Fiori, anatomia e vulcani nelle tele cerate di 150 anni fa

Preparate da Egisto Tortori, esposte per la prima volta a Firenze

Redazione ANSA FIRENZE

 Saranno esposte per la prima volta al pubblico 60 tavole parietali realizzate da Egisto Tortori (1829-1893), ultimo ceroplasta della Specola di Firenze, tra il 1870 e il 1876. Le 'Tele cerate' di Egisto Tortori, il titolo della mostra, a cura di Laura Faustini e Stefania Lotti, ospitata dal 7 aprile al 30 settembre al Museo della Fondazione e della tecnica di Firenze, un tempo Istituto tecnico toscano per il quale quelle tavole furono realizzate - erano in dotazione del Gabinetto di storia naturale - e che tuttora le custodisce.

Le opere di Tortori sono veri e propri stendardi, a contenuto naturalistico, di tela di canapa, inglobata in un film di cera nera, che raffigurano fiori, piante, invertebrati, parti anatomiche, reperti visti al microscopio e ancora vulcani, morene, fossili, dipinti con l'impiego di pigmenti in sospensione oleosa, stesi a pennellate cariche di colore. Un corpus unico nel suo genere in uno straordinario binomio di arte e scienza dove l'intento estetico e quello didattico trovano una sintesi armonica e naturale.

Le tele sono le uniche opere eseguite con questa tecnica dall'Officina ceroplastica, fondata nel 1771 presso l'imperiale e regio Museo di fisica e storia naturale di Firenze conosciuto come La Specola dove Tortori, divenuto poi figura di primo piano nell'arte della lavorazione della cera, vi entrò a quindici anni come apprendista sotto la guida di Luigi Calamai (1800-1851).

La Fondazione Scienza e tecnica custodisce le collezioni dell'Istituto tecnico toscano, fondato dal granduca Leopoldo II nel 1850 per garantire una formazione di eccellenza alle giovani generazioni che avrebbero formato la nuova classe dirigente. La mostra su Tortori è stata resa possibile grazie al contributo dei Rotary Club Firenze Ovest e Firenze Sud e del Distretto 2071.

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