Per garantire la lunga durata degli impianti attenzione a placca e fumo

Risponde Nicola M. Sforza, vice presidente SIdP

Redazione ANSA

L'elemento chiave per prevenire le complicanze e garantire una durata nel tempo degli impianti è il controllo dei fattori di rischio. Tra questi il più importante è l'accumulo di placca batterica. A spiegarlo è Nicola M. Sforza, vice presidente SIdP.

Si stima che la presenza di placca in un sito implantare determini un rischio aumentato di 14,3 volte di insorgenza e progressione di una perimplantite. E' evidente che il paziente che si sottopone a terapia implantare deve essere in grado di eseguire a casa le manovre corrette di igiene orale per rimuovere efficacemente la placca batterica che si deposita a livello della protesi e attorno all'impianto stesso. Un impianto in salute non sanguina; il sanguinamento, se presente, è un importante segnale di allarme, così come la presenza di pus. Un altro fattore di rischio ben documentato è rappresentato dal fumo. Il fumatore ha un rischio aumentato di circa 4 volte di sviluppare complicanze perimplantari. Il rischio di perimplantite è molto alto nei pazienti (circa 40%) che hanno sofferto di parodontite e se quest'ultimi sono anche fumatori, il rischio sale al 70%. Ci sono inoltre altri fattori di rischio per il successo a lungo termine degli impianti, rappresentati dalla suscettibilità genetica, dal diabete, dallo stress e da alcune forme di gravi ipovitaminosi.

Tutto questo indica che la prevenzione delle malattie perimplantari deve basarsi su un percorso diagnostico, terapeutico e di mantenimento individualizzato per ogni paziente. Cruciale è poi la precisione della protesi implantare, la cui conformazione, senza penalizzare funzione ed estetica, non deve ostacolare o rendere difficile l'igiene domiciliare; sarà compito del clinico e dell'igienista consigliare la tecnica e gli strumenti più idonei di igiene orale per ogni singolo paziente al fine di ottenere un ottimo controllo di placca batterica. L'igiene orale professionale e i controlli clinici periodici, con continua motivazione ed istruzione al paziente, conclude l'esperto, sono fondamentali per intercettare eventuali patologie perimplantari ancora iniziali e quindi facilmente trattabili, oltre che per motivare il paziente a mantenere costantemente un'ottima igiene domiciliare.
   

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