Ucraina:Unicef, 8 consigli su come parlare della guerra ai figli

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 07 APR - Otto consigli per parlare ai propri figli di guerra: li ha stilati l'Unicef. Il primo è "scoprite cosa sanno e come si sentono". Viene suggerito anche il luogo per il colloquio, meglio durante un pasto in famiglia ed evitare di farlo prima di andare a letto. È importante, secondo l'Unicef, "non minimizzare o ignorare le loro preoccupazioni. Se fanno una domanda che potrebbe sembrarvi estrema, come 'Moriremo tutti?', rassicurateli sul fatto che non accadrà, ma cercate anche di scoprire cosa hanno sentito e perché sono preoccupati che ciò accada".
    Il secondo consiglio dell'Unicef è "prestate attenzione alle caratteristiche della loro età e a contenere le vostre paure": è importante utilizzare un linguaggio adatto all'età, osservare le loro reazioni ed essere attenti al loro livello di ansia. "È normale - avverte l'Unicef - che anche voi vi sentiate tristi o preoccupati per quello che sta succedendo. Ma tenete a mente che i bambini prendono i loro stimoli emotivi dagli adulti, quindi cercate di non condividere troppo le vostre paure con vostro figlio. Parlate con calma e fate attenzione al vostro linguaggio del corpo, come le espressioni del viso. Per quanto possibile, rassicurate i vostri figli sul fatto che sono al sicuro da qualsiasi pericolo". Il terzo consiglio è "condividete compassione, non stigmatizzazione": evitate l'utilizzo di semplificazioni e di etichette come "persone cattive" o "malvagi" e cogliete invece l'opportunità di incoraggiare la compassione, come per le famiglie costrette a fuggire dalle loro case. Il quarto è "concentratevi su ciò che è possibile fare": cercate vicende positive, come le storie dei soccorritori che assistono le persone o dei giovani che chiedono la pace. Il quinto "fate attenzione a chiudere le conversazioni nel momento appropriato": al termine di ogni momento di dialogo e confronto, è importante assicurarsi di non aver lasciato i propri figli in uno stato di angoscia.
    Il sesto è "continuate a prestare attenzione ai comportamenti, alle parole e ai silenzi dei vostri ragazzi": fate attenzione a eventuali cambiamenti nel modo in cui si comporta o si sente, come l'insorgere di mal di stomaco, mal di testa, incubi o difficoltà a dormire. Il settimo è "limitate il dilagare delle notizie" ovvero fare attenzione a quanto sono esposti ai notiziari "quando sono pieni di titoli allarmanti e immagini sconvolgenti". L'ultimo consiglio per l'Unicef è: "prendetevi cura di voi stessi" perché "sarete in grado di aiutare meglio i vostri figli se anche voi starete reagendo bene". (ANSA).
   

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