Il Natale arriva in casa Lego

Anche Hidden Side è stato colpito dall'ondata di festa

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Chiudi Il Natale arriva in casa Lego (ANSA) Il Natale arriva in casa Lego

L’atmosfera natalizia è esplosa per le strade delle nostre città: alberi di Natale, tante luci colorate, calendari dell’avvento, regali… e anche il mondo di LEGO Hidden Side è stato colpito da questa ondata di festa.

Jack e Parker insieme ai loro amici sono stati catapultati nel Natale più fantasmagorico di sempre, dove ne capitano di tutti i colori! E il fotografo Fabio Broggi, li ha immortalati.

Babbo Natale deve scappare velocissimo per sfuggire ai fantasmi e attenzione agli elfi… sono aiutanti perfetti o anche loro sono stati catturati dai fantasmi?

Sembra che le renne stiano usando un peschereccio per portare i regali! E i cagnolini che pattinano sul ghiaccio sono reali o si tratta di fantasmini?

Grazie alla fantasia e alla macchina fotografica di Fabio, LEGO Hidden Side è stato trasformato in un villaggio di Natale molto particolare..

Ora rimane una sola domanda: come andrà a finire il Natale a Newbury? 

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Colin e Livia Firth si dicono addio dopo 22 anni

Nel 2018 fu pubblica la relazione della donna con un giornalista

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Chiudi Colin Firth e Livia Giuggioli (ANSA) Colin Firth e Livia Giuggioli

"Colin e Livia Firth si sono separati. Restano amici e rimangono uniti nel loro amore per i figli. Chiedono di rispettare la loro privacy. Non ci saranno altri commenti". Con una scarna nota inviata ai media inglesi, una delle coppie d'oro del cinema si dice addio dopo 22 anni di matrimonio.
    L'attore britannico Premio Oscar (per il ruolo di re Giorgio VI nel Discorso del re, che gli valse anche un Golden Globe), 59 anni, e la produttrice di documentari italiana, Livia Giuggioli, 50 anni, si erano conosciuti in Colombia, sul set del film tv Nostromo nel 1995. Il sì era arrivato due anni dopo. Poi i figli: Luca, nato nel 2001, e Matteo, nato nel 2003. Si dividevano tra Londra e la campagna toscana e Firth, un paio di anni fa, aveva ottenuto anche la cittadinanza italiana.
    I primi scricchioli, importanti, alla stabilità della coppia si erano cominciati a sentire l'anno scorso quando venne resa pubblica la relazione di lei con il giornalista italiano, nonché amico d'infanzia, Marco Brancaccia, tra il 2015 e il 2016, durante un periodo di separazione dei due.
    La storia finì in tribunale e da lì sulle pagine dei giornali di mezzo mondo. Brancaccia, infatti, fu messo sotto indagine con l'accusa di stalking, alla quale rispose con una controquerela per calunnia e diffamazione. La vicenda si chiuse a luglio 2018 con il ritiro delle accuse e un accordo extragiudiziale "per il bene delle rispettive famiglie", ratificato nell'ottobre successivo.
    Firth (che ha anche un altro figlio da una precedente relazione) è uno degli attori più amati della Gran Bretagna ed è stato protagonista di molti film. Oltre al pluripremiato Il Discorso del Re, deve la sua popolarità a pellicole come Diario di Bridget Jones, La ragazza con l'orecchino di perla e Love Actually. L'interpretazione nel film di debutto di Tom Ford A Single Man gli è valsa la Coppa Volpi alla Mostra del CInema di Venezia del 2009. Dal 2011 ha anche una stella sulla Hollywood Walk of Fame. 

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In tempi di Brexit vince il British style di tweed e tartan

Il tailoring maschile di Savile Row, i marchi storici Burberry e Westwood

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In tempi di Brexit, parliamo di British style del nostro guardaroba, a cominciare dalla quintessenza dello stile tipicamente inglese, che vede i suoi principali alleati nel tweed, nel tartan, nei trench, nei tipici cappelli da Ascot. E nei volti da copertina di due donne iconiche britanniche, imitate in tutto il mondo, l'inossidabile top model Kate Moss e l'ineguagliabile duchessa di Cambridge, Kate Middleton.
    Per non parlare della sartoria maschile made in Gb, l'osannato tailoring. "L'abito maschile sta a Londra come il parmigiano sta a Parma" disse Boris Johnson, fieramente in posa fra un gruppo di modelli sul marciapiede di Savile Row, mecca dell'autentico su misura di alta classe. E ora per la gioia dei fan della sartoria inglese, il british style trasmigra da noi, poiché la London Fashion Week si è alleata con Camera della Moda di Milano per accogliere 10 marchi inglesi emergenti nelle sfilate delle collezioni maschili del gennaio 2020. Sfileranno da noi anche gli inglesissimi Stella McCartney e Alexander McQueen, ma loro manterranno in patria lo zoccolo duro dei marchi cool come Burberry e Richard James, gli stilisti emergenti in ascesa Edward Meadham e Benjamin Kirchhoff. In generale una mossa che aumenta l'ammirazione per ciò che da noi è vissuto come il nuovo stile sartoriale britannico, classico, ma non ingessato. Senza dimenticare però che anche noi abbiamo una grande tradizione sartoriale maschile che è quella napoletana.
    E poi, nel British style, trasgressioni provocatorie di Vivienne Westwood a parte, ci sono i trench, gli impermeabili tipici inglesi che hanno fatto la fortuna di marchi come Burberry e Barbour. E il tweed, tessuto di lana tipico dell'abbigliamento inglese prima maschile da caccia e poi universalmente accolto nei guardaroba femminile, per merito di una grande couturier francese, Madamoiselle Gabrielle Coco Chanel. Questo tessuto, pesante e corposo, adatto a latitudini nordiche, coniuga raffinatezza e praticità. E' caldo e mixandolo al meglio si può indossare dal mattino alla sera, sembrando sempre impeccabili, very british.
    Un giacca di tweed colorato nei toni del rosa e del fucsia, si può indossare sui jeans skynny dal lavaggio scuro per l'ufficio e gli impegni del mattino. Ma diventa subito più elegante per le occasioni del pomeriggio e della sera abbinandola con i pantaloni di velluto liscio, magari in un colore viola ametista, per una mise molto chic. La minigonna in tweed è perfetta con gli stivaletti neri di vernice con tacco alto oppure con quelli stringati, da suffragetta parigina in libera uscita. Il tocco da vera inglese è mettere sulla testa il cappello in feltro a tesa media, come vuole la moda di quest'anno. Per accordarsi alle note britanniche di un completo in tweed, le scarpe possono essere anche le Mary Jane, oppure le pump a tacco spesso.
    Ricordando che i tacchi all'inglese sono sempre larghi e comodi.
    Il tartan, il tessuto scozzese, caratterizzato da una trama variamente quadrettata a colori diversi e contrastanti, ha un'antichissima tradizione e origini indubbiamente storiche. La prima assonanza è sicuramente il kilt, il celebre costume scozzese, noto soprattutto per la trama tartan, tradizionalmente a fondo rosso vivo con un graticolo quadrettato in blu e verde.
    Da anni, la moda utilizza l'iconica su tantissimi tessuti, dalla lana, alla seta, al cotone e per capi diversi, dai cappotti agli abiti. Il tartan è tendenza must-have della moda invernale 2019/2020, di cui marchio portabandiera è Burberry nella lettura glamour del suo direttore artistico Riccardo Tisci.
   

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Natale, 7 consigli per fare i regali

Creativi, esperienziali, attenti

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Chiudi Ricevere un pacchetto creativo è già un regalo foto iStock. (ANSA) Ricevere un pacchetto creativo è già un regalo foto iStock.

Regali di Natale, ecco sette consigli utili per agire senza finire in bancarotta, ritrovarsi con doni mancanti o come molto spesso capita con troppi regali fatti.

#1 Fissa un budget e non farti prendere dalla fretta
Prima di iniziare la corsa ai regali è importante definire con precisione il budget a disposizione, stilare una lista delle persone a cui è irrinunciabile fare un presente e definire cosa e dove comprare evitando acquisti inutili e frettolosi. È fondamentale, infatti, non aspettare l’ultimo minuto. Prendersi il giusto tempo, consente di comparare con attenzione i prezzi, sia per acquisti offline che online, e di andare alla ricerca degli sconti più favorevoli.

#2 I regali ai bambini: non più oggetti ma esperienze indimenticabili
Il Natale è sicuramente la festa dei più piccoli e qualche pacchetto sotto l’albero è per loro irrinunciabile. Ma se al posto di una montagna di giocattoli costosissimi che, si sa, dopo poco vengono ammucchiati nell’angolino della cameretta offrissimo momenti che rimangano impressi nella loro memoria? Al posto di videogiochi o peluche a pile potremmo considerare di regalare emozioni, conoscenze o avventure da vivere e condividere insieme. Di regali esperienziali ne esistono di tutti i tipi e per ogni età: dai laboratori teatrali alle notti al museo, dai simulatori di volo ai parchi avventura, dai percorsi sportivi a giornate in fattorie da trascorrere in mezzo agli animali.

#3 I regali ai grandi: utili e a KM0
Per chi ha tanti amici o parenti, anche una piccola strenna dal valore simbolico sarà sicuramente gradita. Parola d’ordine: oggetti utili e sostenibili pensati per chi li riceve come regali alimentari acquistati nell’azienda agricola più vicina a casa: prodotti provenienti dalla natura come piantine aromatiche, confezioni di riso, una bottiglia di olio, un cesto di frutta o assaggi di formaggi. E per l’amica che ama l’orto, una selezione di bustine di sementi da piantare in giardino così come sul balcone di casa.

#4 Regali fai da te: creativi e low cost
Materiali poco costosi e tanta fantasia. Questi gli ingredienti per regali home made: dai biscotti fatti in casa a sacchettini profumati per ambienti ‘ripieni’ di lavanda, fino a cornici fai da te. Anche un piccolo pensiero creato con impegno e con il cuore ha un valore inestimabile e diventa una bella occasione per mettere in gioco le proprie capacità manuali.

#5 Regali per amici: basta un pensiero
Festeggi Natale con il gruppo di amici storici ma acquistare un regalo per ciascuno di loro è molto impegnativo? In un’ottica di risparmio collettivo, ma che non scontenti nessuno, ogni componente del gruppo potrà farsi carico di un unico dono così che tutti possano ricevere un presente natalizio.
Per un ulteriore risparmio, un unico pensiero anche per gli amici in coppia, anziché due oggetti distinti.

#6 I pacchetti: spazio alla creatività
Regali nel segno del risparmio ma senza rinunciare all’estetica: ogni pacchetto deve essere curato, personalizzato e in sintonia con il clima natalizio. Il ‘do it yourself’ ci viene in aiuto e offre la possibilità di scegliere carta riciclata, carta da pacco, cartoncini colorati per biglietti personalizzati, nastri o bottoni colorati finiti in fondo al cassetto. Per farsi ispirare, il web è ricco di tutorial!

#7 Regali mai usati: rivendi online o ricicla
Per rimpolpare il budget destinato ai regali di Natale, possiamo ricorrere all’arte del compra e vendi sul web. Ad esempio, prendiamo tutti gli oggetti inutili nascosti negli armadi e mettiamoli in vendita sui siti di aste online. Potrebbero facilmente trovare potenziali acquirenti. E se la vendita non va a buon fine, oggetti che non fanno per noi possono sicuramente essere idee regalo perfette per qualche amico o parente.

Oltre queste idee, e per non perdere d’occhio i conti, è utile segnare tutte le uscite su un foglio Excel o su un normale taccuino. Ma ci sono anche app gratuite, come Kruk Planner, strumento di calcolo delle spese personali e di monitoraggio del budget mensile utile non solo per i regali natalizi ma per tutte le uscite economiche nel corso dell’anno.

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Generazione Z, per i regali di Natale ispirazione influencer

Gli stili da seguire arrivano da Instagram. I libri più graditi della tecnologia

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Chiudi una ragazza legge un libro foto iStock. (ANSA) una ragazza legge un libro foto iStock.

Per la Generazione Z, ossia i giovani tra i 13 e i 20 anni, la prima generazione mobile-first, il Natale è un momento magico da vivere offline e non solo sui social. Nonostante la GenZ sia la prima totalmente nativa digitale una ricerca, realizzata da ZooCom attraverso stories instagram tra la community di ScuolaZoo, dimostra che i ragazzi continuano a preferire l’acquisto dei regali di Natale presso negozi fisici (40%) piuttosto che solo online (8%). L’80% si reca nei centri commerciali per vivere l’esperienza della frenesia delle Feste , tra canzoni e luccicanti addobbi di Natale. Attenzione però: l’online rimane sempre un’opzione perchè in fondo è parte del loro DNA. I l 54% infatti, dichiara di acquistare sia in negozio che online. La GenZ sceglie l’online per comprare prodotti di difficile reperibilità e sfruttando gli sconti pre-natalizi, la piattaforma preferita è Amazon (86%). La scelta del regalo inizia online: il 48% conferma di affidarsi a quello che vede sui social e si lascia ispirare da ciò che pubblicano i loro brand e influencer preferiti. La GenZ di fatto identifica in brand e influencer gli stili da seguire, dai quali farsi ispirare e attraverso i quali identificarsi, non cerca nei loro profili i prodotti in sé, ma ciò che rappresentano. Per la scelta finale però sono sempre fondamentali i consigli dei commessi nei negozi fisici (57%), degli amici (55%) e della famiglia (38%). Ma cosa metterà sotto l’albero la GenZ? Più del 70% dei pacchetti che metterà sotto l’albero conterrà prodotti di profumeria e capi d’abbigliamento: make-up, profumi, felpe e scarpe di tendenza sono fra i prodotti più sponsorizzati su Instagram e anche quelli economicamente più accessibili tra gli adolescenti che stanziano in media fra i 50 e i 100 euro per i loro acquisti di Natale (40%). Il Natale 2019, tuttavia, assisterà anche allo spacchettamento di moltissimi libri: la GenZ legge molto di più dei Millennial , infatti il 40% dei rispondenti ha raccontato che sotto l’albero metterà saggi e romanzi, contro un inaspettato 37% di regali tecnologici.

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Capelli per le feste, con cerchietti, mollettine, fermagli

Look semplici ed eleganti. Ecco i consigli per acconciature natalizie

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Chiudi Gli hair look per le feste di & Other Stories: cerchietti, mollettine, fermagli (ANSA) Gli hair look per le feste di & Other Stories: cerchietti, mollettine, fermagli

Capelli per le feste: mollette, forcine e cerchietti versione glitter per un look chic ed elegante. Bastano questi piccoli accessori per fare un'acconciatura super glam per Natale e Capodanno. Come fare da sole?  "Per realizzare un’acconciatura particolare, che riesca a resistere per lunghe ore, magari sopravvivendo anche a vento o a una nottata di balli sfrenati, serve una manualità esperta, che non sempre ha chi non è del mestiere. Vedere ciocche che sfuggono da elastici e forcine, o capelli che si increspano, può rovinare il look più curato, conferendo un aspetto trasandato. Meglio, dunque, puntare su qualcosa di più semplice, ma, non per questo, meno di impatto Divertitevi a giocare con accessori glamour e stravaganti, con giochi di colore e, perché no, qualche tocco di glitter scintillante”, consiglia Cristiano Russo, tra i più apprezzati hair stylist della Capitale. Punto di partenza il taglio: rinfrescandolo per togliere le doppie punte e la parte rovinata, e riequilibrare le proporzioni. Dopo di che, se necessario, ritoccare anche la ricrescita della tinta, concedendosi, magari, anche una maschera ristrutturante. In questo modo, la chioma risulterà immediatamente più bella ed ordinata, una tela perfetta da arricchire con gli accessori che si preferiscono.

CERCHIETTI
Quest’anno c’è stato il grande ritorno dei cerchietti bombati, amatissimi anche da molte donne del mondo dello spettacolo. Sceglieteli in una tonalità o una fantasia che si abbini alla perfezione al vostro outfit, vi stupirete di come questo semplicissimo accessorio, così facile da utilizzare, possa rendere l’insieme molto più elegante. Perfetti quelli in velluto, soprattutto la sera. Visto il periodo particolare, potete scegliere di osare anche un po’ di più, optando per cerchietti gioiello tempestati di strass, o per le simpaticissime versioni natalizie con alberelli o personaggi a tema.

MOLLETTE
Sono state il trend dell’estate 2019, e continuano a far bella mostra di sé sui capelli di vip e influencer, conquistando anche le più importanti case di moda (per le vere fashion victims, imperdibili quelle gioiello di Chanel). Glitterate, illuminate da strass, monocromatiche o multicolor. Possono essere usate singole o in combinazione, stando attente che l’insieme non risulti eccessivo o caotico. Potete sceglierle in nuance tra loro, o creare contrasti forti e netti, ma, in questo caso, meglio optare per un abito tinta unita. Posizionatele appena dietro le orecchie oppure all’altezza delle tempie. Le più stravaganti possono osare quelle fine con cristalli colorati, da mettere in grande quantità, una sotto l’altra, su tutto un lato della testa. Con pochissimo sforzo, realizzerete un’acconciatura scenografica e di impatto.

ELASTICI
Molte persone adorano la coda di cavallo, e non riescono a rinunciarvi in nessuna occasione. Un esempio “celebre” è la cantante Ariana Grande, che raccoglie sempre i lunghi capelli in un’altissima coda. Un’idea da copiare anche durante le feste, ma con un tocco in più. Fermatela con un elastico gioiello, o utilizzatene uno piccolo e semplice, coprendolo poi con una collana luminosissima, che diventerà un copri elastico perfetto. Se avete i capelli molto lunghi, potete fermare la prima parte della coda, a circa 5 cm dall’attaccatura, con una molletta. Gioiello, ovviamente!

GLITTER
Gli spray glitter per capelli sono intramontabili. Da decenni conquistano cuore e chiome di moltissime amanti dello scintillio, rinnovandosi di anno in anno con nuovi colori e brillantini sempre diversi. Si spruzzano sui capelli asciutti e vanno via con un semplice shampoo. L’ultimo trend in questo senso è lo unicorn hair style, per un effetto davvero di impatto, che sembra essere uscito da un libro di fiabe. Uno spray glitterato dai toni pastello, dal rosa al celeste pallido. Potete spruzzarlo solo su una o più ciocche, solo sulla riga dei capelli, o su tutta la testa.

 

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Natale da ricchi, esperienze ed emozioni nella lista dei desideri

Soggiorni in case patrizie, hotel di lusso con musica dal vivo, importante è sorprendere

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Chiudi Casa a Firenze @ Imago Artis travel  che organizza esperienze di lusso per clienti facoltosi (ANSA) Casa a Firenze @ Imago Artis travel che organizza esperienze di lusso per clienti facoltosi

Il Natale da ricchi? Meno formale e più emozionante, leggero e divertente. Anche nella scelta dei doni le cose stanno cambiando e i ‘giocattoli’ per adulti prendono il posto di gioielli e orologi d’oro. Console di design per giochi in tv, roller per fare da sé sigarette di cannabis in oro 24 carati, mazze da golf (di Bentley), motociclette per viaggi on the road (prezzo su richiesta) spuntano nella lista dei regali di Natale dedicata ai miliardari appena stilata da Forbes. Le esperienze e il divertimento sono ora al primo posto per i più facoltosi che iniziano ad abbandonare le vecchie abitudini di shopping e i luoghi di ritrovo appositamente pensati per loro, quando troppo formali e privi di calore.
I super ricchi viaggiano anche con la famiglia al completo e il divertimento dei figli è adesso in cima alla lista dei desideri di Natale. La giocosa confusione dei bambini riempie i luoghi del lusso e alberghi, agenzie, negozi e ristoranti si organizzano anche con il supporto di apposite Kids-App divertenti che i nativi digitali apprezzano molto. Per i tour culturali con mamma e papà le agenzie specializzate abbinano adesso giochi interattivi e percorsi a premi a misura di bambini.
Il lusso non è più formale e serioso. Si sta spostando verso le esperienze divertenti, autentiche. L'ironia è, ad esempio, divenuta l'eccellenza, - racconta Fulvio De Bonis, storico dell’arte, founder di Imago Artis Travel che organizza esperienze di lusso per clienti facoltosi (molte le celebrities di Hollywood nella lista clienti). - Ai ristoranti stellati che possono apparire algidi e rigorosi, molti clienti preferiscono gustare una vera pasta e fagioli o l’amatriciana nelle trattorie tipiche della penisola perché piene di calore ed emozioni e perfino andare nelle cucine delle case o delle locande. L’obiettivo dei viaggi, ad esempio, non è più visitare i paesi ma conoscere le persone. Americani, australiani e canadesi in testa, seguiti da brasiliani e messicani, amano moltissimo fare parte della ‘vita da romano’ ma la richiesta vale per tutti i nostri magnifici territori della penisola. Ricercano l’alta convivialità e il cuore delle persone con cui diventano anche amici di lunga data”.
L’esperienza vale più del possesso. Precisa De Bonis: “Organizziamo visite di ‘panettone experience’ accompagnando i clienti a visitare il ‘dietro le quinte’ delle piccole produzioni artigianali di dolci natalizi, come la pasticceria San Gregorio a Milano. Qui si sente il profumo delle festività, si scopre la lavorazione di questo dolce noto in tutto il mondo. Sempre più richiesti i mercatini di Natale autentici, in cima quello di Piazza Navona a Roma perché in un contesto unico di opere che sorprende, oltre a quelli di Torino e Milano. Infine organizziamo giochi in giro per le città ed i paesi. A Natale piace la caccia al Christmas tree, con tracce divertenti da seguire. Non si tratta di trovare gli alberi addobbati nei luoghi classici, ma quelli nascosti in chiostri, giardini, scorci, nelle case e negli hotel. Il gioco termina con lo shopping di decori natalizi”.
Case storiche, proprietà di conti e contesse si aprono per ospitare i multimilionari che le preferiscono agli hotel di lusso. “Con l’ospite amano discutere anche di politica, assaggiano i vini, si creano alchimie. Fra le case più richieste un appartamento storico a Monti, quartiere centrale della capitale, che appartiene ad un collezionista di pianoforti degli anni trenta e di reperti. C’è anche un ipogeo sotterraneo con i resti di un tempio dedicato a Mitra” confida de Bonis.
In cima alle case più ambite ci sono inoltre, a Firenze, un appartamento dotato di un chiostro ed un giardino, rari in questa città. E’ di un noto pianista, anche collezionista di opere d’arte antica. Il proprietario, affabile e empatico, offre anche concerti ai suoi ospiti. In Sicilia c’è la casa del Gattopardo dove si può prendere un caffè con la proprietaria che racconta la storia del palazzo e di Palermo.
Anche i luoghi lussuosi per eccellenza, come gli hotel a cinque stelle, ripensano l’offerta a misura di emozioni autentiche. “La formalità è in calo negli alberghi di lusso dove regnava il silenzio e si parlava sotto voce. Ora si punta alle emozioni, - sottolinea Diego Buongiorno, compositore e, da pochi mesi, direttore artistico musicale all'Hotel Eden di Roma frequentato dai nomi del jet set internazionale. “Dall'ora dell’aperitivo a mezzanotte, nella libreria, nel giardino e nel ristorante facciamo musica dal vivo, niente più dj-set o sottofondi musicali. Musicisti professionisti ci permettono di produrre musica di alta qualità tanto che recentemente un ospite dell’albergo, Sir Paul McCartney, ha voluto fare i complimenti ai musicisti perché non si aspettava fosse tutto dal vivo. Alla clientela piace essere stupita, meravigliata ed emozionata e la musica ha questo compito principale. Perciò ho pensato ad un tenore ed un soprano al bar, al tavolo, che si alternano con arie dalla Tosca. Per le feste di fine anno spettacoli di 15 artisti con opere per soprano e baritono, da Mozart a Verdi, swing con canzoni degli anni cinquanta cantate anche con il megafono come le originali e dj set con una violinista-artista in chiusura. La formalità è in calo, è il momento delle emozioni”.

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Natale, i giocattoli da regalare? Quelli che aprono la mente

Costruzioni, puzzle, lavagnette magnetiche e loose parts

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La stagione natalizia è alle porte e, come ogni anno, milioni di famiglie affollano i negozi per scegliere il dono ideale per i propri figli. Basti pensare che secondo una recente indagine pubblicata sul portale britannico Independent il 57% delle famiglie spende dalle 1000 alle oltre 2000 sterline in regali di Natale. Ma attenzione a non esagerare. Secondo una ricerca della University of Toledo e pubblicata su Psychology Today, infatti, regalare pochi giocattoli ma ben selezionati aiuta a migliorare il tasso di attenzione dei più piccoli e stimolare la loro creatività.
Ma quali sono quelli più indicati per favorire lo sviluppo cognitivo di bambini e ragazzi? Le costruzioni rappresentano il gioco formativo per eccellenza e vengono scelte dal 62% delle famiglie, secondo un’indagine pubblicata sul portale britannico Metro. Grande attenzione è data anche ai puzzle per via dello stimolo all’attività mnemonica: secondo una ricerca della Harvard University pubblicata su USA Today, infatti, ricostruire un’immagine a partire da una serie di pezzi differenti o comporre frasi sempre più complesse con i vari tasselli, rappresenta per i più piccoli un grande stimolo alla creatività e alla logica. “Lo sviluppo delle abilità sensoriali, sociali e intellettive dei bambini rappresenta uno dei capisaldi del nostro sistema educativo – spiega Eva Balducchi, co-fondatrice di Baby e Junior College – Anche le festività natalizie possono essere un momento importante per permettere ai più piccoli di prendere coscienza delle loro abilità. I regali più adatti sono quelli che coniugano il momento ludico all’apprendimento, stimolando lo sviluppo intellettivo a seconda dell’età e sollecitando fantasia e creatività. Attraverso i giochi, infatti, i bambini imparano a interpretare il mondo che li circonda, valorizzando le capacità cognitive, linguistiche e motorie”.

Ma non è tutto, perché tra i regali di natale consigliati dagli esperti figurano anche i giochi per imparare a programmare. Secondo una ricerca della Virginia University e pubblicata dalla BBC, infatti, il “coding” aiuta i bambini a sviluppare il pensiero computazionale, ovvero un processo logico-creativo che consente di scomporre un problema complesso in diverse parti. E ancora, fare un regalo alternativo e donare ai propri figli le loose parts, ovvero materiali di riciclo che provengono da usi diversi e possono essere riprogettati, allineati e smontati, può rappresentare un’ottima scelta natalizia. Secondo uno studio pubblicato dell’American Academy of Pediatrics (AAP) su CBS News, infatti, le loose parts aiutano i più piccoli a migliorare la propria autostima e a favorire la socializzazione. Pensiero condiviso da Mariarosa Porro, pedagogista: “I primi anni di vita sono fondamentali per lo sviluppo del linguaggio e della motricità del bambino. Dalla nascita fino ai sei anni i bambini investono il tempo giocando e attraverso le attività ludiche fine a se stesse. Per questo sono raccomandabili regali natalizi come giochi di costruzione, puzzle e lavagnette magnetiche. Ancora meglio se la scelta ricadesse su materiali destrutturati (open-end materials), in grado di offrire al bambino infinite possibilità di creazioni di giochi sempre diversi. I materiali e le abilità cognitive del bambino che saranno la base per compiti più adatti all’età in futuro”.

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Fortini, armi e soldatini, l'età d'oro del giocattolo

Al Museo delle Mura di Roma 137 pezzi da collezione

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Sullo sfondo sembra di sentire l'eco di rulli di tamburi e squilli di tromba, dentro le mura dove armi e militari sono stati realmente presenti per secoli, tra aerei, navi, carri armati, fortini e, naturalmente, soldatini.  In legno, stagno, piombo, gesso, cartapesta, cartone o semplicemente carta, per decenni hanno fatto compagnia ai bambini di tutto il mondo, quando a scandire i ritmi del gioco non c'erano ancora i videogame. E' l'atmosfera ricostruita della mostra 'Ra - Ta - Ta - Ta, Bang-Bang, Si gioca', allestita a Roma, al Museo delle Mura, dal 14 dicembre al 1 marzo 2020.
    Nelle torri dell'antica Porta di S. Sebastiano sono esposti 137 pezzi della collezione di giocattoli antichi di proprietà di Roma Capitale, per lo più riferibili alla cosiddetta "età d'oro" del giocattolo, cioè gli anni compresi tra il 1860 e il 1930.
    Nel percorso della mostra i giochi di guerra sono disposti fantasiosamente, senza alcun criterio cronologico e tipologico, e corredati da altri pezzi "fuori contesto" come bambole, pupazzi, macchinine, una bicicletta, un monopattino. L'obiettivo dell'allestimento - a cura di Paola Marzoli - è quello di ricreare un contesto ludico, libero e "senza regole", e offrire al visitatore la sensazione di affacciarsi in una stanza di bambini per osservare il loro spazio di gioco. Ad esempio, può soffermarsi a curiosare tra soldatini di epoche diverse che si sfidano sugli spalti di castelli in miniatura.
    La mostra si snoda lungo due piani del museo. Al primo il visitatore è accolto da un video di animazione di presentazione: in un mondo in miniatura prendono vita gli antichi oggetti, colti in dettagli anche minimi, sullo sfondo della città nelle sue attività quotidiane. Il video, realizzato dal videomaker Francesco Arcuri, si avvale di due differenti tecniche di animazione: la stop motion e l'animazione digitale 2D. Nelle sale del secondo piano i giochi di guerra, tra cui armi, fortini, soldatini, navi, aerei e carri armati, sono disposti in "angoli gioco" accanto a bambole, maschere e macchinine, nella ricostruzione volutamente disordinata e incongrua di una stanza di bambini. Si alternano uno spazio agguato e un angolo dedicato alla lettura, uno spazio domestico per le bambole con un piccolo guardaroba per giocare a travestirsi, diverse imbarcazioni in navigazione sovrastate da velivoli di ogni genere. Infine, è disponibile anche una sala dedicata al gioco libero, con macchine da corsa e personaggi dei cartoni animati, ed è in programma un calendario di laboratori didattici per scuole, bimbi e famiglie.
    L'esposizione, a ingresso gratuito, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l'organizzazione di Zètema Progetto Cultura, è a cura di Emanuela Lancianese ed Ersilia Maria Loreti. 
   

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Raccontami di un giorno perfetto, best seller Niven diventa film

Elle Fanning e Justice Smith protagonisti

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Il bestseller mondiale 'Raccontami di un giorno perfetto' (DeA Planeta) di Jennifer Niven sarà disponibile su Netflix dal 28 febbraio 2020, in contemporanea mondiale in 190 Paesi. Lo annuncia DeA Planeta Libri. La Niven, che vive a Los Angeles ma è cresciuta nello Stato dell'Indiana, è coinvolta nella sceneggiatura.
    I protagonisti del romanzo sono Violet e Finch, due adolescenti fragili che nel film sono interpretati da Elle Fanning e Justice Smith. DeA Planeta ha in catalogo anche il secondo romanzo, 'L'universo nei tuoi occhi', della Niven che sarà in libreria con l'edizione tie-in di 'Raccontami di un giorno perfetto' l'11 febbraio 2020.
    'Raccontami di un giorno perfetto' è un libro young adult da record: in corso di pubblicazione in 31 Paesi, in testa alle classifiche di vendita mondiali per settimane, oltre 30.000 copie vendute solo in Italia, vincitore di moltissimi e prestigiosi premi letterari, tra cui il Premio Mare di Libri 2016, il Goodreads Choice Award e il Guardian Best Book of the Year 2015 e finalista alla Carnegie Medal 2015 e al Premio Andersen 2016.
   

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Beauty case per l'inverno, 5 consigli utili

Dall'idratante al fondotinta, ecco cosa scegliere

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Chiudi Snowing Glow - Photo by Ren QingTao on Unsplash (ANSA) Snowing Glow - Photo by Ren QingTao on Unsplash

Ogni stagione ha i suoi prodotti di bellezza più adeguati. In inverno le basse temperature possono mettere a dura prova il benessere della pelle e del corpo. Per questo motivo è importante affrontare le temperature più rigide con prodotti in grado di prevenire e curare i danni causati dal freddo. Ma quali sono gli accorgimenti da tenere a mente per non essere colti impreparati? Ecco i 5 consigli di Abiby, la beauty box mensile, che per dicembre ha trovato un alleato nel brand italiano di abbigliamento invernale e sportivo per la speciale “Snowing glow - Inspired by Colmar”.

Scegliere una buona crema idratante
In inverno l’idratazione del corpo è fondamentale, perché le basse temperature tendono a seccare e screpolare la pelle. Viso e mani, che sono le parti più esposte e soggette al freddo, hanno bisogno di una coccola in più: via libera quindi a creme super idratanti, con proprietà nutrienti e protettive. I prodotti perfetti per il beauty case invernale sono ricchi di vitamina A, per le sue proprietà antiossidanti, vitamina C, che incentiva la produzione di collagene, e vitamina E, che stimola l’idratazione. L’ideale è trovare un prodotto adatto sia per le mani che per il viso da portare sempre con sé.

Non dimenticare di idratare le labbra
Una delle parti più sensibili del corpo, in particolare in inverno, sono le labbra, che, costantemente inumidite dalla saliva, con le basse temperature si screpolano e si spezzano con estrema facilità. Nel beauty case invernale o in borsa è quindi importantissimo avere sempre un burrocacao a base di sostanze nutrienti in grado di prevenire secchezza e tagli fastidiosi. Lo stesso vale per i rossetti o i lip gloss, per chi preferisce un look più colorato. I prodotti ideali sono a base di cera d’api, burro di karité o all’acqua di rose, che idrata e aiuta la produzione di collagene o, in generale, ricchi di vitamine A, C o E: naturali, delicati sulle mucose, ma molto efficaci.

Usare un fondotinta o una crema con protezione solare
Se in un beauty case estivo la crema solare non manca quasi mai, in inverno è un prodotto che si dimentica facilmente, perché le basse temperature portano a sottovalutare l’effetto dei raggi solari sulla pelle. Tuttavia, specialmente nel caso in cui si stia organizzando una vacanza sulla neve, un prodotto con un minimo di protezione è fondamentale: il manto bianco che copre prati e montagne riflette i raggi UV e la pelle è così doppiamente esposta a danni e scottature. Un’ottima soluzione sono i prodotti 2 in 1, creme viso o fondotinta con SPF (30+ o 50+) in grado di schermare dai raggi solari, ma con un tocco beauty.

Scegliere i colori adatti alla stagione
Ogni stagione ha i suoi colori e lo stesso vale per il make up. A seconda del colore dei propri occhi e delle sfumature della propria pelle si può giocare con nuance di diverso tipo, effetti lucidi, opachi o metallizzati, ma per l’autunno-inverno i colori di tendenza sono i toni caldi della terra, il color champagne, per un look luminoso, o corallo, per chi vuole attirare l’attenzione su quest’area del viso. Con l’avvicinarsi delle feste natalizie ed il Capodanno, via libera anche a ombretti glitter, per brillare con stile durante il periodo più magico dell’anno.

Non dimenticare una maschera per la notte
Prendersi cura della propria pelle durante la notte permette di ottenere risultati migliori, perché il metabolismo è più veloce tra le 23 e le 3 del mattino e gli effetti dei prodotti utilizzati vengono amplificati. Per questo motivo una buona regola è tenere nel proprio beauty case invernale una maschera viso rigenerante e illuminante in grado di aiutare la pelle a riposarsi e rinnovarsi durante il sonno. Prodotti a base di vitamine, Pantenolo e ingredienti con proprietà antiossidanti e rassodanti, aiutano a svegliarsi con una pelle più liscia, luminosa e rivitalizzata, prontissima per affrontare un’altra fredda giornata invernale.

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Milano e London Fashion Week alleate partendo dall'uomo

Dal 10 al 14 gennaio le sfilate, torna McQueen

Lifestyle Moda
Chiudi Italy Fashion S/S 2019 Zegna (ANSA) Italy Fashion S/S 2019 Zegna

Brexit? La moda si è già espressa. La Camera Nazionale della Moda Italiana annuncia una collaborazione con il British Fashion Council (BFC) che porterà a Milano, durante l'edizione di Milano Moda Uomo in programma dal 10 al 14 gennaio 2020, una parte della London Fashion Week, tra i quali Stella McCartney e Alexander McQueen.
    "E' una preziosa opportunità per realizzare un importante lavoro di congiunzione e unione tra i nostri mondi - commenta il Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana, Carlo Capasa - Questo progetto darà a CNMI la possibilità di espandere i suoi orizzonti e di rendere Milano Moda Uomo ancora più internazionale". Milano Moda Uomo apre venerdì 10 gennaio con le sfilate di Dsquared2, che celebrerà il suo 25° anniversario e di Ermenegildo Zegna. Tornano a sfilare poi sulle passerelle milanesi Gucci, che chiuderà le sfilate martedì 14, Iceberg, Miaoran, MSGM, N.21, Prada e Salvatore Ferragamo. Al debutto troviamo invece Fabio Quaranta che sfilerà supportato da CNMI, il danese Han Kj›benhavn e il cinese Reshake.
In cinque giorni saranno presentate 77 collezioni, con 26 sfilate, 46 presentazioni, 5 presentazioni su appuntamento e 22 eventi in calendario. Il LONDON show ROOMS occuperà lo Spazio Savona 56 e sarà un 'contenitore di talenti' in cui verranno presentate le collezioni di 10 designer emergenti inglesi e 5 italiani. Verrà esposta anche un'installazione curata da The Mill e prodotta da YouConcept per raccontare i nuovi trend della moda, con un focus sulla diversità, l'energia e il talento dei giovani designer che dopo l'evento sarà aperta al pubblico.
Nell'ambito della stessa collaborazione lunedì 13 gennaio sfilerà a Palazzo del Ghiaccio il vincitore del Bfc/Gq Designer Menswear Fund & Newgen, A-Cold-WallL. 
   

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I 10 lavori emergenti, tecnologia e protezioni dati al top

LinkedIn, prima ricerca in Italia. In grande crescita lo specialista Intelligenza artificiale

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Lavori con la tecnologia predominante, al top della ricerca LinkedIn Emerging Jobs Italia 2019 (ANSA) Lavori con la tecnologia predominante, al top della ricerca LinkedIn Emerging Jobs Italia 2019

Quali sono i lavori emergenti in Italia? Nella top 10 la tecnologia è predominante, tra la protezione e la gestione dei dati, passando per le Intelligenze artificiali e le funzioni a supporto del business. Emerge dalla ricerca LinkedIn Emerging Jobs Italia 2019, la prima nel suo genere per il nostro paese, che rivela la classifica delle figure professionali e delle competenze che hanno registrato il tasso di crescita più elevato negli ultimi 4 anni (2015-2019) in Italia, delineando così alcune tendenze del mercato del lavoro nel nostro paese. Prendendo in considerazione la Top 10 dei lavori emergenti nella ricerca LinkedIn risulta chiaro che i profili che stanno diventando man mano più ricercati nel nostro paese riguardano il settore digitale e tecnologico, con 7 posizioni su 10 chiaramente legate allo sviluppo di software e la gestione dei dati informatici in ambito business. 

La figura di Data Protection Officer si posiziona al primo posto dei Most Emerging Jobs in Italia, seguita dal Salesforce Consultant e il Big Data Developer, a chiudere il podio delle prime tre posizioni. Al quarto posto troviamo la figura dell’Artificial Intelligence Specialist, uno dei profili professionali più innovativi e con il tasso di maggior crescita, non solo oggi ma anche in futuro.

Scorrendo la classifica, al quinto posto troviamo il profilo del BIM (Building Information Modeling) Specialist, una figura tecnica altamente specializzata e deputata all’ottimizzazione di tutte le fasi che riguardano la progettazione, l’edificazione e la gestione della costruzione degli edifici per mezzo di un software. Al sesto posto si posiziona la figura emergente del Lending Officer, ovvero quel professionista deputato a determinare e dettare le pratiche di prestito dell'istituto finanziario per il quale lavora. Al settimo posto tra i lavori emergenti in Italia c’è la figura del Warehouse Operative, meglio conosciuto in Italia come Responsabile Magazzino, un ruolo professionale che, con la crescita costante dei servizi di eCommerce sta vivendo una vera e propria evoluzione delle mansioni e delle responsabilità. All’ottavo e al nono posto della Top 10 si posizionano altre due figure legate alle professioni Tech, assolutamente strategiche per la crescita e il consolidamento del business aziendale, come il Data Scientist e il Cyber Security Specialist. Chiude la speciale lista delle 10 figure professionali emergenti in Italia il Customer Success Specialist, una nuova figura dell’ambito della relazione con i clienti il quale, a differenza di altri colleghi più “tradizionali” del reparto CRM, che svolgono maggiormente le proprie mansioni in maniera reattiva, si trovano a lavorare in modo proattivo all'interno dell'azienda e con i clienti, con il fine di ottenere una soluzione soddisfacente per tutti i soggetti coinvolti. I nuovi lavori, spesso in ambito digitale, emergono anche nelle seconde 10 posizioni (Top 20) dei LinkedIn Emerging Jobs Italia 2019 Scorrendo la classifica delle seconde 10 posizioni, ovvero dall’11ma alla 20ma, si nota che in Italia stanno prendendo piede diverse figure professionali, comunque innovative e diverse rispetto al passato, tra le quali spiccano, sempre in ambito tecnologico e per ruoli legati in maniera diretta o indiretta alle Intelligenze Artificiali, il Robotics Engineer e il DevOps Engineer, posizionate subito dietro alla figura Intensive Care Nurse, all’11mo posto, un profilo infermieristico altamente formato e specializzato. Sul “fondo” della classifica, al 20mo posto, c’è un’ulteriore posizione lavorativa legata al mondo delle tecnologie, ovvero l’Information Technology Recruiter, una figura emergente nell’ambito delle risorse umane specialisticamente focalizzata nella ricerca sul mercato del lavoro dei migliori talenti dotati di competenze tecnologiche, a ulteriore dimostrazione della crescente importanza dei lavori “digitali” per il futuro dei professionisti in Italia. Le digital skill sono sempre più ricercate nel mercato del lavoro, ma in questo campo gli aspiranti lavoratori italiani risultano ancora impreparati

La ricerca LinkedIn Emerging Jobs Italia 2019 dimostra chiaramente quanto sia sempre più importante per i professionisti italiani avere un livello di preparazione adeguato in ambito tecnologico/STEM, e i dati di quest’ultima ricerca ribadiscono quelli emersi nella ricerca Recruiter Sentiment 2019 Italia, svolta dalla società Coleman Parkes per conto di LinkedIn (su un campione di oltre 300 responsabili delle Risorse Umane in aziende e agenzie di lavoro provenienti da diverse parti d’Italia e attivi in otto settori industriali), che ha fatto emergere che i lavoratori italiani denunciano ancora diverse carenze in termini di digital skill, competenze sempre più fondamentali per trovare lavoro e crescere professionalmente in un mondo sempre più fluido e dinamico, connesso e legato all’evoluzione delle tecnologie e delle intelligenze artificiali.

Infatti, secondo i responsabili HR italiani tra le competenze professionali fondamentali oggi per entrare e crescere nel mercato del lavoro vi sono: le competenze in ambito tecnologico e di coding (15%), la capacità di gestire in maniera adeguata le funzioni del pacchetto Microsoft Office (14%), le competenze nell’ambito dei social media (12%), il web design (11%) e l’analisi dei dati (data analytics) al 10%.
E i settori industriali nei quali queste competenze risultano ancora più importanti sono il finance (93%), l’amministrazione (90%), il settore travel (85%) e la sanità (83%).

Pensando all'odierna forza lavoro disponibile in Italia, i recruiter italiani hanno invece affermato che le competenze che mancano maggiormente ai professionisti italiani sono proprio le competenze in ambito tecnologico e di coding (36%), le capacità di problem solving (31%), la creatività (30%), l’abilità di gestire i tempi di lavoro in maniera corretta (28%), le competenze nell’ambito del web design (28%), la capacità di collaborazione (27%) e il senso di leadership (26%).

A carattere generale, il 40% dei recruiter italiani pensa che non vi siano abbastanza candidati con le giuste competenze digitali rispetto ai posti di lavoro disponibili. Questo elemento, considerando anche le prospettive dettate dalla Commissione Europea nell’ambito delle competenze digitali fin dal 2016, conferma ancora di più che in Italia, ancora oggi, ci sia ancora molto da fare per raggiungere il traguardo di una corretta formazione in ambito digitale fin dagli anni della formazione primaria e secondaria, per preparare al meglio le nuove generazioni a cogliere le migliori opportunità di lavoro del prossimo futuro.

LinkedIn Emerging Jobs Italia 2019 – Classifica dei profili, principali competenze richieste, principali settori industriali

1. Data Protection Officer
Principali competenze richieste: Privacy Law, Data Privacy, Privacy Policies, General Data Protection Regulation (GDPR), Legal Assistance

2. Salesforce Consultant
Principali competenze richieste: Oracle Application Express, Salesforce.com, Salesforce.com Administration, Customer Relationship Management (CRM), JavaScript

3. Big Data Developer
Principali competenze richieste: Scala, Hadoop, Big Data, Apache Spark, Hive

4. Artificial Intelligence Specialist
Principali competenze richieste: Machine Learning, Computer Vision, Artificial Intelligence (AI), Python (Programming Language), Neural Networks

5. BIM Specialist
Principali competenze richieste: Building Information Modeling (BIM), Revit, Navisworks, Architecture, Architectural Design

6. Lending Officer
Principali competenze richieste: Due Diligence, NPL, Credit Management, Banking, Credit Analysis

7. Warehouse Operative
Principali competenze richieste: Warehouse Operations, Warehouse Management Systems, Forklift Operation, Microsoft Word, Inventory Management

8. Data Scientist
Principali competenze richieste: Machine Learning, Python (linguaggio di programmazione), R, Data Mining, Big Data

9. Cyber Security Specialist
Principali competenze richieste: Cybersecurity, Vulnerability Assessment, Information Security, Network Security, Penetration Testing

10. Customer Success Specialist
Principali competenze richieste: Software as a Service (SaaS), Customer Relationship Management (CRM), Pre-sales, Customer Experience, Salesforce.com

Top 10 dei lavori emergenti in Italia: la tecnologia è predominante, tra la protezione e la gestione dei dati, passando per le Intelligenze artificiali e le funzioni a supporto del business

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Natale a New York è magico, tutte le vetrine da non perdere

Skate mania e spettacoli

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi vetrine Natale New York (ANSA) vetrine Natale New York

La magia è nell'aria durante il Natale a New York dove lo spirito delle feste è unico al mondo.
    A dare formalmente il fischio d'inizio alla stagione la parata di Macy's nel giorno del Ringraziamento, una settimana dopo al via anche allo spettacolo di luci prima con l'accensione del gigantesco albero di Natale al Rockfeller Center sullo sfondo della pista di pattinaggio e poi con le vetrine dei negozi più famosi che vanno oltre lo shopping diventano delle vere e proprie destinazioni.
    Gli sguardi si incantano di fronte a Bergdorf Goodman sulla Fifth Avenue che quest'anno ha scelto come tema per le sue vetrine 'Bergdorf GoodTimes', all'insegna del divertimento quindi con rappresentazioni di feste in discoteca tipiche degli anni '80. Bloomingdale's ha scelto invece di celebrare il 50mo anniversario dello sbarco sulla Luna. Gli addobbi e le vetrine dello store hanno il tema 'An Out of This World Holiday Windows' e rendono omaggio ai viaggi nello spazio. Saks Fifth Avenue e Disney hanno invece collaborato per creare delle vetrine ispirate da 'Frozen 2' con scene che raffigurano le avventure di Elsa e Anna principalmente ma compaiono anche altri personaggi come Olaf, Kristoff e Sven. Cavalcando l'onda del motto 'Believe in wonder' (credi nei miracoli, ndr) e nell'epoca di #metoo, Macy's presenta un Babbo Natale al femminile e le vetrine seguono il viaggio di Santa Girl.
    Durante il periodo natalizio La Grande Mela si trasforma anche nella patria del pattinaggio sul ghiaccio e quest'anno in particolare c'è una vera e propria 'skate-mania'. In città si contano almeno una quindicina di piste distribuite in tutte e cinque le municipalità. Dal Rockfeller Center a Bryan Park passando per Central Park, Brookfield Place, Chelsea Pier solo per citarne alcune a Manhattan, a Brooklyn Coney Island e Prospect Park, ma anche a Staten Island e in Queens che tra le altre cose ha anche inaugurato una pista all'aeroporto Jfk. Si tratta del Twa Hotel Runway Rink che offre un'esperienza unica di pattinaggio sul ghiaccio tra decolli e atterraggi di aerei.  La pista rimarrà aperta fino a febbraio e può essere anche un'originale alternativa alle attese in aeroporto.
    L'atmosfera festiva è presente anche in alcuni ristoranti e bar alcuni dei quali hanno decorazioni che sembrano vere e proprie installazioni artistiche. Tra questi Tavern on the Green a Central Park con di fronte un gigantesco albero, due folletti e luci lungo tutta la struttura al punto da sembrare uscita da un libro di fiabe, oppure il ristorante pop up di City Winery al Rockfeller Center dove si mangia e si beve in igloo o ancora Serra Alpina da Eataly addobbata in modo da sembrare un rifugio sulle alpi italiane.
    E in attesa del nuovo anno con la discesa della famosa sfera di cristallo a Times Square, trattandosi dell'inizio di un nuovo decennio, sempre a Times Square sono arrivate gigantografie dei numeri 2-0-2-0. I numeri resteranno in mostra nella piazza fino a poco prima di Natale poi saranno collocati in cima all'edificio One Times Square dove il 31 dicembre saranno illuminati per salutare il nuovo anno.

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Tema Africa e codici Dior nella capsule Dioriviera

Maria Grazia Chiuri prosegue su scia collezione Cruise 2020

Lifestyle Moda
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Lo spirito della nuova capsule Dioriviera disegnata da Maria Grazia Chiuri per Dior, mostra un guardaroba estivo che trae ispirazione, com'è avvenuto per la collezione Cruise 2020, dal design, dai colori vivaci e dalle stampe d'ispirazione Africa, mescolate ai codici iconici di Dior.
    Fanno parte della capsule anche le emblematiche borse modello Book Tote, le Diorcamp e la Lady Dior, nonché i costumi da bagno, i sarong pieni di stampe animalier sul tema giungla o i motivi rivisitati dei tarocchi. Questi pezzi iconici si fondono con il toile de Jouy, l'importante cifra della maison, oltre che con una selezione di gioielli, che riportano il nome di "Christian Dior" - e con altri accessori progettati da Maria Grazia Chiuri.
   

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Cosa resterà della moda del secondo decennio del Duemila

La rivoluzione delle sneakers, il denim green e le fur free

Lifestyle Moda
Chiudi La sfilata di haute couture di Chanel del 2014 dove Karla Lagerfeld sdoganò le sneakers (ANSA) La sfilata di haute couture di Chanel del 2014 dove Karla Lagerfeld sdoganò le sneakers

   La moda del decennio 2010-2019 verrà ricordata per tre grandi rivoluzioni legate indissolubilmente ai cambiamenti che avvengono nella società contemporanea. Il primo è lo sdoganamento delle sneakers da scarpe sportive tout court a calzature per ogni occasione, anche eleganti. Una rivoluzione sancita nientemeno che da Karl Lagerfeld, con la sua collezione di alta moda disegnata per Chanel nel 2014, dove inserì sneakers preziose, ricche di fiori e di ricami, glitterate e argentate, messe sotto a tailleur perfetti, a completi con pantaloni aderenti e corti come tute da jogging, a tubini da cocktail e perfino sotto lunghi abiti da sera in pizzo bianco e nero. Il visionario Lagerfeld aveva capito che doveva catturare il gradimento del pubblico femminile più giovane già a meta' anni '90 quando aveva proposto alle piu' giovani fans di Chanel, le scarpe da ginnastica anche con gli abiti da sera.
    La seconda rivoluzione del decennio riguarda la presa di coscienza delle griffe sulla situazione dell'ambiente con la conseguente volontà di porre fine al degrado generato da una produzione incontrollata e poco rispettosa della natura, scegliendo il riciclo di plastiche e materiali di scarto, la produzione organica di cotone e l'utilizzo di altri materiali naturali. Un esempio per tutti è la lavorazione del denim, che diventa tendenza eco-sostenibile anche nella versione couture. Terza rivoluzione è l'abbandono anche da parte di importanti nomi del fashion di una moda crudele che utilizzava gli animali da pelliccia e i piumati soltanto per soddisfare la vanità femminile e i guadagni millionari. E' il boom delle fur free, dette eco-pellicce e dei piumini 'vegani', cioè imbottuti con materiali non animali. Miuccia Prada dopo aver rinunciato alle pellicce ha lanciato le borse in nylon rigenerato. Svolta fur free anche da Donatella Versace e Gucci.

Tornando al denim, terza rivoluzione del decennio, Tru Blu e' ad esempio il nome della capsule green del marchio britannico Pepe Jeans London, che abbraccia l'idea di un processo produttivo per collezioni che includano capi e accessori realizzati con fibre tratte da materiali riciclati. La capsule e' un total look per adulti e bambini, composto da giacche, jeans, T-shirt, felpe, sneakers in tela e borse, realizzati con tessuti recuperati e contraddistinte dallo slogan "Be Life" e in colori naturali. Da Stella McCartney, pioniera della moda conscious con la sua borsa Falabella in eco-pelle, il denim organico viene proposto sotto forma di tuta e i pantaloni palazzo sono rifiniti con un motivo tie-dye grafico nella colorazione blu oceano.  Sara Cavazza Facchini per Genny guarda alla sostenibilita' gia' da tempo. In una delle recenti collezioni dove le divise dei piloti diventavano tute e i tatoo venivano trasformati in grafismi sul tulle, pensando al rally Dakar, la stilista ha dichiarato la voglia di cambiare, di guardare all'ambiente. Tre capi, una tuta, un mini-abito e un maxi dress sono stati realizzati in seta biologica. La special edition e' stata realizzata con tessuti eco nati dalla collaborazione con l'azienda Taroni, secondo quanto definito dalla campagna Detox di Greenpeace e nel rispetto dei requisiti richiesti dalla certificazione Gots (Global Organic Textile Standards).
Infine, è inevitabile tracciare un parallelo con la moda degli anni Venti del secolo scorso, quella legata alla "rinascita" dopo la Prima Guerra Mondiale. Quelli compresi tra il 1910 e il 1919 erano i cosiddetti Anni Ruggenti, un momento storico in cui si cercava di ricostruire una società decimata e un periodo in cui le donne cominciavano a imporsi in ruoli diversi da quelli di madre e moglie, abbandonando come prima cosa i corsetti e le sottane lunghe. Ben presto quella divenne l'epoca delle flapper girls: capelli corti tagliati alla 'maschietta', abiti alla garconne, cappelli a cloche. Grazie a Coco Chanel comparvero i primi pantaloni, gli abiti in jersey, la petite robe noire, ovvero il tubino nero entrato nel mito, i profumi Chanel N.5 e N.22. Un secolo fa, nel decennio corrispondente a quello contemporaneo, che terminerà il 31 dicembre 2019, ci fu nel mondo una vera rivoluzione della moda e del costume. Sarà lo stesso per questo decennio che sta finendo?

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Il freddo ci fa belli, tutti i trattamenti corpo sottozero

Dalla crioterapia ai body wrap cosa è più cool

Lifestyle Beauty & Fitness
Chiudi Donna in cabina di Crioterapia foto iStock. (ANSA) Donna in cabina di Crioterapia foto iStock.

Il freddo ci fa belli. Sono tanti i trattamenti beauty e benessere – ”cool in tutti i sensi” - che, proprio grazie alle basse temperature, regalano benefici a tutto il corpo. Tra gli italiani il più popolare trattamento “da brivido” è la pressoterapia. Nel 2019 l’Italia è così diventata il Paese europeo in cui questa particolare tecnica va per la maggiore: segue al secondo posto la Spagna, staccata di due punti percentuali. Come funziona? Le zone da trattare – generalmente gambe e addome – vengono “abbracciate” da speciali cuscinetti che, collegati a un compressore, si gonfiano ed esercitano pressione sulle parti del corpo interessate, per riattivare il sistema circolatorio e linfatico e per combattere gli inestetismi della cellulite e la ritenzione idrica. Le sedute vengono spesso combinate a un gel o una crema a effetto freddo – dai prodotti anticellulite a quelli defaticanti per le gambe pesanti – per intensificare ulteriormente l’azione drenante della pressoterapia. Il prezzo di una seduta in Italia si aggira sui 36,50 euro, mentre in Francia e Spagna scende rispettivamente fino a 33 e 26,50 euro.
Criolipolisi e crioterapia: la bellezza va sottozero
Nessun gel o crema refrigerante, invece, ma solo puro gelo quando si tratta di criolipolisi, che in Europa sta conquistando una fetta sempre più importante di sostenitori. Il portale inernazionale di prenotazioni on line di beauty e benessere, Treatwell ha rilevato che il 3,5% delle prenotazioni di trattamenti corpo in tutto il Vecchio Continente riguarda proprio questa tecnica, considerata l’alternativa non invasiva alla liposuzione. La criolipolisi consiste nell'applicazione localizzata per circa due ore di un dispositivo a bassa temperatura (tra -6C° e -10C°) che colpisce le cellule grasse sottocutanee, cristallizzandole, spezzandone la struttura e, quindi, eliminandole. Associata a una dieta sana e ad attività fisica regolare, la criolipolisi diventa l’arma segreta per sconfiggere anche i cuscinetti più ostinati. Il freddo sciogli-adipe piace soprattutto ai tedeschi: nonostante il costo medio a tripla cifra (128 euro, contro i 75 spesi in media in Italia), in Germania la criolipolisi costituisce circa il 7% degli appuntamenti in salone per trattamenti corpo, mentre nell’assolata Spagna supera di poco il 2%.
Per “rinfrescarsi le idee” niente è meglio della crioterapia, che sfrutta lo shock termico per lenire dolori e infiammazioni muscolari, oltre che per riattivare la microcircolazione e sgonfiare gli arti. Si inizia con una rapida, ma fondamentale, visita medica per verificare l’idoneità al trattamento; dopodiché, indossato il costume da bagno e apposite protezioni per mani, piedi, bocca e orecchie, si entra in una criocamera a -60 gradi e, dopo circa 30 secondi, ci si sposta per circa tre minuti in una seconda, dove le temperature si aggirano ai -132 gradi. Qui ci si può sfogare: è, infatti, altamente consigliabile ballare, urlare a squarciagola e saltare per darsi la forza per far fronte al clima siberiano. Infine, ci si potrà riscaldare con una pedalata sulla cyclette, un vigoroso massaggio o una nuotata. Le novelle Elsa che dimostreranno di resistere alle temperature glaciali saranno ripagate da un metabolismo ottimizzato, una qualità del sonno migliore e un’attenuazione di rughe e cellulite. Amatissima dalle celebrity di tutto il mondo, in Europa la crioterapia fa “rabbrividire” soprattutto gli olandesi: nel 2019 ha rappresentato circa il 4% dei trattamenti corpo prenotati nei Paesi Bassi. Chi volesse provarla nel Belpaese deve calcolare una spesa di circa 80 euro.
Look da “mummia delle nevi” vs fangoterapia
Chi non se la sente di sfidare temperature siderali può optare per i più soft bendaggi freddi. Il corpo viene prima cosparso con un mix di olii essenziali, fanghi ed erbe, poi fasciato dai piedi al collo con un lenzuolo di lino o carta di alluminio. I body wrap freddi hanno un effetto tonificante, drenante, riducente e rassodante: inoltre, sgonfiano gli arti e favoriscono il riassorbimento degli edemi. A chi intende trattare l’addome Treatwell consiglia di applicare il bendaggio lontano dai pasti. Per risultati duraturi la chiave è la continuità: dall’estetista meglio, quindi, optare per un pacchetto di almeno otto-dieci sedute. Nel 2019 l’Italia è arrivata in vetta alla classifica dei Paesi europei in cui si sono effettuati più bendaggi: in particolare, a trainare le prenotazioni è stata Roma, dove una seduta costa in media circa 39 euro. Procedendo verso nord, le cifre salgono: a Milano il prezzo medio corrisponde a 44,50 euro, ma niente a che vedere con quando si spende in Francia e Olanda, dove farsi “mummificare” costa più del doppio (rispettivamente 86 e 92 euro). La natura mette a disposizione un valido alleato per la cura del corpo: i fanghi freddi. Spalmati su addome, glutei e cosce, se applicati regolarmente e associati a massaggi professionali, purificano e tonificano la pelle, combattendo ritenzione idrica e la cellulite nelle fasi iniziali. La fangoterapia prevede l’impiego di composti di diverso genere: i più “golosi” possono optare per il fango al cioccolato, particolarmente apprezzato per il suo effetto purificante, mentre quello ozonizzato remineralizza la pelle e la rende più elastica. Anche in questo caso è la città capitolina a imporsi tra quelle in cui il trattamento va per la maggiore: nella capitale, infatti, nel corso del 2019 in proporzione è stato effettuato il doppio delle sedute di fangoterapia rispetto a Milano. In termini di costi, l’Italia si colloca al di sotto della media europea: nel Vecchio Continente in genere si spendono circa 62 euro dall’estetista per farsi cospargere di fanghi e argilla, mentre nello Stivale il prezzo di una seduta si aggira attorno ai 55 euro.
Sguardo glaciale per i milanesi
Lo sguardo è lo specchio dell’anima: è bene, quindi, tirarlo a lucido di tanto in tanto. Anche in questo caso il freddo, con la sua potente azione decongestionante e anti-aging, si dimostra un validissimo alleato. Per infondere freschezza e luminosità a un contorno occhi stanco e spento niente è meglio di rinfrescanti eye patch: quelle al collagene, in particolare, assicurano un sempre apprezzato effetto lifting. A questo proposito, il report di Treatwell svela che in Italia ad apprezzare i trattamenti viso sono soprattutto i milanesi: all’ombra della Madonnina ben il 6,3% di tutte le prenotazioni di appuntamenti estetici nel 2019 è stato effettuato dall’estetista proprio per coccolare il volto.

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La Gioconda con la pochette. Il calendario Battistoni gioca con Leonardo

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Gioconda con la pochette di coccodrillo. Gioca con il capolavoro di Leonardo da Vinci la XXVII edizione del Calendario Battistoni. Al dipinto è dedicato il mese di gennaio (ANSA)

La Gioconda con la pochette di coccodrillo. Gioca con il capolavoro di Leonardo da Vinci la XXVII edizione del Calendario Battistoni. Il genio di Leonardo invita alla meditazione, ma anche al gioco e noi abbiamo giocato con Leonardo. Dante Matelli, autore del testo che introduce le dodici immagini, lo spiega così: “Leonardo dipinge la Gioconda: la signora ha inventato quel sorriso. Un brand, anche linguistico, che attraversa i secoli. Mettetele una pochette di coccodrillo tra le braccia e capirete perché lo sforna. Riguardatela senza. Il sorriso potrebbe virare verso il broncio e lei può sembrare incompleta”. Alla Gioconda è dedicato il mese di gennaio: gli altri undici soggetti li scopriranno i duecento invitati che riceveranno in dono il Calendario.

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Make up in blu, come truccarsi con il colore Pantone dell'anno

Colore solido, affidabile e ideale per trucco, unghie e capelli. Con qualche accorgimento

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Chiudi Reese Witherspoon in total blu (ANSA) Reese Witherspoon in total blu

Ci avevamo provato, anche se con poca convinzione. Prima il verde acido, poi l’ultra violet ed infine il living coral (i colori che hanno dettato i trend nella moda e nel beauty negli ultimi tre anni). Non erano facili da indossare, né da usare come trucco e non erano adatti a tutte le taglie ed età però se (come Eva per prima) la curiosità è donna tutte abbiamo provato ed usato queste tinte dell’aria energizzante, dinamica, spaziale e futuristica. Truccatori e stilisti si sono impegnati su instagram e youtube ad insegnarci come usarli senza sbagliare, con quali abbinamenti, effetti collaterali e prudenza inclusi, adesso invece tutto si fa più facile.
Il colore di tendenza per il nuovo anno è il ‘classic blue’ (Pantone 19-4052) col quale ci si può rilassare perché, come il total black, si tratta di un ‘comfort color’ d’eccellenza. Il blu è il simbolo della calma, della tranquillità e dell’equilibrio e, come spiega Leatrice Eiseman, executive director di The Pantone Color Institute, ‘viviamo in un tempo che richiede fiducia e fede. Vogliamo più calma, solidità, rassicurazione. Il blu classico è rassicurante, affidabile, infonde coraggio per il futuro. E’ una tonalità rassicurante, protettiva, che induce alla calma, alla confidenza e di cui avevamo forte bisogno. Senza tempo , elegantissimo e semplice, suggestivo come un cielo all’imbrunire, è una opportunità per tutti’.
La company statunitense che detiene il compito di catalogare e identificare i colori per le industrie di tutto il mondo ha siglato un accordo con LG VDL, colosso coreano dei prodotti per il maquillage, che ha già sfornato packaging e polveri da trucco con la tinta del ‘classic blue’ Pantone originale. Nel frattempo le multinazionali della bellezza, dalle lussuose Christian Dior e Yves Saint Laurent alle più pop di Sephora e Kiko, hanno già sfornato ombretti, eyeliner e lacche per le unghie delle nuances intorno al blu pieno. Come usarlo e come abbinarlo alla perfezione?
Lo spiega Nicoletta Pinna, make up artist di fiducia di Valeria Golino, Valeria Bruni Tedeschi, Alba Rohrwacher e Luisa Ranieri: “Il blu è un colore pieno da alto impatto, da usare con grande libertà ma con qualche precauzione e soprattutto sempre da solo, cioè non abbinato ad altre nuance, né ad abiti troppo colorati. E’ un colore solitario, anche quando lo si sceglie per tingere i capelli. In questo modo aggiunge fascino. Già per le feste imminenti prenderà il posto del nero anche per effettuare un trucco del tipo ‘smokey eye’ di tipo più satinato e perfino glitterato. E’ anche un ottimo colore per allungare gli occhi eseguendo una unica linea blu sulla palpebra superiore, ad effetto Cleopatra, usando l’ eyeliner . Il kajal blue, passato nel rigo oculare interno della palpebra inferiore, dà un effetto magnetico e di mistero. Anche il mascara blu passato sull'occhio nudo, cioè senza altro tipo di trucco, magari abbinato ad un gloss trasparente passato sulle labbra, aggiunge allure. Bellissima anche una bocca color ‘classic blu’, sia mat che glossato, su un viso perfettamente truccato per un effetto nudo, cioè senza altre nuances”.
Il blu non è sempre facile da usare e ha delle precauzioni: in primis è necessario dare una occhiata all'abito prima di truccarsi, come spiega Pinna: “Quando ci sono molte tonalità addosso il blu non va più bene. Si abbina invece perfettamente con abiti neri, bianchi o rosa tenute. Attenzione infine agli smalti blu, bellissimi ma mai abbinati a bocca o trucco colorati. Infine il blu va evitato sulle pelli olivastre perché è un colore freddo. Sta invece molto bene come maquillage degli occhi perché si abbina alla perfezione con tutti i colori dell’iride, dal marrone al blu al verde”.

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Capodanno con i pet, consigli antipanico

Per città a misura di animali domestici molti comuni vietano petardi

Lifestyle Pets
Chiudi Il capodanno dei pet foto Quattrozampeinfiera (ANSA) Il capodanno dei pet foto Quattrozampeinfiera

Si sa che l’ultimo dell’anno si passa insieme agli affetti più cari e per gli italiani tra questi c’è il proprio pet. Oltre l’81% sceglie infatti di festeggiare la vigilia di Capodanno in casa con il proprio amico peloso. La motivazione maggiore è la convinzione che il proprio pet fa parte della famiglia (oltre il 98%) e anche perché il cane ha paura dei rumori dei botti (51%). Questo è il dato emerso dall’Osservatorio di Quattrozampeinfiera 2019, la rassegna “pet friendly” che da anni effettua le indagini volte a comprendere le abitudini dei proprietari verso i loro amici pelosi. La ricerca è stata svolta a Padova, Milano, Roma, Torino e Napoli: le cinque tappe in cui è presente la manifestazione Quattrozampeinfiera.
Anche quest’anno alcune città decideranno di evitare i botti di Capodanno mentre in altre questa discutibile tipologia di festeggiamento non mancherà. Ben il 72% degli intervistati non usa rimedi antipanico per il proprio pet. “Un consiglio che noi diamo sempre ai nostri visitatori è di evitare di far scoppiare petardi – spiegano gli organizzatori di Quattrozampeinfiera - Quello che per pochi è un divertimento, per i nostri amici pelosi è terrore. Gli animali hanno un udito più sviluppato e i botti scatenano paura e panico inducendo reazioni incontrollate e pericolose. Cani e gatti fuggono, perdono l'orientamento e si smarriscono. Ultimamente moltissimi comuni hanno vietato di far esplodere fuochi pirotecnici o petardi. Un divieto che però dovrebbe essere rispettato non solo a Capodanno ma ogni giorno dell’anno. Anche questo contribuisce alla definizione di una città a misura di pet”.

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Un cappotto per i meno fortunati, è il 'Muro della gentilezza'

Da Bologna a Pistoia si diffonde iniziativa solidale contro il freddo

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Il muro della gentilezza a Borgo San Lorenzo . fonte ufficio stampa comune (ANSA) Il muro della gentilezza a Borgo San Lorenzo . fonte ufficio stampa comune

Uno spazio nel quale chi ha bisogno potrà prendere cappotti e sciarpe per proteggersi dal freddo: è il 'Muro della gentilezza' che nasce a Pistoia, ultimo in ordine di tempo tra i comuni italiani che hanno attivato l'iniziativa solidale. E' stato inaugurato il 14 dicembre nella biblioteca San Giorgio dal sindaco Alessandro Tomasi. L'idea, nata dai giovani dell'Associazione Fondo Marco Mungai, che ha coperto le spese per l'allestimento dello spazio, prende le mosse dall'esperienza che dalla città di Mashad, in Iran, si è diffusa in tutto il mondo, invitando le persone a non buttare i capi d'abbigliamento in più, ma a metterli a disposizione di chi vive per strada o non ha la possibilità economica di comprarsi un cappotto o una sciarpa per ripararsi dal freddo. Esistono 'muri della gentilezza' in Cina, Indonesia e India e Svezia.
E anche in Italia sono diverse le città che hanno attivato lo spazio solidale da Bologna a Palermo, da Latina a Catania o piccoli comuni come Borgo San Lorenzo. 'Se non ne hai bisogno, lascialo. Se ne hai bisogno, prendilo', questo lo slogan che accompagna l'iniziativa in tutto il mondo.
"Il mio ringraziamento va al Fondo Marco Mungai - evidenzia Tomasi - che ha il merito di aver portato a Pistoia un'iniziativa lodevole, importante e piena di significato. Il luogo scelto per realizzarla - la biblioteca San Giorgio - è sicuramente ideale: un luogo di cultura frequentato ogni giorno da tantissimi giovani, sede di moltissime iniziative che arricchiscono la nostra città. Quella del muro della gentilezza è un'idea utile che potrà insegnarci qualcosa". "Si tratta di una iniziativa di solidarietà piccola ma concreta - afferma Gabriele Sgueglia, membro dell'Associazione Fondo Marco Mungai e promotore dell'idea - che dal basso intende contribuire a riequilibrare le disparità tra le persone, offrendo gratuitamente a chi non ce la fa da solo l'opportunità di ripararsi meglio dal freddo invernale". A marzo, con l'arrivo della primavera, lo stender sul quale i cappotti saranno esposti sarà svuotato e i capi eventualmente avanzati saranno consegnati alla Caritas di Pistoia.

   

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Greta Thunberg, persona dell'anno per Time, e chi se no?

L'attivista svedese con le sue urla sul clima ha dato la sveglia e portato in piazza milioni di giovani

Lifestyle Teen
Chiudi Greta Thunberg 'Persona dell'Anno' di Time 2019 (ANSA) Greta Thunberg 'Persona dell'Anno' di Time 2019

Greta Thunberg, l'infaticabile, carismatica attivista svedese di appena 16 anni e' la 'Persona dell'Anno' di Time, dopo aver sfiorato il Nobel per la pace. Ha conquistato la copertina che dal 1927 ogni dicembre il magazine americano attribuisce alla persona che, nel bene o nel male, ha segnato l'anno che sta per concludersi. Greta ha battuto il presidente Donald Trump, la speaker della Camera Nancy Pelosi, la 'talpa' che ha messo in moto la procedura per l'impeachment contro il presidente e i manifestanti di Hong Kong. Greta, che ha parlato alla Cop 25 di Madrid, e' la piu' giovane Persona dell'Anno di Time.

Chi è Greta Thunberg e come in un anno ha cambiato la società

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Andrea Riseborough dai volti di Nancy a Zerozerozero

In sala con film premiato al Sundance, poi in serie di Sollima

Lifestyle People
Chiudi British actress Andrea Riseborough (ANSA) British actress Andrea Riseborough

Margaret Thatcher, Wallis, Simpson, Svetlana Stalin, Marilyn Barnett, la compagna della tennista Billie Jean King, Judy Schneider moglie del luogotenente del caposetta David Koresh. Sono solo alcuni dei ruoli complessi che hanno avuto come volto una delle migliori attrici della sua generazione, la britannica Andrea Riseborough. Classe 1981, poliedrica, intensa, sorprendente, ha già regalato una serie di performance potenti tra teatro, cinema e tv. Nel 2020 la vedremo su Sky nella nuova serie internazionale di Stefano Sollima, ZeroZeroZero (che ha debuttato con i primi due episodi al Lido), ispirata dal romanzo di Roberto Saviano, dove si cala nei panni della figlia ambiziosa e senza scrupoli di un armatore e trafficante internazionale di droga (Gabriel Byrne). Intanto arriva in sala, dal 12 dicembre con Mariposa Cinematografica, un'altra grande interpretazione dell'attrice, con Nancy, premiato al Sundance 2018 per la migliore sceneggiatura.
    E' il coinvolgente debutto alla regia di Christina Chloe, che ha nel cast anche Steve Buscemi, J. Smith-Cameron, Ann Dowd e John Leguizamo. Tra viaggio introspettivo e thriller intimo, Il film, che ha un team completamente al femminile di produttrici (tra le quali figura anche Andrea Riseborough), tecnici di produzione e finanziatrici. è costruito sulla capacità dell'attrice britannica di rendere enigmatica e a suo modo affascinante, la personalità della protagonista.
    La 35enne Nancy si è rinchiusa in un limbo, vivendo con una madre autoritaria e malata (Dowd) e non riuscendo a realizzare le proprie aspirazioni di scrittrice. La sua creatività la sfoga da bugiarda patologica tendente alla mitomania. propina, anche online, storie di avventure e battaglie personali inventate, spacciandole per reali (da un viaggio in Nord Corea al fingersi incinta). La verità rischia però di entrare in maniera prepotente nella sua vita, quando la donna, dopo aver visto un programma televisivo dedicato al caso, si convince, per una vaga somiglianza, di poter essere la figlia, scomparsa misteriosamente 30 anni prima, di Leo e Ellen Lynch (J.
    Smith-Cameron e Steve Buscemi) coppia che non si è mai ripresa dal trauma. Nancy chiama Ellen e riceve un invito a fare visita a quelli che potrebbero essere i suoi genitori. Inizia così un percorso reciproco di conoscenza, fra dubbi, diffidenze, domande e ricordi, cercando di arrivare alla verità.
    "In Nancy, nel bene e nel male c'è molta umanità ed è l'elemento che mi ha convinto a interpretarla - ha spiegato l'attrice a Motionpicture.org - Nei film le donne in genere vengono ipersessualizzate o presentate desessualizzate. Si rappresentano sempre gli stessi 3 o 4 tipi femminili. E' una visione molto limitata di come possano essere le donne ed è molto dannosa soprattutto per le ragazze. Hanno bisogno di vedere donne che vivano serenamente la propria sessualità, e donne con dei difetti o che commettono errori. Non cresciamo e non impariamo senza averne fatti". (ANSA).
   

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10 anni di moda, anno per anno cosa è accaduto

Streetwear dominante, boom influencer e shopping digitale

Lifestyle Moda
Chiudi Campagna Gucci (ANSA) Campagna Gucci

E' decisamente presto per comprendere a fondo l’impatto fashion della decade 2010-2019, il cosa resterà a caratterizzare il decennio - leggi qui l'approfondimento. Intanto gli analisti di Lyst, uno dei principali motori di ricerca dedicati al mondo della moda, hanno condotto uno studio analizzando milioni di richeste online di moda a livello globale dal 2010 al 2019. Il risultato è un report che analizza i prodotti, influencer ed eventi che hanno caratterizzato questo decennio. Ecco alcuni dei risultati più importanti: il nostro shopping è cambiato profondamente, dai timidi e diffidenti acquisti da computer a quelli su mobile per poi diventare veloci e impulsivi tramite app in pausa pranzo o nel tragitto verso casa. I nostri acquisti sono diventati più green e i nostri vestiti più ispirati alla politica; le nostre gonne sono più lunghe e le borse più piccole; lo streetwear e l’athleisure hanno abbandonato la periferia e le palestre, dominando la scena internazionale; le felpe sono diventate un vero capo di moda, le sneaker sono il modello di scarpe più desiderate e i leggings sono (molto) più costosi.

2010
Questo è l'anno in cui il mondo della moda ha tragicamente perso Alexander McQueen. Le vendite della sciarpa con stampa teschio sono aumentate del 1400% nei giorni successivi alla morte di McQueen, i fan volevano acquistare un ricordo in memoria del designer scomparso prematuramente. Alexa Chung è stata l’icona di stile dell'anno e Mulberry ha prodotto una borsa che porta il suo nome, la Mulberry Alexa. Instagram è nato nel 2010 come app per la condivisione di foto. Non sapevamo in quel momento che sarebbe diventata una delle forze trainanti dello stile e della moda del decennio.

2011
Quest'anno ha fuso il minimalismo della Céline di Phoebe Philo con la sobria borsa Trio e lo scintillio della collezione cult di scarpe glitterate di Miu Miu. Valentino ha lanciato la scarpa Rockstud nella collezione primavera / estate 2011, diventando rapidamente la calzatura più ricercata e contribuendo a incrementare notevolmente le vendite del marchio.

2012
Le sneaker con zeppa Isabel Marant (e i loro knockoff) erano ovunque nel 2012. La felpa tigre di Kenzo è stata l’apripista della tendenza decennale delle felpe luxury. Rihanna compie i primi passi nella moda diventando l'influencer più discussa. Da un'immagine più convenzionale a uno stile più directional, segnando l'inizio della moda contemporanea.

2013
La felpa con la stampa di Bambi di Givenchy ($ 1,375) ideata da Riccardo Tisci viene lanciata, diventando rapidamente il prodotto più ricercato dell'anno. E anche le altre stampe diventano subito un must have: dai rottweiler agli squali passando per le stelle. Il punk è stato il tema del Met, rendendo la borsa con le borchie di Alexander Wang uno degli articoli più desiderati del 2013.

2014
Quest'anno ha visto la nascita del modello Insta-Model con Kendall Jenner che ha sfilato sulla passerella di Marc Jacobs a New York. La rivista Time, insieme a sua sorella Kylie, le ha incoronate come le adolescenti più influenti dell'anno. Gli orecchini di perle Dior Tribales sono diventati l'accessorio di lusso più ricercato, cambiando la percezione dei gioielli di perle da simbolo conservatore a trendy, spingendo la tendenza degli accessori di perle.

2015
Tutti erano ossessionati dal mocassino in pelliccia Gucci Princetown, che dava l’inizio alla nuova Gucci diretta da Alessandro Michele. Il 2015 verrà ricordato come l’anno dei cambi nelle direzioni creative globali da Alessandro Michele a Gucci, Raf Simons lascia Dior fino al licenziamento di Alber Elbaz.

2016
Le calzature Furry hanno continuato ad attirare l'attenzione con le ciabatte in pelliccia sintetica Fenty x Puma in colori pastello come le scarpe più alla moda del 2016.
La maglietta polarizzante Vetements DHL (200 euro) è diventata storia nel 2016 e Beyoncé è stata nominata icona della moda al CFDA.

2017
La Speed di Balenciaga è stata la sneaker di lusso più ricercata dell'anno. La moda 'Woke' è diventata pop con l’aumento delle ricerche di magliette con slogan del 105%. La maglietta Dior "We Should All Be Feminist" è diventata l'item più ricercato del 2017. In un clima politico sempre più instabile, gli utenti online hanno cercato l'umorismo ed evasione nella moda, e le ricerche della borsa di Loewe sono aumentate del 307% a gennaio, il mese dell'inizio del mandato di Donald Trump.

2018
Le "ugly dad shoes" sono state il modello di sneaker più ricercato dell'anno, mentre la Triple S di Balenciaga faceva da capostipite a migliaia di ricerche online per mesi dopo la sua uscita.
La borsa-marsupio Marmont di Gucci è stato tra le borse più ricercata dell'anno: veniva cercata su Lyst una volta ogni sei secondi. Il 2018 è stato l'anno di Kylie Jenner. La più giovane delle sorelle Kardashian-Jenner ha costruito un impero della bellezza, acquisito 115 milioni di follower su Instagram, avuto il suo primo figlio ed è destinata a diventare la più giovane miliardaria. Athleisure ha conquistato il mondo, con i leggings di Lululemon indossati anche al di fuori delle sessioni di yoga.

2019
Bottega Veneta sbanca ai British Fashion Awards con 4 vittorie. I sandali elasticizzati del marchio sono state le scarpe più ricercate con una domanda in aumento del 53% per tutti gli accessori del marchio su Lyst nel corso dell'anno. Meghan Markle è stata incoronata l’influencer più potente del 2019 e i suoi abiti hanno suscitato in media un aumento del 216% nelle ricerche, stabilendo lo stile regale come ancora un'influenza rilevante nel mondo della moda. La mini bag Jacquemus Le Chiquito ha generato 20.000 pagine visualizzate su Lyst in estate e ha confermato che le it-bag stanno diventando più piccole. Dopo essere apparsa nove volte nel report Lyst Index negli ultimi due anni, la cintura con logo GG Gucci rimane uno degli accessori di lusso più ricercati al mondo. 

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Cocktail senza tempo, dallo spritz al bitter ecco dove berli doc

Bar storici tra il Camparino in Galleria a Milano e il Bellini all'Harry's Bar

Lifestyle Food
Chiudi Camparino CAMPARINO - BAR DI PASSO (ANSA) Camparino CAMPARINO - BAR DI PASSO

La riapertura del Camparino in Galleria, casa natale dell’aperitivo ‘bitter’ milanese, vede la celebrazione dell’italianissimo rito cittadino del riunirsi prima di cena per bere qualcosa, con qualche stuzzichino o con mega buffet (aperi-cena). Con o senza snack l’aperitivo è un must che scatta dalle ore 18 in poi in tutta Italia, una pausa relax dopo il lavoro o nei giorni di festa che diventa cool e sa sempre più di status symbol se si frequentano bar e locande storici delle città che sanno mantenere alta la tradizione, la qualità dei cocktail e lo stupore per la bellezza dei luoghi.
Succede così che i locali frequentati una volta da intellettuali e artisti riuniscono folle di avventori e la riapertura dello storico locale milanese fa il pieno di frequentatori Vip e incontri d’affari, insieme a moltissimi curiosi che visitano antiche sale. Qui si ordinano cocktail senza tempo, come Campari Selz, il Negroni e il Milano-Torino, abbinandoli al pan’cot (pane arrostito) che lo Chef Davide Oldani ha rivisitato con farine integrali pregiate abbinandolo a carni, pesce, frutta e verdure. Il Bar di Passo del piano terra, patrimonio liberty, la sala Spiritello che si affaccia sulla Galleria Vittorio Emanuele II (Con l’originale Spiritello dell’artista Lenetto Campiello, affissione pubblicitaria originale del marchio di cui è divenuta l’icona, datata 1921) e la sala Gaspare Campari (gli ex magazzini, nel seminterrato) sono stati restaurati e ristrutturati dallo Studio Lissoni che ne ha preservato l’eredità storica e i dettagli d’epoca Art Nouveau ridefinendone al contempo una identità moderna e al passo con i tempi.
Il rito dell’aperitivo Vip piace e si consuma ovunque nei centri storici delle principali città italiane, ricche di bar e locande inaugurate secoli fa’. Sempre a Milano ci si meraviglia per la bellezza del bancone del centenario Bar Jamaica, a Brera, che ospita ancora i quadri degli artisti milanesi che si ritrovavano al suo interno e per l’atmosfera Liberty che si respira al Caffè Gilli col soffitto affrescato e un banco maestoso.
Lo Spritz, nato a Venezia come diluizione dei vini con una spruzzata di acqua frizzante, si serve fedele allo storico Florian (che risale al 1720), il Bellini originale al leggendario bar degli anni ’30, l’Harry's Bar di Cipriani e, a Trieste, nell’antico e lussuoso Caffè Tommaseo, attivo dal 1830. Il tajut (calice di vino) di bianchi autoctoni si sorseggia in compagnia nella storica locanda Al Cappello di Udine, affollatissima anche la domenica prima di pranzo. A Padova l’aperitivo d’autore si fa nello storico Caffè Pedrocchi. Nel cuore di Firenze è da sempre in auge il Caffè Paszkowski, dal 1903 palcoscenico del centro storico fiorentino, mentre il Caffè Meletti di Ascoli Piceno su una delle piazze più belled'Italia (Maselli ci girò i Delfini) è tra i 150 caffè storici d’Italia: fu inaugurato nel 1907 ad opera dell’industriale Silvio Meletti, celebre produttore del liquore Anisetta Meletti e rappresenta ancora oggi un raro e raffinato esempio di architettura liberty nelle Marche oltre ad essere un vivace polo culturale e cittadino. A Roma, al Caffè Greco, bar storico della città fondato nel 1760, vera istituzione della città (al netto delle beghe sul canone d’affitto fra la famiglia e la proprietà dei locali). Sempre a Roma è à la page sedersi anche in inverno ai tavolini all’aperto del Caffè Rosati in piazza del Popolo, magari dopo lo shopping natalizio. Per i cocktail d'autore più cool ed eleganti c’è anche Chorus, nel mezzanino dell'Auditorium Conciliazione, progettato dall’architetto Marcello Piacentini, che si affolla di giovani della Roma bene. Non manca all’appello dei bar più amati per l’aperitivo la città di Napoli: cocktail classici e incontri d’affari si consumano al Gambrinus , storico caffè del 1860 con arredi in stile liberty, oppure all’elegante Gran Caffè Cimmino, anche se i napoletani amano moltissimo i baretti di Chiaia che dalle sei del pomeriggio si affollano di avventori.

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La danza di otto donne al ritmo della quantistica

Spettacolo corale, flusso continuo di storie

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi Quantum Life 2.0 di Manipura. foto di Luigi Ieluzzo (ANSA) Quantum Life 2.0 di Manipura. foto di Luigi Ieluzzo

Otto danzatrici esplorano l’interiorità femminile e la complessità d'essere donna utilizzando la metafora quantistica della sovrapposizione. E' Quantum Life 2.0 di Manipura- Movimento Spontaneo Liberi Artisti, con la regia di Marika Vannuzzi, uno spettacolo corale e multimediale, in programma domenica 15 dicembre 2019 - ore 21:00 Auditorium Due Pini di Roma. Lo spettacolo racconta in un flusso continuo storie sempre nuove, in cui si incontrano diverse individualità. Percorsi di vita che si incrociano: desideri, domande, attrazioni, affinità che conducono verso un’intimità femminile condivisa con un accordo segreto, in cui i corpi diventano la voce silenziosa, filo narrante dell’intera performance. Uno spazio scenico intimo e onirico dove riconoscersi attraverso la danza, dando ascolto a emozioni, ricordi e paure, in una drammaturgia multimediale arricchita da videoproiezioni per un’interazione tra immagini e danzatori. Una colonna sonora con le musiche di alcuni dei compositori più significativi del panorama contemporaneo, come Ludovico Einaudi, Philip Glass, Giovanni Sollima e il trio napoletano Ashram. Le danzatrici sono Elena capponi, Carola Giusti, Marilisa Puppi, Jennifer Giurioli, Elisa Nardis, Isabela Grillo, Giulia Crucitti e la stessa Marika Vannuzzi.

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Nike si tuffa nella "modest fashion"

linea per nuoto oltre il burkina coincide con mostra a NY

Lifestyle Moda
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Mentre da San Francisco la grande mostra sulla "modest fashion" si prepara a volare a New York, la Nike si tuffa in piscina con una nuova collezione dedicata alle donne di fede islamica e ai loro comportamenti "pudici" quando si trovano in pubblico. Al di là del puro stimolo fisico, ciò che rende speciale il nuoto e gli sport acquatici è la sensazione di connessione con l'acqua: la libertà dell'assenza di gravità, la pace della fluidità intorno a tutto il corpo. È con questo spirito che questa settimana Nike ha presentato la sua nuova linea Victory Swim Collection disponibile dal primo febbraio su nike.com e presso rivenditori selezionati in tutto il mondo. L'ispirazione iniziale e' venuta dal feedback delle atlete al Nike Pro Hijab, il primo hijab sportivo professionale introdotto due anni fa. "Più ascoltavamo, più vedevamo possibilità di aiutare le atlete in nuove dimensioni, progettando in modo inclusivo e per far si' che sempre piu' donne si sentano a proprio agio a praticare sport", spiega Martha Moore, vicepresidente e direttore creativo Nike. Il nuoto era stato finora uno degli sport in cui le donne islamiche si sono storicamente trovate in difficolta': vedi il bando del burkina in spiaggia imposto tre anni fa da molte municipalita' francesi tra cui Cannes e Nizza. Molte variazioni del burkina, termine inventato dalla designer australiana-libanese Aheda Zanetti, sono venduti in paesi islamici e altrove ma sono fatti piu' per camminare nell'acqua che per nuotare. Diversa la linea Victory: "Quando lo indosso mi sento super leggera e tranquilla", afferma Zahra Lari, pattinatrice degli Emirati: "Non appesantisce e mi aiuta a nuotare meglio. È diverso da qualsiasi costume da bagno che abbia mai visto e so che posso indossarlo e sentirmi sicura". La collezione, che comprende il costume da bagno premium Nike Victory Full-Coverage completato da capi accessori per il nuoto quali Nike Victory Swim Hijab, Nike Victory Swim Tunic Top e Nike Victory Swim Leggings, introduce performance innovative nella linea di costumi da bagno pensate per le atlete che desiderano potersi muovere liberamente in acqua pur restando completamente coperte. Tra le tecnologie adottate, una e' ispirata a come gli squali aprono la bocca mentre nuotano per contrastare la resistenza opposta dagli strati di tessuto al libero movimento nell'acqua. Il lancio della linea Victory precede di poche settimane l'arrivo il 28 febbraio al Cooper Hewitt di New York dei una nuova edizione della mostra sulla "modest fashion" dei Fine Arts Museum di San Francisco: uno spaccato di diverse interpretazioni del lusso, della streetwear e della haute couture nel mondo islamico che l'anno scorso aveva messo in catalogo anche il Pro Hijab della Nike.

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Venere in fur riciclata e rimessa a modello

Doppia vita per la pelliccia da The Attico

Lifestyle Moda
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La nuova Venere in pelliccia di TheAttico, in linea con il concetto di upcycled, indossa pellicce vintage ricondizionate, a cui è stata data nuova vita dalle designers del marchio di abbigliamento, attraverso l'utilizzo di nuovi bottoni e di una nuova fodera, così come i cristalli Swarovski utilizzati sono di fatto delle rimanenze. Tutto ha un'aria retrò come le immagini e il video di Kinoproby, dove la modella sembra rivivere in un flashback. Call me back sussurra al telefono la ragazza pettinata in stile anni Quaranta, mentre sembra uscire da un vortice rosso e ipnotico.
    Le scene notturne che abita sono ricordi di momenti che ha già vissuto o premonizioni di situazioni che sta per vivere. Eccola davanti ad una macchina, nel bosco, oppure intenta a camminare sulla moquette rossa dello stretto corridoio di un albergo.
    Eccola di nuovo davanti ad un jukebox, indecisa sulla canzone da suonare. Venus in furs è la sua scelta, insolente. Infatti, indossa una pelliccia: un pezzo unico, parte di una selezione di sei oggetti unici, scelti personalmente dalle stiliste Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini e rivisti in chiave The Attico: forme, fodere, bottoni. In piedi su tacchi a spillo ricamati, la donna è un tripudio di allure. Qualcosa, però, è diverso. Il cappotto che indossa, come i cristalli Swarovski leftover che adornano le sue scarpe, hanno avuto una vita precedente, proprio come i suoi ricordi. La filosofia di The Attico in questa speciale capsule collection rappresenta il secondo capitolo dedicato all' esplorazione di materiali e tessuti upcycled, dopo la collaborazione con il brand di denim Re/Done. Sigilla il messaggio in Lipsynch matt, cherry pink: una speciale tonalità di rossetto sviluppata con il marchio eco-conscious La Bouche Rouge, contenuta in una custodia in pelle vegana. 
   

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Niente antipasti nè primi e secondi, il menù diventa orizzontale

Tendenze food, riscoperta del quinto carto e selezione di produttori 'resistenti'

Lifestyle Food
Chiudi Rost a Milano, la chef Lucia Gaspari (ANSA) Rost a Milano, la chef Lucia Gaspari

Via il menu classico: niente antipasti, primi, secondi, dolci. L'ordine è orizzontale, il piatto magari si condivide. Già oggi andando al ristorante c'è chi chiede l'antipasto al posto del primo, il doppio primo al posto del secondo e sottolinea di portare tutto insieme agli altri commensali per una tavola aperta, libera e senza schemi tradizionali. La consuetudine in atto, già di fatto una tendenza, comincia a condizionare le scelte dei ristoratori. Ecco così che il nuovo indirizzo milanese, Røst a Porta Venezia, con tre soci giovani ma di esperienza internazionale punta, tra l'altro, proprio a questo: un menù composto principalmente da verdura e carne, con una presenza di pesce e carboidrati ma con la carta che abolisce le categorie di ordine prediligendo il racconto orizzontale tra piatti da condividere liberamente. Famiglie di pietanze proposte in piccoli piatti che possono popolare la tavola in ordine libero per favorire l’assaggio e la convivialità. Le proposte si alternano di frequente, per valorizzare il disponibile, evitare sprechi di materie e perchè così si può tornare e provare altre 'famiglie' di piatti. Rost riassume anche altre tendenze food in atto: la grande riscoperta dei cosiddetti “tagli poveri”, tagli dimenticati ma che appartengono alla tradizione culinaria italiana, come le polpette con il lesso avanzato del brodo (a Milano i mondighili, ma si trovano in tutte le cucine regionali con altri nomi e ingredienti simili). Il quinto quarto nella cucina impiega frattaglie, diaframma, cervella, lingua, testa proposti in modo delicato (la coppa di testa 'smorzata' sulla patata bollita e schiacciata e profumata di arancia) secondo un concetto di cucina circolare in cui in sostanza si usa tutto e non si scarta nulla amato dalla cuoca Lucia Gaspari, con la sua peculiare visione di cucina sostenibile, consapevole dei territori e delle persone. I fornitori sono tutti piccoli produttori, nomi resistenti del territorio - anche qui un'altra tendenza -  sia per i vegetali che per gli animali, selezionati per trovare le eccellenze e puntare ad un prodotto etico che esalta il lavoro di coltivatori, allevatori, trasformatori, in un rapporto diretto che evita gli intermediari. Le galline, per raccontarne una, sono felici: razzolano all'aperto in decine di ettari e per rintracciare le uova deposte si fa una specie di caccia al tesoro. Sono le uova di Selva di Morbegno in Valtellina. Le verdure vengono dalla cascina Fraschina di Abbiategrasso e Podere Pereto, la carne dal veronese Carlo Alberto e Martini di Cuneo. In omaggio al nome, che evoca una storia del 1400 alle isole Lofoten, da Rost c'è spazio anche per il baccalà. Quanto ai vini, scelti da Enrico Murru, anche qui si punta a scelte affatto casuali:  una carta di oltre 170 etichette e 12 vignaioli di cui è disponibile tutta la produzione. I vini sono tutti prodotti artigianalmente e provenienti da agricoltura biologica, biodinamica, naturale, 60% italiani, 40% francesi 

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