Maserati Classiche, da icone Ghibli e Bora a modelli del 2000

Auto sempre più lussuose e performanti fedeli a Dna del Tridente

Redazione ANSA ROMA

 Sulla scia del successo ottenuto con la 3500 GT, Maserati allarga la sua offerta di modelli di lusso che, pur mantenendo il Dna sportivo del Tirdente, diventando negli Anni '60 le auto più desiderate da vip, attori e cantanti, vere 'icone' della Dolce Vita.
    Nel 1963 arriva la prima ammiraglia di Maserati, la Quattroporte. Viene presentata al Salone dell'Automobile di Torino e stupisce introducendo sul mercato una categoria del tutto nuova, quelle delle grandi berline sportiva di lusso.
    E' invece datata 1966 un altro modello mitico del Tridente, la prima Ghibli, disegnata da Giorgetto Giugiaro che lavora per Ghia. Questa auto viene presentata al Salone dell'Automobile di Torino ed il successo è immediato. Verrà prodotta fino al 1973 in 1.149 esemplari, a cui si aggiungono le 125 unità della variante spider.
    Ma nel 1970, sempre con la complicità di Giorgetto Giugiaro - che nel frattempo ha fondato la sua azienda di stile e progettazione Italdesign - la Maserati sforna un altro capolavoro, la berlinetta due posti a motore centrale Bora. "Il brief prevedeva un'auto che fosse chiaramente una Maserati - si legge sul comunicato di Italdesign - moderna ma priva dell'aspetto esotico che possono creare decorazioni inutili, sorprendentemente sportiva ma non eccessivamente aggressiva. In breve: innovativa ma non rivoluzionaria". La produzione andò dal 1971 al 1978 e i 564 esemplari usciti dalla fabbrica sono oggi tra i più ambiti dai collezionisti. Nel 1979 arriva la terza generazione della Quattroporte (anch'essa di Giugiaro) che si impone nella nicchia delle ammiraglie, tanto da diventare l'auto ufficiale del Presidente Sandro Pertini.
    Fino al 1990 ne vengono prodotte 2.141 unità.
    Un nuovo modello fa il suo ingresso nella gamma del Tridente negli Anni '80: è la Maserati Biturbo. Bella ed estremamente potente, utilizza un 6 cilindri 2 litri sovralimentato con due compressori e può raggiungere velocità pari a 215 km/h. Il design è ispirato a quello della Quattroporte del 1979 firmato da Pierangelo Andreani, Capo Stile Maserati.
    La data del 1993 ha un valore tutto particolare nella storia di Maserati: l'impensabile si realizza e due rivali storici - il Tridente e il Cavallino Rampante di Ferrari - uniscono le proprie forze. La nuova partnership spazza via ogni traccia della rivalità storica fra le due Case. Si arriva così alla splendida 3200 GT del 1998, una coupé disegnata da Giorgetto Giugiaro con motore Ferrari, che viene presentata al Salone di Parigi. Da questa auto prende vita anche la Spider, il modello che segnerà il ritorno trionfante di Maserati negli Stati Uniti.
    E' il 9 settembre 2003 e la quinta famiglia delle Quattroporte viene presentata al pubblico al Salone di Francoforte. E' la prima Maserati disegnata da Pininfarina in 50 anni di storia. Quattro anni più tardi (il 5 marzo 2007 al Salone di Ginevra) questa fruttuosa collaborazione fa il bis.
    Sul palcoscenico del Palexpo' viene lanciata in prima mondiale la nuova GranTurismo disegnata da Pininfarina, la prima grand tourer di Maserati.
    Nel 2013 il Salone dell'Auto di Detroit fa da sfondo alla presentazione mondiale della sesta generazione di Quattroporte.
    Arriva sul mercato anche la 'moderna' Ghibli, berlina di dimensioni inferiori all'ammiraglia che viene lanciata al Salone di Shanghai.
 Un anno più tardi Maserati presenta la sua concept car Alfieri al Salone di Ginevra e celebra con un grande successo di critica e di pubblico il proprio Centenario.
 Nel 2016 e 2017 il Tridente continua a proporre innovazioni: Levante, il primo suv nella storia di Maserati, che viene svelato al Salone di Ginevra. Segue la presentazione delle GranTurismo e GranCabrio - che sono state oggetto di un riuscito restyling - al Festival of Speed di Goodwood.  
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie