Rc auto: nel 2020 -30% incidenti, utile ramo vola del 135%

Ivass, pesano restrizioni Covid. Premio medio scende a 320 euro

Redazione ANSA ROMA

Il Covid lascia il segno anche sull'rc auto. Le restrizioni alla circolazione durante la pandemia hanno portato nel 2020 a una drastica diminuzione del numero dei sinistri 'con seguito' (quelli denunciati per i quali sia stato effettuato un pagamento o sia stato iscritto a riserva sinistri un importo alla fine dell'esercizio). Secondo l'ultimo bollettino dell'Ivass sono stati circa 1,6 milioni con un calo del 30% rispetto al 2019. A scendere sono stati anche la frequenza sinistri, al 4,2% dal 5,9% del 2019, e gli oneri totali per sinistri (-18,7%). Il premio medio, al netto di oneri fiscali e parafiscali, si è attestato a 320 euro (-3,6% rispetto all'anno precedente), mentre il pagamento medio per sinistro ha raggiunto i 2.788 euro (a prezzi costanti +6,8% sul 2019). Considerando i rendimenti finanziari e le cessioni in riassicurazione, l'utile del ramo, rileva l'Istituto, è salito a 1.505 milioni (+134,8% sul 2019), con un risultato tecnico netto per polizza pari a 39 euro, più Più in dettaglio, le autovetture hanno pagato nel 2020 un premio medio (al netto degli oneri fiscali e parafiscali) di 315 euro, gli autocarri e i motocicli rispettivamente di 527 e 217 euro, valori tutti in flessione rispetto al 2019. La frequenza sinistri delle autovetture è stata pari al 4,4% dei veicoli assicurati, in diminuzione di due punti percentuali rispetto al 2019, anche per effetto delle restrizioni alla circolazione nella pandemia. Le frequenze per gli autocarri e i motocicli sono state invece pari al 5,5% e al 2,8%, anch'esse in calo (erano rispettivamente pari al 6,9% e al 3,7% nel 2019). Per quanto riguarda il contenzioso di rc auto e natanti, evidenzia ancora l'Ivass, le cause pendenti in ogni grado di giurisdizione sono 215.569 (di cui 213.484 civili e 2.085 penali), in calo del 2,7% sul 2019 e del 29% sul 2010. I sinistri in causa sorti nel 2020 sono 55.499 (-17,3% rispetto all'anno precedente e -56,4% rispetto al 2010).

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