Audi SQ2, suv compatto 300 Cv che ribadisce il DNA racing

Forte presenza DNA racing, esaltato da 300 Cv e trazione Quattro

Andrea Silvuni

Sembra incredibile, ma la storia del suv sportivo Audi SQ2 inizia alla metà degli Anni '80, quando la Casa dei Quattro Anelli scende in gara con una rivoluzionaria vettura a trazione integrale e sfida, nei grandi rally internazionali, la Peugeot 205 T16 e successivamente la Lancia Delta HF Integrale e la S4. Il concetto che aveva allora ispirato Audi nel progettare e definire la sua Sport Quattro (ma che guidava anche i marchi rivali) era quello di far derivare da modelli di serie dei veri 'bolidi' da gara, con motore turbo di elevata potenza (per l'epoca) e con trazione integrale, vera novità del tempo.


Forte di queste esperienze, e di un DNA agonistico che ha sempre influenzato positivamente la sua produzione di serie, Audi ha certamente tenuto conto della progenitrice Sport Quattro (e stilisticamente, affermano in molti, anche della Delta Integrale) nel progettare la variante sportiva del suv compatto Q2. contraddistinto - come nelle abitudini della Casa dei Quattro Anelli - da una S prima del nome.

Provato nelle più diverse condizioni meteo, e su tracciati d'ogni genere (compresi alcuni sterrati dove transitavano i rally negli Anni '90) Audi SQ2 ha dimostrato di essere - a più trent'anni di distanza - il perfetto erede di Sport Quattro e di inaugurare, di fatto, una categoria - quella dei suv sportivi stradali compatti - che si avvicina molto più al mondo delle auto da asfalto che a quello dell’off-road.

 

  Lo fa soprattutto grazie alla presenza di serie del sistema Audi Select Drive che consente la gestione delle modalità di funzionamento. Basta intervenire sul selettore (visualizzato nel display centrale) ed possibile passare da una SQ2 per uso 'normale' ad una SQ2 molto più 'dinamico', quasi corsaiola. L’auto cambia così radicalmente carattere e permette di vivere positivamente esperienze spesso molto diverse. Nelle due settimane del test, questo suv compatto si è fatto apprezzare per le proporzioni ideali, con un abitacolo perfetto per viaggiare in quattro ma anche con ingombri che la rendono quasi imbattibile nel 'rally' quotidiano casa-ufficio (e viceversa) che è uno dei più impegnativi nelle gare su strada.


Audi SQ2 è infatti lungo 4 metri e 20, largo 1,80 e alto 1,50 che sono grossomodo le dimensioni di una normale berlina di segmento C come la Golf 7, e che quindi aiutano sia nell'affrontare le code cittadine, che il traffico delle tangenziali, con la certezza di non avere problemi nel parcheggiare all'aperto tra le altre auto, ma anche nei garage meno spaziosi.


L'aspetto di SQ2, al di là dei richiami al mondo delle autoi da gara, è comunque ricco di personalità ma non eccede in spoiler esagerati, voraci prese d'aria e banali abbellimenti off-road. E' sicuramente elegante la mascherina specifica per questa versione, che è ancora più esclusiva se si sceglie la finitura nera anche per la cornice esterna. Così come si apprezza la 'pulizia' della coda, con il bel deflettore al tetto, il proporzionato estrattore e la coppia dei terminali di scarico che sono pronti - una volta passata la regolazione della guida in Dynamic - a fare sentire il loro piacevole suono sportivo.


Si ritrovano i tipici 'segni' del mondo Audi S anche nell'abitacolo, con alluminio a vista, finiture rosse a contrasto, rivestimenti impunturati e volante sportivo, il tutto accompagnato all'elevato livello di connettività delle Audi 'alto di gamma' all'interno di un listino che parte da 50.750 euro. Sono di serie anche i sedili anteriori sportivi, il climatizzatore automatico bizona, il volante multifunzione corredato dei paddle della trasmissione S tronic, la strumentazione a colori. L’Audi virtual cockpit, a richiesta, si avvale di un display da 12,3 pollici e porta in dote tre modalità di visualizzazione.


Ma i valori 'forti' di SQ2 si ritrovano sotto al cofano e nel telaio. Il quattro cilindri 2.0 TFSI raggiunge rapidamente i 6.500 giri - reagendo rapidamente alla pressione sull’acceleratore. E i 300 Cv erogati, con una coppia massima di 400 Nm, vengono perfettamente sfruttati dal cambio a doppia frizione S Tronic a 7 rapporti e gestiti, a terra, dalla trazione integrale permanente Quattro, vanto tecnologico del brand tedesco.


Si tratta di un raffinato sistema che si avvale di una frizione a lamelle idraulica a monte dell’assale posteriore e regolata elettronicamente. Il sistema ripartisce in modo variabile la coppia tra gli assali e trasferisce in pochi millisecondi sino al 100% della coppia al retrotreno. DNA sportivo anche per le sospensioni, ribassate di 20 mm rispetto alla Q2, e per la specifica taratura dello sterzo. Ad entusiasmare, al volante di SQ2, non sono però solo lo scatto da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi e la velocità massima (in assenza di limiti) pari a 250 km/h, cioè valori degni di auto sportive di segmento superiore. Lo è soprattutto una guida dinamica e sempre sicura, spesso adrenalinica, che fa ritrovare un piacere nel pilotare lasciato a 'invecchiare' - come un grande rosso - una trentina di anni.

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