

Lifestyle Teen
Chiudi La youtuber LaSabri (Sabrina Cereseto) (ANSA) La youtuber LaSabri (Sabrina Cereseto)

Si intitola «La Pasta», ed è la canzone pubblicata su YouTube da LaSabri – la creator più amata del web, con oltre 3 milioni di follower – in occasione del proprio compleanno. Il brano, parodia della celebre «La Vasca» di Alex Britti, è un gioioso inno al cibo realizzato in collaborazione con i propri giovani fan e con altre star del web come Sasha Burci dei Mates. Ma dietro ai toni allegri della canzone si nasconde un messaggio molto importante: la lotta all’anoressia e a tutti i disturbi dell’alimentazione.

Secondo il Ministero della Salute, infatti, in Italia sono più di 3 milioni le persone affette da disturbi alimentari, in particolare le donne – nel 96% dei casi – e i giovani in età adolescenziale. Questo è proprio il profilo del pubblico de LaSabri, che per l’occasione ha voluto portare l’attenzione sul tema con lo stile ironico che l’ha resa celebre sul web. Il video – pubblicato domenica 16 giugno e finito subito nelle tendenze di YouTube – è stato presentato così dalla creator di Web Stars Channel: «Oggi il mio compleanno lo festeggio così! ‘La Pasta’, un inno al cibo, per farvi capire che i problemi non si combattono smettendo di mangiare! Il cibo è vita ed è anche super buono. MANGIATE CHE È IMPORTANTE!». Non è la prima volta che LaSabri mostra la propria sensibilità nei confronti dei problemi dei più giovani: già nel 2017 lanciò la campagna #cyberesistance contro il cyberbullismo, divenendone l’ambasciatrice.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Rinasce il marchio Vuarnet, costumi che proteggono dai raggi del sole

Collaborazione tra azienda piemontese e marchio sportivo, abbigliamento ispirato agli anni '80

Lifestyle Moda
Chiudi null (ANSA) null

Una collaborazione tra Carmagnola (Torino) e la Francia per far rivivere un marchio sportivo che ha fatto la storia dell'abbigliamento da sci. L'azienda piemontese Offer Srl, nata negli anni '80, ha presentato la Spring Summer 2020 di Vuarnet, marchio di occhiali francese, a 'Pitti immagine', evento centrale per la moda italiana. A Firenze approda la nuova collezione: felpe, pantaloni tecnici, costumi elasticizzati da uomo che proteggono il corpo dai raggi del sole. E abbigliamento ispirato allo spirito del surf degli anni '80 del marchio, con forme vintage e colori pop. "Abbiamo deciso di puntare anche sulla collezione estiva - ha precisato Marco Formato, direttore commerciali della Offer S.r.l. -, una nuova scommessa per tutti noi: con la linea Legend siamo tornati indietro nel tempo ispirandoci agli anni '80\'90 quando Vuarnet era molto popolare sulle spiagge Californiane degli Stati Uniti. Il Pitti è una nuova scommessa sia per la nostra azienda che per il marchio".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Addio a Gloria Vanderbilt, icona di stile e artista

L'artista, autrice e attrice americana è morta all'età di 95 anni

Lifestyle People
Chiudi Anderson Cooper e Gloria Vanderbilt (ANSA) Anderson Cooper e Gloria Vanderbilt

 Gloria Laura Vanderbilt è morta all'età di 95 anni a New York, stroncata da un cancro allo stomaco. A dare la notizia il figlio Anderson Cooper, tra gli anchor di punta della Cnn. "Gloria Vanderbilt - ha detto Cooper - era una donna straordinaria che amava la vita e la viveva a modo suo. Era una pittrice, una scrittrice, una stilista, ma anche una madre, moglie e amica straordinaria". Una vita vissuta a modo suo sotto tutti gli aspetti. Sotto i riflettori sin dalla nascita perché erede della fortuna dei Vanderbilt, famiglia che costruì la sua ricchezza realizzando ferrovie, Gloria rimase orfana di padre quando aveva poco più di un anno. Negli anni '30, quando aveva solo sei anni, fu protagonista di un processo per la sua custodia: a contendersela erano la madre Gloria Morgan Vanderbilt e la zia paterna Gertrude Vanderbilt Whitney. In ballo, insieme a Gloria bambina, c'era anche il patrimonio lasciatole dal padre Reginald Claypoole Vanderbilt e che avrebbe ereditato una volta compiuta la maggior età. La battaglia fu vinta dalla zia e la bambina fu strappata alla madre. Classe 1924, crescendo Gloria divenne una fanciulla bellissima. Occhi a mandorla e labbra carnose nonché un fisico perfetto la resero adatta a posare per la principali riviste di moda. Innamorata della vita e anche ribelle, si sposò per la prima volta nel 1941 a soli 17 anni contro il volere della zia. Il primo marito fu l'agente di Hollywood Pat DiCicco. Divorziò da lui nel 1945 per poi sposare subito dopo il direttore d'orchestra Leopold Stokowski che all'epoca aveva 63 anni. "Lo conoscevo da una settimana e ci sposammo tre settimane dopo", disse lei stessa durante un'intervista con Cooper. Da lui ebbe due figli e allo stesso tempo cominciò a perseguire anche la carriera artistica. Il matrimonio durò dieci anni fino al 1955 e dopo il divorzio nel 1956 sposò il regista e produttore Sidney Lumet, negli anni successivi si dedicò alla moda e tra le altre cose creò una linea di jeans usando il suo nome come logo. La linea ebbe un successo strepitoso. I jeans erano più stretti di quelli che si usavano all'epoca. Nel 1963 divorziò di nuovo e si risposò con lo scrittore e attore Wyatt Emory Cooper, probabilmente l'amore della sua vita e padre di Anderson Cooper, e rimase sposata fino alla morte di lui nel 1978. Da Cooper ebbe anche un altro figlio che tuttavia morì suicida nel 1988 a soli 23 anni. Si gettò dalla finestra sotto gli occhi della madre. Eclettica come pochi, la rivista Life la definì la versione al femminile dell'uomo rinascimentale e oltre ad essere modella, designer, artista, la Vanderbilt fu anche scrittrice, con all'attivo due libri più uno co-firmato con il figlio.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

L'appartamento più costoso d'America? A New York, 220 Central Park South

Skyline di Ny cambia, grattacieli più alti, così vogliono i ricchi

Lifestyle Lusso
Chiudi i grattacieli di Central Park South a New  York foto iStock. (ANSA) i grattacieli di Central Park South a New York foto iStock.

Lo skyline di New York cambia per 'accontentare' le esigenze dell'1%, ovvero dei più ricchi che chiedono per i loro appartamenti viste mozzafiato. L'attico nel prestigioso indirizzo 220 Central Park South ne è una prova: costa 238 milioni di dollari ed è l'appartamento più costoso degli Stati Uniti.
  I grattacieli sempre più alti che stanno sorgendo nella Grande Mela rispondono proprio a questa esigenza riflettendo però, secondo i critici, le crescenti disuguaglianze della città, dove il divario fra i paperoni e la gente comune si allarga sempre di più. La tendenza a costruire grattacieli sempre più alti è chiara.

    Nel 2014 l'Empire State Building ha perso il titolo di grattacielo più alto della città, strappatogli dal One World Trade Center. "Entro il 2024 l'Empire State Building sarà l'undicesimo più alto in città" afferma il New York Times, sottolineando che gli edifici più alti sono quelli più redditizi per i costruttori, grazie proprio ai piani più alti che offrono più privacy, una vista migliore e più alti prezzi di vendita.
    "I grattacieli" che stanno sorgendo "sono la rappresentazione fisica dell'1%" mette in evidenza Richard Florida, urbanista e professore del NYU Schack Institute of Real Estate. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Fendi in giardino come in un film di Guadagnino

Regista firma stampe e direzione artistica sfilata 'botanica'

Lifestyle Moda
Chiudi collezione Fendi Uomo (ANSA) collezione Fendi Uomo

La collezione Fendi per la prossima estate come in un film di Luca Guadagnino, sfila nei giardini di villa Reale, a Milano, accompagnata dai brani di 'Back to the Basics' remixati per l'occasione da Ryuichi Sakamoto. Ed è proprio il regista di 'Chiamami col tuo nome' a firmare non solo la direzione artistica della sfilata, ma anche le stampe di stagione, ispirate al rapporto tra l'uomo e la natura.
    "E' stato Luca a farmi scoprire questo posto, un set diverso, che lui - racconta Silvia Venturini Fendi - ha visto con un occhio cinematografico per presentare una collezione ispirata al mondo botanico, al giardinaggio, ma anche a viaggiatori come Bruce Chatwin e lo stesso Sakamoto". E' stato sempre Guadagnino a chiedere al compositore giapponese di remixare per l'occasione alcuni brani per piano dell'album del 1999, ristampato per il 20/o anniversario. E non sarà un caso che il lavoro di Sakamoto si chiami 'Back to the Basics', che è anche il messaggio della collezione, che per Silvia Venturini Fendi rappresenta "un ritorno alle cose semplici come curare il giardino, piccole cose che ci fanno tornare a sporcarci le mani con la terra, a farci sentire il contatto con la vita reale, visto che passiamo la metà del tempo in un mondo virtuale".
    Ecco perché la scelta del parco, con il caldo del mattino, le foglie che cadono nel laghetto, le sedute di vimini, il cestino intrecciato per la colazione. E i giardinieri-modelli, guide di questa passeggiata nella natura. Indossano tute intere verdi, accompagnate da cestoni pensati per contenere gli attrezzi, hanno pantaloni con tasconi staccabili, bermuda floreali, sandali pitonati, stivaloni in tela e gomma (in collaborazione con il brand giapponese Moonstar), camicie in garza e cappelli di paglia, calzoni impermeabili con motivi ikebana portati sui pantaloni formali con lo spacco sul fondo, cerate ricamate e camicioni pixelati. Le fantasie 'Botanics' sono tutte firmate da Luca Guadagnino, che le ha disegnate sull'iPad nelle pause della lavorazione di 'Suspiria': stampate su camicie, coperte da picnic e una borsa Peekaboo in rete, si trasformano in motivi intrecciati nei blouson e nei poncho. Un senso di leggerezza che torna nelle polo e nelle giacche con aperture laterali, così come nella maglieria intrecciata. Per una giornata 'open air', accessori in tema come borse di paglia, cestini e persino innaffiatoi. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Lavoro a maglia, Italia quinto mercato e i tutorial dilagano

Passione, terapia rilassante, metodo di autoproduzione per i patiti del knitting

Lifestyle Moda
Chiudi collezione Recycle Yarn Collection (ANSA) collezione Recycle Yarn Collection

La knit-mania, la passione per il lavoro a maglia, è sempre più popolare in Italia. Grazie anche eventi come i knit-café che si svolgono in varie città. Ma si incrociano i ferri anche in librerie, bar, ristoranti e parchi. Complice in parte anche la crisi economica, sferruzzare oggi non è solo un passatempo ma anche un modo di autoprodurre capi di abbigliamento. Un'idea del mondo del knitting in Italia viene dai clienti italiani del brand We are knitters, presente in 20 paesi del mondo, che in occasione del lancio della nuova collezione estiva ha presentato i dati del sondaggio. L'Italia è diventata in pochi anni il 5° mercato più importante per il brand, con una crescita del 75% rispetto allo scorso anno e oltre 7.000 ordini (Italia sopravanzata da Stati Uniti, al primo posto, Germania, Francia, e Regno Unito).

“Si percepisce che il knitting in Italia è un hobby tradizionale praticato fin dall'infanzia, ma al tempo stesso si evince che vi sono anche appassionati che lo apprendono in età adulta. Una grande parte di essi sono autodidatti che imparano a lavorare a maglia attraverso tutorial e/o video su YouTube. Le nuove tecnologie hanno chiaramente contribuito all’apprendimento ‘fai da te’", dicono i fondatori María José Marín e Alberto Bravo riguardo all’Italia.

Qui di seguito gli highlights emersi dal sondaggio:

 - il target è femminile, ma la percentuale degli uomini si attesta sul 5%, una realtà significativa se si pensa a come viene vissuto nell’immaginario il knitting;

 · Il 50% del campione afferma di aver imparato a lavorare a maglia da piccolo;

· Il 25% afferma di aver imparato a lavorare a maglia da adolescente;

· Il 25% afferma di aver imparato a lavorare a maglia da adulto;

· La maggioranza (84%) ha un’età compresa tra i 26 e 55 anni, solo il 6% ha meno di 25 anni;

· Il 45 % del campione lavora a maglia più di 3 volte alla settimana;

· Il 68 % dichiara di aver appreso la tecnica da un familiare (il restante da amici o conoscenti);

· Il 62% dichiara di aver imparato grazie a tutorial (buona la percentuale anche per YouTube pari al 41%, mentre una piccola percentuale va alla rete in generale);

· Il 60% degli intervistati dichiara di lavorare a maglia per passione, ma è elevata anche la percentuale di chi lo fa come terapia rilassante (circa il 40%);

· Rimane bassa la percentuale di chi knitta in compagnia (poco più del 10%), mentre in prevalenza (90%) l’appassionato italiano lo fa in solitudine;

· Il luogo preferito per lavorare a maglia rimane la casa (quasi l’85%), ma è discreto e in crescita il dato che investe negozi e bar (15%);

· Il 73% afferma che la soddisfazione personale è il piacere più grande dopo la realizzazione di un capo. Il restante indica il coinvolgimento di un familiare come destinatario del pensiero.

Questa, infine, la graduatoria delle prime città italiane con il maggior numero di clienti di We Are Knitters: al primo posto Milano; seguono Genova, Torino, Roma, Trento e Napoli.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Il viaggiatore di Tod's

Dal mondo biker a quello della vela, 'sfida è innovare'

Lifestyle Moda
Chiudi  (ANSA)

Il mondo dei biker ispira la collezione Tod's per la prossima estate, pensata per un viaggiatore di oggi. Icona della proposta la Ride Jacket, il classico biker da motociclista, che diventa una seconda pelle, in nappa ultraleggera, con tasche diagonali e righe tono su tono o in colori accesi.
    Completano la proposta di abbigliamento capi in suede e cotone drill, giacche a vento con grandi tasche, field jacket con bordo in pelle, borse e zaini morbidissimi. Tra le calzature, il modello di punta di stagione è la competition, ispirata al mondo della nautica, mentre l'iconico gommino ha bordature a contrasto e il mocassino diventa morbido come una pantofola, avvolto dalla suola in gomma. "Abbiamo rivoltato le nostre aziende come un calzino - dice Diego Della Valle alla presentazione a Villa Necchi - la sfida di oggi è innovare mantenendo vivo il nostro heritage".(ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Philipp Plein a tutto rock con i Kiss

Logo della band ricamato su abiti e t-shirt

Lifestyle Moda
Chiudi  (ANSA)

Mega show dedicato ai Monsters of Rock per Philipp Plein che, per il suo ritorno a Milano, ha chiamato la band The Entire Universe a esibirsi su un truck customizzato in stile Mad Max. In passerella, inno al rock 'n roll, con una collaborazione con i Kiss, il cui logo ufficiale appare ricamato e applicato su abiti, toppe e t-shirt.
    Gli uomini indossano giacche da motociclista in pitone borchiato, felpe con cappuccio, jeans con patch colorati e scarpe da ginnastica alte. I capi sartoriali sono luccicanti, con motivi metallici e stampe multicolor, con dettagli come borchie e catene d'argento.
    Le donne sono fasciate in abiti metallizzati con spalle oversize e portano giacche da moto, t-shirt rock e tailleur a minigonna. Come accessori, corsetti borchiati, multi-strati di bigiotteria pesante, stivali con la fibbia alla coscia e mesh in maglia metallico.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo


La saga di Etro dai deserti a Star Wars

Kean, un omaggio al pianeta su cui camminiamo ogni giorno

Lifestyle Moda
Chiudi Etro - Runway - Milan Fashion Week S/S 2020 (ANSA) Etro - Runway - Milan Fashion Week S/S 2020

Per la sfilata di Etro, il Millennium Falcon è atterrato in un garage milanese. Etro dedica la sua nuova collezione uomo a un viaggio che parte dalle galassie di Star Wars per arrivare ai deserti della terra, dipinta al centro della passerella sotto forma di mandala, che viene poi dissolto alla fine dello show "in un omaggio - spiega Kean Etro - al pianeta su cui camminiamo ogni giorno".

"C'è un detto Dakota che dice 'pensa al pianeta come a un tamburo, fallo risuonare'" dice il più esoterico degli stilisti, che nella saga di George Lucas legge riferimenti ai viaggi astrali e alle 'Upanishad'. "Con la meditazione e con il maestro Yoda facciamo un viaggio fuori dalla realtà e fuori dal nostro corpo e da lì - racconta ancora - parte anche questo viaggio'". Una 'desert saga' fatta di nomadismo e riferimenti a mondi lontani, compresi i pianeti dei primi due film del ciclo di George Lucas. Le immagini di Yoda e Luke Skywalker e le locandine dei film 'L'impero colpisce ancora' e 'Guerre stellari', si stampano su T-shirt, felpe e camicie della capsule nata dalla collaborazione con Lucas Film, di cui 12 pezzi saranno in vendita già dal primo luglio.

Se il mondo pop sembra lontano dallo spirito hippy di Etro, in passerella le T-shirt di Guerre Stellari - saga di cui il prossimo capitolo dovrebbe uscire a Natale - si mescolano senza enfasi ai poncho che sembrano le coperte dei nomadi dei deserti, ai soprabiti che ricordano i tappeti berberi, ai monili etnici, ai pantaloni a righe, ai gilet ricamati, ai bomber jacquard, alle camicie in fibra di eucalipto, ai jeans morbidi, alle bluse patchwork di sciarpe d'archivio e alle giacche scintillanti. Non manca una parte più tailoring, rivisitata in stile Etro, con piccoli motivi cravatteria o ricami geometrici.Gran finale sulle note dei Pink Floyd con tutti i modelli in camicia e short che camminano sul mandala, dissolvendolo tra gli applausi.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo


Emporio Armani, l'uomo brilla anche in città

Lifestyle Moda
Chiudi Emporio Armani - Runway - Milan Fashion Week (ANSA) Emporio Armani - Runway - Milan Fashion Week

Emporio Armani: non ha pochi elementi di novità la proposta della linea contemporary del brand per la prossima estate. A partire da un luccicore inedito che accende i tessuti delle giacche leggere e degli spolverini: "L'uomo deve brillare, soprattutto - dice Armani - alle Olimpiadi". E poi i colori, con una serie di verdi e arancioni, e il pvc, che si abbina al denim, dilaga negli accessori e riveste i parka, indossati con i pantaloni dalla mano lucida.

L'idea di base è quella di portare il sogno nella quotidianità, in modo leggero e visionario, ma concreto: ed ecco le giacche destrutturate e i pantaloni a palazzo, le camicie con coulisse all'orlo, i completi di camoscio lavato. E gli accessori: le sneakers con suola massiccia, le grandi borse a mezzaluna, i marsupi-obi portati in vita come cinture, le bretelle con moschettoni.

Al termine della sfilata la bandiera dell'Italia e gli atleti di Tokyo 2020, con i capi della linea Ea7 creati per il podio: Armani li vestirà.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Miss Mondo Italia 2019 abita a Pompei

Eletta a Gallipoli, rappresenterà il Bel Paese a Miss World

Lifestyle People
Chiudi  (ANSA)

Miss Mondo Italia 2019 è Adele Sammartino, psicologa di 23 anni residente a Pompei, nata a Castellamare di Stabia (Napoli). E' stata eletta il 15 giugno tra 50 concorrenti a Gallipoli, che ospita il concorso da dodici anni. Seconda Katia Riparelli (Veneto), terza Lorenza Di Cesare (Lazio).
    Adele rappresenterà il Bel Paese alla finale di Miss World, il 7 dicembre in Thailandia, tentando di conquistare una corona mai indossata da una miss italiana. Alta 1.75, occhi castani chiari, capelli lunghi castani, scuri, da pochi mesi è laureata in scienze e tecniche psicologiche all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Tra le specializzazioni, pensa che potrebbe frequentare criminologia o psicologia clinica. Parla inglese, ascolta Ligabue e le piace tutta la musica leggera italiana; pratica fitness. Prima di tre figli, sarà presto zia. E' fidanzata con Giovanni. Ha dedicato la vittoria "a mamma e papà" che l'hanno spinta ad affrontare la gara "con spensieratezza e il giusto piglio di donna". La serata di Miss Mondo Italia, condotta da Giorgia Palmas, sarà trasmessa il 18 giugno alle 21 dall'emittente nazionale Donna TV (canale 62 digitale terrestre), con il commento di Roberto Alessi, direttore di Novella 2000. Allo show hanno partecipato anche il nuotatore pluricampione Filippo Magnini, attuale compagno della Palmas, il giornalista Alessandro Cecchi Paone, l'inviato di Striscia La Notizia Luca Abete, la cantautrice Bianca Atzei, il cabarettista Pino Campagna.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo