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Festa per i 140 anni del 'Vesuvio' a Napoli, l'hotel dei vip

Da Oscar Wilde a Benigni, dal presidente Napolitano a Tom Cruise

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  • Redazione ANSA
  • NAPOLI
  • 01 ottobre 2022
  • 19:38

Quella del Grand Hotel Vesuvio, sul lungomare di Napoli, è una vita lunga 140 anni, iniziata accogliendo i primi letterati belgi e poi ospiti di prestigio come la regina Sofia di Svezia, lo scrittore francese Guy de Maupassant, Oscar Wilde e Gabriele D'Annunzio. E, ancora, personaggi che nel tempo vi hanno soggiornato e hanno anche ispirato i luoghi di accoglienza della struttura. Al tenore Enrico Caruso che nell'hotel trascorse gli ultimi giorni della sua vita nel 1921, è dedicata la terrazza. Negli anni '50 il night club "La Vesuvietta" ospitava il jet set dell'hotel: Rita Hayworth, Clark Gable, Grace Kelly ed il principe Ranieri di Monaco, Gina Lollobrigida. Sono tanti gli uomini e le donne di cultura, artisti, scienziati, politici che dagli anni '90 lo hanno frequentato. La scienziata Rita Levi-Montalcini, il Presidente emerito Giorgio Napolitano, il regista e attore Woody Allen, Sofia Loren. Il libro delle firme è un susseguirsi di personaggi iconici. Bill Clinton, il tenore Luciano Pavarotti, Lucio Dalla, Bruce Springsteen gli attori Jude Law e Gwyneth Paltrow, Tom Cruise, Julia Roberts. Il compleanno è stato festeggiato con la pubblicazione del volume a cura di Annunziata Berrino, docente di Storia Contemporanea all'Università degli Studi di Napoli, Federico II "Grand Hotel Vesuvio, Napoli 1882-2022" (Guida Editori, grafica di Adriano Alfaro) che ricostruisce ed interpreta la storia di uno degli alberghi più prestigiosi di Napoli. Il Vesuvio nacque nel 1882 con il nome di Hotel du Vésuve, dalla volontà dell'imprenditore e banchiere belga Oscar De Mesnil, di costruire un albergo per offrire servizi ai clienti dei Bagni del Chiatamone, centinaia di vasche termali da lui realizzate per far concorrenza alle località più mondane d'Europa. "Volevamo festeggiare un traguardo così importante ed ho pensato che raccontare la storia del Vesuvio sarebbe stato come raccontare la storia di Napoli, perché l'hotel è un crocevia nel quale si sono incontrati negli ultimi 40 anni i personaggi più importanti ed influenti del mondo", racconta Sergio Maione, presidente e amministratore delegato della Grande Albergo Vesuvio spa. Il grande lavoro iconografico raccolto nel volume ricorda ogni momento storico dell'albergo.
    Requisito dai tedeschi con il secondo conflitto mondiale, l'albergo ha vissuto un bombardamento e due restauri: nel 1950 a firma di Michele Platania che ridisegnò la facciata, ingrandì l'edificio ed aumentò le camere; dal 1989 sotto la direzione dell'architetto Luigi Casalini. "È un libro progettato e realizzato nel segno dell'innovazione. Prima di tutto innovazione nella narrazione, perché la lunga storia del Grand Hotel Vesuvio viene ripercorsa alla luce delle più recenti interpretazioni internazionali di storia del turismo", così l'autrice del volume, Annunziata Berrino, docente di Storia contemporanea dell'Università di Napoli Federico II, racconta il suo lavoro (ANSA).
   

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