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Tumori: a Firenze esperti a confronto per 'sgretolare' cancro

150 relatori e testimonial partecipano progetto 'Cracking cancer'

FIRENZE ANSAcom

Un nuovo modo di combattere il cancro, che metta insieme non solo i medici oncologi addetti ai lavori ma anche esperti di comunicazione, sociologi, antropologi, pazienti e società civile. E' questo lo scopo del progetto che prende avvio con l'evento 'Cracking cancer forum', in italiano 'frammentare il cancro', in programma a Firenze il 9 e il 10 maggio.

La due giorni fiorentina, promossa da Ispro e da altro soggetti istituzionali e del mondo della ricerca medica, è un vero e proprio punto di partenza per la creazione di un think tank nazionale e internazionale che ragioni sulle direttrici della lotta al cancro e sulle implicazioni economiche, sociologiche ed etiche della fine del tumore inteso come malattia incurabile. "Nuove cure e nuove tecnologie - spiegano i promotori - stanno aprendo ogni giorno nuove prospettive per diagnosticare, curare e intervenire sul cancro, talvolta per guarirlo definitivamente, e altre per gestirlo come malattia con cui si può convivere per anni".
Il cancro insomma si sta 'sgretolando' sotto i colpi della ricerca, ma non è ancora sconfitto definitivamente.

Per Walter Gatti, giornalista e tra gli organizzatori dell'evento, combattere il cancro oggi significa anche "sgretolare concezioni culturali", ad esempio quelle per quali "parliamo dei guariti dal cancro come di 'sopravvissuti', sebbene chi ha avuto questa patologia non sia più un 'sopravvissuto'". "Il cancro non è più un male oscuro - prosegue - bisogna ridefinire i termini, per guardarlo in modo differente". Il forum di Firenze, con la partecipazione di oltre 150 tra relatori e testimonial, è articolato in due parti, la 'giornata dell'oggi' e 'la giornata del domani', che punterà l'attenzione su quello che accadrà nei prossimi anni: "E' giusto su questa malattia fare previsioni su quello che succederà - afferma Gianni Amunni, oncologo e direttore generale di Ispro - perché ogni cittadino deve avere nel nostro paese lo stesso diritto a una cura adeguata". "Sta finendo - prosegue Amunni - l'epoca per la quale il termine cancro si identificava nella sconfitta delle cure e nella impossibilità di azioni forti".

"Oggi - spiega ancora - da alcuni tumori si guarisce, la prevenzione consente di trattare tumori in tempi precoci, abbiamo nuovi farmaci a disposizione, il rapporto con la malattia si cronicizza, si convive con la patologia. Dobbiamo cogliere questo momento per lavorare al meglio, per sgretolare il cancro. Possiamo iniziare a riscrivere il paradigma della lotta contro il cancro in una sinergia concreta di tanti attori che possono portare all'obiettivo di vivere in maniera dignitosa durante la malattia, ed avere una vita normale dopo la malattia". "Siamo convinti - conclude ancora Amunni - che questo passaggio non debba rimanere nell'ambito della discussione dei curanti, dei malati o delle loro associazioni, ma debba coinvolgere non solo chi lavora nel settore, ma tutti i cittadini. Oltre ad Amunni, nel comitato promotore che ha lavorato al progetto 'Cracking cancer' ci sono Gianfranco Gensini, presidente della Società medicina digitale, il giornalista Walter Gatti e l'organizzatore di eventi Giuseppe Orzati. In occasione del forum anche il lancio di un 'Manifesto per un patto nazionale contro il cancro'.

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