Frode internazionale su auto di lusso, 23 arresti

Operazione Guardia Finanza Isernia, sequestrati beni per 7,5 mln

Redazione ANSA ROMA

La Guardia di finanza di Isernia, su disposizione della locale Procura, ha eseguito 23 ordinanze di applicazione di misure cautelari (13 arresti in carcere e 10 ai domiciliari) ed un decreto di sequestro preventivo per l'importo complessivo pari ad 7,5 milioni di euro, per beni mobili ed immobili, somme di denaro, autoveicoli e quote societarie, nei confronti di persone fisiche e 21 compagini societarie con sede in tutt'Italia.
    Nell'operazione chiamata 'Galaxy', frutto di un anno di indagini ed accertamenti particolarmente complessi ed articolati condotti dalle Fiamme Gialle nel settore della commercializzazione di autovetture di lusso di origine comunitaria e che hanno portato alla scoperta di una mega frode in danno dell'Unione Europea e dell'Italia, sono stati impiegati circa 200 militari e numerosi automezzi. Le attività operative sono state eseguite nelle province di Isernia, Milano, Salerno, Caserta, Frosinone, Latina e Macerata. "Abbiamo individuato il punto debole tra i sistemi informativi dei paesi dell'Unione Europea, sfruttati dall'organizzazione per la compravendita di auto esenti dall'Iva". Così il procuratore di Isernia, Carlo Fucci, che ha coordinato l'inchiesta 'Galaxy'. Le indagini erano iniziate un anno fa. 

La frode era fondata sull'utilizzo di sofisticate tecniche di falsificazione che sfruttavano le falle dei sistemi di controllo adottati dall'Agenzia delle Entrate e dal ministero dei Trasporti. E' quanto reso noto dal Procuratore di Isernia, Carlo Fucci, durante la conferenza stampa per illustrare i dettagli dell'operazione 'Galaxy'. Le indagini della Guardia di Finanza di Isernia hanno, in stretta sinergia con l'Agenzia delle Entrate di Isernia, hanno permesso di "disarticolare una mega frode in danno dell'Unione Europea e dell'Italia, messa in atto da un consolidato gruppo criminale che operava con base stabile in Italia e proiezioni internazionali". Sono stati impiegati sofisticati metodi investigativi che hanno consentito di tracciare la filiera criminale per la commercializzazione di auto di lusso: dalla falsificazione documentale all'evasione transnazionale dell'Iva intracomunitaria non versata: 1576 le auto di lusso, illecitamente nazionalizzate tra cui Ferrari, Porsche, Maserati, Bentley, Jaguar, Mercedes, Audi, Bmw, Land Rover; 7.499.220,05 euro di Iva evasa, 51.572.268,86 euro di imponibile relativo all'emissione di fatture soggettivamente e/o oggettivamente inesistenti". Complessivamente 167 le persone coinvolte a vario titolo con 159 concessionarie auto italiane e 9 società estere, oltre a una miriade di aziende minori tra Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Abruzzo, Marche, Sicilia, Puglia e Molise. E' stata rilevata la presenza, inoltre, di due grossi gruppi commerciali operanti rispettivamente nel Lazio e in Campania, risultati contigui con gruppi della criminalità organizzata.

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