Società & Diritti

Disinneschiamoci. 4 principi per un mondo migliore

On line e offline, combattere il troll e vivere responsabile

MARC CHAGALL - L'ARTISTA CHE DIPINGEVA FIABE D'AMORE © ANSA
  • Redazione ANSA
  • 21 gennaio 2020
  • 07:43

Il gesto isolato di Greta Thumberg, il famoso cartello davanti il parlamento svedese il 20 agosto 2018 per lo sciopero del clima, è diventato contagioso e ora c'è un movimento che la sostiene ed è partecipe con manifestazioni mondiali. E' solo un episodio esplicativo di quanto ogni gesto singolo può operare il cambiamento, diventare come un'onda che cresce. E' solo un episodio per ribadire anche la responsabilità individuale dei gesti e dei comportamenti. Cosa possiamo fare noi singoli per cambiare le cose che non vanno? Molto in realità a patto di cominciare da noi stessi. cco dei princìpi che possiamo tutti impegnarci a seguire, online e offline, per gestire il troll dentro di noi e dimostrare al mondo che c'è un'altra strada:

1. "Disinneschiamoci"
Ci sono parole, argomenti o comportamenti che "innescano" in noi rabbia e paura, e tirano fuori il peggio di noi. Succede a tutti, ma se impariamo a riconoscere e a dare un nome a quello che ci succede, "ah, questa è la mia insicurezza rispetto a…" sarà facile smettere di dare la colpa agli altri, mettere a tacere il "troll (nel gergo di internet lo è chi posta messaggi provocatori, fuori tema, irritanti apposta per fomentare gli animi) , e interagire con gli altri in modo più chiaro e costruttivo.

2. Ascoltiamo
Quando riusciamo a disinnescarci, possiamo ascoltare meglio gli altri ma anche noi stessi -- le nostre emozioni, le nostre ragioni, e il nostro intuito -- quella sottile voce interiore che armonizza tutte queste cose e ci guida con saggezza.

3. Uniamo gentilezza e determinazione
La gentilezza, senza forza e determinazione, può diventare codardia. E la forza senza gentilezza e ascolto può essere brutale. Abbiamo bisogno di entrambe, un equilibrio tra questi due estremi, per proteggere con successo tutto quanto ci è più caro.

4. Ignoriamo i gossip, e cerchiamo la verità (che è complessa)
Pettegolezzi, notizie false, mezze verità, disinformazione diffusa per interesse e sulla scia dell'emotività, scatenano il peggio in ognuno di noi. Gli esseri umani sono di natura benevoli, ma siamo anche bravissimi a dare per buoni i più banali stereotipi per giustificare il male che causiamo. Facciamo del nostro meglio per vedere l'umano in ognuno di noi, e accettare che la verità è spesso complessa.

Troppo difficile? Utopie? Idealismi? Gli scettici possono pensare questo ma a volte, anche solo poche persone che si comportano in modo diverso possono portare a un grande cambiamento. La comunità globale Avaaz , 55 milioni di membri nel mondo, parte attiva di lotte per i diritti civili, ambientali, sociali (l'inizio della fine dei combustibili fossili è una delle vittorie più importanti dovuta alla mobilitazione Avaaz, come la campagna contro la Monsanto, ma anche l'apertura di corridoi per rifugiati in Gran Bretagna) prova a catalizzare sui quei principi. Non significa che nel mondo si vivrebbe 'felici e contenti' ma forse un po' meglio. A cominciare da noi stessi. Ci vogliamo provare?  

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