Chemioterapia smart contro la forma aggressiva di tumore al seno

Per le donne affette da forma triplo negativa, aumenta la sopravvivenza

Redazione ANSA CHICAGO

Il nuovo anticorpo coniugato sacituzumab-govitecan - un nuovo tipo di farmaco in cui l'anticorpo si lega al chemioterapico per portarlo direttamente all'interno della cellula tumorale, e per questi definito 'chemioterapia intelligente' - estende significativamente la sopravvivenza rispetto alla chemioterapia nel carcinoma mammario triplo negativo metastatico e migliora la sopravvivenza libera da progressione della malattia nelle pazienti con carcinoma mammario metastatico di tipo Her2 negativo fortemente pre-trattate. I dati sono stati presentati al Congreso della Societa' americana di oncologia clinica (ASCO).

"Oggi in italia vivono più di 37mila persone con tumore della mammella metastatico - afferma Saverio Cinieri, presidente Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica) -. La forma triplo negativa, in cui rientrano il 15% delle diagnosi, e' la forma più aggressiva. Lo studio ASCENT presentato all'ASCO è importante perché dimostra che, grazie a una terapia mirata, è possibile migliorare significativamente non solo la sopravvivenza globale ma anche la qualità di vita". Al congresso sono stati nnunciati, inoltre, i risultati positivi dello studio di fase III TROPiCS-02 su sacituzumab-govitecan rispetto alla chemioterapia scelta dal medico in pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2 negativo: si e' evidenziata una riduzione statisticamente significativa del 34% del rischio di progressione della malattia o di morte.

"Sacituzumab-govitecan è un farmaco estremamente innovativo che sfrutta la capacità di un anticorpo in grado di andare a bersaglio di un target specifico sulle cellule tumorali, portando con sé un potente chemioterapico. Questo permette da una parte una grande efficacia terapeutica, dall'altra di ridurre la tossicità legata all'esposizione delle cellule normali", commenta Giampaolo Bianchini, responsabile del Gruppo mammella nel Dipartimento di oncologia dell'Ospedale San Raffaele di Milano. E aggiunge: "Questa molecola è approvata dagli enti regolatori americani ed europei per la malattia triplo-negativa metastatica, e ad ASCO è stata confermata la sua capacità di dimezzare il rischio relativo di morte, un risultato che non ha precedenti in questo particolare tipo di tumore mammario particolarmente aggressivo. Siamo tutti in attesa della rimborsabilità del farmaco in Italia".
   

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