Al via Cibus Tec, Parma svela il cibo 4.0

Industria alimentare "abbraccia" Greta, meno consumi acqua e CO2

Redazione ANSA ROMA

A Cibus Tec è scoccata l'ora green. La sostenibilità dei processi di produzione nell'industria alimentare sembra a prova di Greta Thunberg, la giovane ambientalista svedese. Prende il via, da domani a venerdì 25 ottobre alle Fiere di Parma, l'appuntamento fieristico internazionale che alla 52/ma edizione presenta 500 innovazioni di prodotto e di processo che cambieranno il nostro modo di vivere la tavola e la spesa al supermercato.

In scena 1.300 espositori (di cui 400 brand esteri) con una moltitudine di novità che confermano non solo l'adesione dell'industria italiana a modelli di economia circolare e sostenibiltà, ma anche la vitalità di un settore che vede l'Italia al primo posto tra i principali esportatori mondiali con una quota del 16,1% nel 2018 (fonte Prometeia). In primo piano la lotta agli sprechi alimentari e il tema del riciclo delle confezioni di cibo e bevande, con nuove soluzioni per la lotta alla plastica.

La conferenza di apertura di Cibus Tec sarà guidata da Gian Domenico Auricchio, Presidente di Fiere di Parma. All'opening session curata dal World Food Research interverranno anche Paolo Andrei, Rettore Università degli Studi di Parma, Paolo de Castro della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo e Annalisa Sassi Presidente dell'Unione Parmense degli Industriali a confronto sul tema: "Le sfide della produzione e la tecnologia alimentare: sostenibilità, rivoluzione digitale e scenari del business globale".

Una quattro giorni in cui esperti nazionali e internazionali si confronteranno su temi caldi del settore con oltre 50 incontri, tra questi l'IBS - International Biofilm Summit - la più importante conferenza mondiale dedicata alle problematiche da biofilm nell'industria alimentare. Nel mondo ogni anno, più di un miliardo di tonnellate di cibo è sprecato proprio a causa delle contaminazioni come la listeria.


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