Di Silvestre (BMW), sì a elettrico ma diesel resta realtà

Da oggi a 2021 si stima che vendite elettrificati raddoppieranno

Redazione ANSA FRANCOFORTE

Non sono stati di certo otto mesi da ricordare, in termini di numeri e di vendite, per il mercato delle quattro ruote a livello globale. Lo sa bene anche BMW, che nonostante ciò ha saputo 'tenere botta' mantenendo costanti - rispetto allo stesso periodo le consegne di nuovi veicoli - superando 1,6 milioni di unità (80mila elettrificate) con un lieve aumento dell'1,3%. Un risultato tutto sommato considerevole, come ha sottolineato Massimiliano Di Silvestre, in occasione dell'apertura del salone di Francoforte, alla sua prima uscita pubblica come presidente e Ad di BMW Italia. Un risultato reso possibile grazie alla strategia messa in campo dalla casa di Monaco che ha deciso - e lo stand al Frankfurt Messe ne è un esempio lampante - di proporre alla sua clientela premium un'ampia possibilità di scelta. A partire dai modelli ma non solo.

Dall'elettrico all'idrogeno, la sfida di Bmw

 


Il punto di forza - sul quale si concentra la mission di BMW - è sicuramente il pressing verso una mobilità sostenibile, che non sia solo a zero emissioni ma capace anche di offrire una scelta variegata di alimentazioni per ogni modello specifico.

''Come abbiamo annunciato a giugno a Monaco - ha sottolineato Di Silvestre - continuiamo a procedere lungo la "Future Highway 2025" accelerando il programma di espansione dell'elettromobilità. Nel 2023, con ben due anni di anticipo, raggiungeremo l'obiettivo di avere 25 modelli elettrificati.

Grazie ad architetture di veicoli flessibili per propulsioni completamente elettriche, ibride plug-in e con efficienti motori a combustione, rispondiamo prontamente a uno scenario in costante mutamento ed evoluzione. Più della metà dei 25 modelli sarà completamente elettrica''. ''Entro la fine di quest'anno, - ha aggiunto ancora - avremo oltre mezzo milione di veicoli elettrificati in circolazione. Includendo la vasta flotta di ibridi plug-in, BMW offre oggi la più ampia gamma di veicoli elettrificati attualmente in commercio. Entro il 2020 la nostra offerta di modelli con sistemi di trasmissione elettrificati crescerà ulteriormente, comprendendo le varianti ibride plug-in della BMW X3, della BMW X1, della BMW Serie 3 Touring e la Mini Cooper SE Full Electric presente al salone''. Il numero uno della divisione italiana di BMW ha inoltre precisato che entro due anni saranno cinque i veicoli di produzione di serie completamente elettrici: oltre alla BMW i3, a novembre inizierà la produzione della Mini completamente elettrica presso lo stabilimento di Oxford (UK). Poi, nel 2020, sarà il turno della BMW iX3 completamente elettrica, con produzione a Shenyang (Cina) e, nel 2021, della BMW iNEXT, che sarà prodotta a Dingolfing (Germania). Infine la BMW i4 che verrà assemblata negli stabilimenti di Monaco (Germania): da oggi al 2021, insomma, si stima che le vendite di veicoli elettrificati possano raddoppiare. La mobilità sostenibile non si esaurisce qui: sostenibili, infatti, sono anche i motori diesel, puliti e sempre più sofisticati, che negli ultimi anni sono finiti nell'occhio del ciclone (causa Dieselgate) finendo nella black list dei clienti, confusi e disorientati tra scetticismo e scarsa informazione. ''Pur avendo aumentato in modo significativo gli investimenti in ricerca e sviluppo nel corso degli ultimi esercizi per favorire il processo di elettrificazione dei modelli (fino ad arrivare a quasi il 7% nel 2018 per un totale di circa 7 miliardi di euro), riteniamo che la tecnologia dei motori diesel ci accompagnerà per iprossimi 20 anni e quella dei motori benzina per i prossimi 30 anni. Tutti gli studi sono concordi nel ritenere che la percentuale di elettrificazione delle motorizzazioni al 2025 sarà, nella migliore delle ipotesi del 30%. Risulta quindi evidente come la maggior parte delle vetture in vendita a quella data sarà ancora equipaggiata da motorizzazioni convenzionali - ha aggiunto Di Silvestre - .

Peraltro, recenti test svolti in tutto il mondo e anche in Italia, hanno dimostrato che propulsori diesel di moderna generazione rappresentano una soluzione molto efficace ed impatto ridottissimo anche in condizioni di guida reali''.

Prosegue infine la strada tracciata negli anni e che punta sull'idrogeno fuel cells, una tecnologia che BMW sta continuando a sviluppare - e che potrebbe essere impiegata sui bus per il trasporto pubblico locale - grazie ad una partnership con Toyota. Degna di nota, infine, la collaborazione avviata con il grande rivale di sempre, Daimler, in materia di guida autonoma e di sharing mobility perché, la mobilità del futuro, oltre ad essere sostenibile e connessa è anche e soprattutto condivisa. 

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