Toyota, vendite globali -46,3% in aprile

Frenata produzione di oltre il 50% per chiusura impianti

Redazione ANSA TOKYO

Il crollo della domanda nel settore auto a causa dell'espansione della pandemia di coronavirus continua a incidere sulle vendite della Toyota, penalizzata ulteriormente dal blocco della produzione. Nel mese di aprile le immatricolazioni a livello globale scendono del 46,3% a 423.300 unità, avverte la prima casa auto giapponese, mentre l'output è scesa del 50,8% a poco più di 379.000 autoveicoli. 

Nello specifico la produzione di Toyota sul mercato nord americano e nell'America Latina è stata virtualmente azzerata lo scorso mese in seguito alla serrata delle fabbriche. La casa nipponica ha deciso la riapertura degli stabilimenti negli Stati Uniti e in Canada l'11 maggio dopo una chiusura di 50 giorni, in ottemperanza alle richieste delle autorità locali. Discorso analogo in Europa, dove Toyota è riuscita a produrre appena 577 autoveicoli in Francia, pari al 99,2% in meno dei regolari livelli di manifattura. Il calo dell'output in Giappone ha sfiorato il 26% a 218,054 veicoli, penalizzato prevalentemente dall'interruzione delle forniture dalla Cina e la debolezza della domanda durante lo stato di emergenza imposto dall'esecutivo nipponico. Unica eccezione in Cina, con un aumento dell'output del 46,3% a 143.135 vetture, che ha seguito il riavvio delle catene di montaggio a fine marzo. Nel dettaglio, le vendite di autoveicoli con il marchio Toyota nel Nord America e in Europa sono scese rispettivamente del 56,4 e dell'83,4%.

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