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Heineken Italia, pronti e in sicurezza per Fase 2

Dispositivi allerta per distanze, smart glasses per assistenza

MILANO ANSAcom

Dal distanziamento sociale all'igiene ambientale, dalle dotazioni di protezione individuale fino alla regolamentazione degli accessi agli uffici e alla gestione di postazioni di lavoro e spazi comuni. E poi lo smartworking e l'utilizzo delle nuove tecnologie al servizio della sicurezza di dipendenti e lavoratori. Dall'inizio dell'emergenza Coronavirus, e di pari passo con le indicazioni e le misure di sicurezza richieste anche dai diversi Dpcm emanati dal Governo, Heineken Italia "ha sempre gestito questa emergenza ponendo al primo posto la sicurezza delle proprie persone e delle comunità in cui opera, da sempre nel nostro dna aziendale - ha spiegato - Wietse Mutters, dall'1 maggio nuovo amministratore delegato dell'azienda -. Come conseguenza abbiamo potuto garantire la continuità di approvvigionamento alla Grande Distribuzione, tutelando i posti di lavoro". I birrifici Heineken Italia, infatti, come azienda alimentare sono sempre rimasti aperti: lo stabilimento di Comun Nuovo (Bergamo), il più grande d'Italia, ha continuato ad essere operativo pur essendo nella regione più colpita dall'emergenza. "Il piano di sicurezza è stato immediatamente implementato e migliorato dagli altri birrifici in una sorta di gara virtuosa fra colleghi, che si sono scambiati soluzioni pratiche con i birrifici in Puglia, Val d'Aosta e Sardegna - speiga l'azienda -. Questo sistema ha protetto la comunità e consentito la continuità produttiva in sicurezza: le pratiche adottate in Italia hanno spesso anticipato le misure che poi abbiamo ritrovato nei protocolli inviati dalle autorità e il nostro piano sicurezza è stato preso come riferimento dalle altre OpCo europee e del mondo man mano che il virus si espandeva nei loro paesi. Una prova di eccellenza italiana". Tra le misure e i protocolli di sicurezza più innovativi, ad esempio, un'app web e mobile per consentire il rispetto delle regole di 'social distancing' tramite un meccanismo di booking on-line con numero massimo di persone per ciascun piano degli uffici, in cui il personale è ridotto allo stretto necessario e in cui si misura la temperatura sia all'ingresso che nel corso della giornata. Nei birrifici, invece, sono state stampate mascherine in proprio, grazie alle stampanti 3D negli stabilimenti, testati diffusori di ozono per ambienti chiusi e si utilizzano auricolari specifici per facilitare la comunicazione in ambienti produttivi particolarmente rumorosi, così da consentire un ampio distanziamento delle distanze interpersonali. Heineken Italia, inoltre, ha sopperito alla indisponibilità fisica dei tecnici esterni, con un'assistenza in remoto, fornita anche attraverso innovative tecnologie come gli smart glasses, stiamo testando dispositivi di allerta attiva per il rispetto delle distanze di sicurezza. E poiché la responsabilità del singolo, in azienda come a casa, fa davvero la differenza per la comunità intera "abbiamo attivato un sistema di sicurezza comportamentale dedicando ore di formazione ai dipendenti: perché sono gli individui a determinare la sicurezza, non solo gli strumenti e le procedure", ha concluso l'azienda.

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Heineken

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