Audi A6 Avant Allroad Quattro, tante automobili in una

Grinta da sportiva, vantaggi da ibrida, versatilità da suv

Andrea Silvuni

C'è una vera 'promessa' nel lungo nome dell'ultima generazione dell' Audi A6 Avant Allroad Quattro. Nella storia della Casa dei Quattro Anelli il termine Avant identifica da sempre i modelli con carrozzeria wagon, ma rimanda anche ad un mondo fatto di spazio, comodità e versatilità. Allroad (che significa: per tutte le strade) è invece la denominazione attribuita alle versioni con capacità off-road che - pur non avendo l'imponenza dei suv sono proprio agio tanto sull'asfalto quanto su terra, sabbia e roccia, quasi si trattasse di un fuoristrada 'duro'. Il nome Quattro non ha poi bisogno di spiegazioni, visto che racchiude tutto il know how di Audi nei sistemi di trazione integrale, nati per le competizioni e via via sviluppati per rendere sicura e sportiva la guida su fondi scivolosi. E che dire poi di quella breve sigla - A6 - che si identifica con il modello leader nel suo segmento e che, grazie all'impiego dell'ultima evoluzione della piattaforma MLB (la stessa del suv elettrico e-Tron) offre un perfetto equilibrio fra ingombri, spaziosità interna e raffinatezza tecnologica. 

A6 Avant Allroad Quattro ha dunque le qualità per posizionarsi come ideale 'baricentro' tra il mondo delle ammiraglie Audi meno ostentative (come appunto la berlina A6 e la coupé 4 porte A7), le wagon di lusso (la A6 Avant e le sue declinazioni sportive S) e il suv e i crossover più diffusi, come Q5, Q7 e Q8. E lo ha dimostrato in un lungo test su itinerari d'ogni tipo, dall'autostrada alla città, dalla campagna alla viabilità minore che spesso si deve affrontare per scoprire i tanti angoli 'segreti' del nostro Paese. 

La soluzione propulsiva scelta per questo modello appare quella 'ideale' per unire le grandi doti dinamiche e l'elevata autonomia che sono proprie del motore TDI V6 3.0 di ultima generazione con i vantaggi del sistema mild-hybrid 48 Volt, che aiuta il propulsore termico ad abbattere le emissioni e - soprattutto - garantisce accesso a ZTL e gli altri vantaggi della omologazione ibrida. Nel traffico, ma anche quando le condizioni permettono una guida più sportiva, brilla in tutta la sua 'muscolosità' il V6 TDI - denominato 50 - che eroga 286 Cv e che unisce per la presenza del sistema Mild Hybrid valori di consumo ed emissioni (5,8 litri per 100 km e 152 g/km di CO2) altrimenti non ottenibili in un 3 litri con questi livelli di performance. 

Va ricordatoche il sistema MHEV di alternatore-starter azionato a cinghia a 48 Volt e corredato da una specifica batteria agli ioni di litio, permette di recuperare sino a 12 kW di potenza nelle fasi di rilascio. A6 Avant può così 'veleggiare' a motore spento in un forchetta di velocità compresa tra 55 e 160 km/h, mentre lo start/stop è attivo sin da 22 km/h Uno dei segreti del comportamento sportivo di questa 'superdiesel' sta nella doppia sovralimentazione con EAV (dal tedesco Elektrisch Angetriebener Verdichter, cioè compressore a funzionamento elettrico). 

Una raffinatezza che non si vede certamente né dall'esterno né aprendo il cofano, ma che si sente - eccome - quando il compressore elettrico spinge senza ritardi l'aria non appena si aziona l'acceleratore, eliminando il problema dell'inerzia dei normali turbo.   Promossi a pieni voti anche la trazione integrale Quattro in combinazione con il cambio il Tiptronic a 8 rapporti, con un 'range' di rapporti che soddisfa ogni esigenza. E stupisce la capacità di questa elegante wagon di trasformarsi in un 'quasi' suv.

Un trasformismo reso possibile dalle sospensioni pneumatiche adattive, di serie su tutte le versioni, che permettono una escursione dell'altezza libera da terra massima di ben 60 mm. L'assetto varia, evidentemente, in funzione della velocità e del programma selezionato mediante l'Audi Drive Select. Scegliendo le modalità 'Auto' e 'Comfort' l'A6 Avant Allroad Quattro resta a 13,9 cm dal suolo ma se si passa in 'dynamic' la vettura si abbassa automaticamente ancora (12,9 cm) per migliorare le prestazioni su asfalto e l'aerodinamica. Attivando il programma 'Allroad' la luce da terra aumenta di 30 mm rispetto allo standard (sino a 80 km/h) e, infine, passando in modalità 'offroad/lift', l'assetto viene rialzato rispetto al livello standard di 45 mm.

Ma in questo caso occorre prestare grande attenzione all'acceleratore perché l'effetto suv resta attiva solo sotto i 35 km/h. 

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