Con gli Ex Otago, dal palco di Sanremo alla scoperta di una Genova poco turistica

Tra vicoli, Forti, locali dove mangiare e bere e passeggiate sul mare

di Davide Campione

GENOVA - Le atmosfere, i profumi e il ‘meticciato’ artistico e culturale che rende unica Genova emerge di continuo nella musica degli Ex Otago, band guidata da Maurizio Carucci, attiva dal 2000 e tra le più longeve e di successo del panorama indipendente italiano. Non a caso, il loro ultimo disco - che li ha portati in tour in tutta Italia, facendo registrare puntuali sold out - si intitola ‘Marassi’, il quartiere di Genova dove i membri del gruppo sono cresciuti e da cui prendono spesso ispirazione. Ora sono in gara al festival di Sanemo con Solo una canzone, che cantano anche in duetto con Jack Savoretti.

Che influenza ha la città nelle canzoni degli Ex Otago, costruite su deliziosi ingranaggi pop e testi mai banali, alcuni dei quali divenuti dei piccoli classici del genere? Qual è la Genova da conoscere secondo la band? Lo abbiamo chiesto al cantante Maurizio Carucci, che in questa intervista all’ANSA dà vita ad una ‘mappa’ genovese che ben descrive il mondo degli Ex Otago, offrendo spunti di viaggio inediti e molto interessanti.

Quanto è importante Genova per il vostro lavoro? ”Tantissimo. Il contesto in cui si scrivono le canzoni, per come facciamo musica, incide moltissimo sui brani. Fossimo nati altrove e vivessimo da un’altra parte avremmo scritto canzoni differenti. O, forse, gli Ex-Otago non sarebbero nati”.
Musicalmente cos’è che vi ispira di più della città? “Il meticciato, l’essere un con-tenitore di mille odori, etnie architetture e paesaggi diversi. E, nonostante ciò, la capacità di riuscire ad avere una sua personalità spiccata”.

‘Marassi’ è il titolo del vostro ultimo album, ma anche il nome del quartiere dove siete cresciuti. “‘Marassi’ è la Genova post moderna, rimasta fuori dalla canzoni di De Andrè, il posto da cui è partito tutto, dove siamo nati e cresciuti, in cui ancora oggi ci ritroviamo a scrivere canzoni, mangiare e suonare. Un quartiere che rappresenta i giorni nostri, con supermercati e palazzi, pini domestici e platani, palestre di boxe e di zumba. E con lo stadio e il carcere, indiscussi grandi monumenti”

Se volessimo fare un ‘itinerario’ di Genova firmato dagli Ex Otago, potremmo partire da qui? “Senza dubbio sì. Poi passeremmo per il centro, si toccherebbero Righi, tutti i Forti, il centro storico e le alture di quasi tutti i quartieri di Genova, finendo il viaggio al mare”.

Quali tra i luoghi a cui siete più legati consigliereste come 'tappe' iniziali? “Di-rei il Biscione, ossia Forte Quezzi, a Marassi. Per il Centro storico invece andrei a Campopisano, mentre a Nervi consiglierei di fare la ‘passeggiata’ (che si estende lungo il mare dal porticciolo di Nervi all'antico scalo di Capolungo, per circa 2 km, ndr). Sicuramente non proseguirei l’itinerario andando all’Acquario ma nelle varie piazzette del centro storico dove si possono visitare antiche chiese, osterie, vicoli nascosti, per poi arrivare in Corso Italia e, a piedi, giungere fino a Boccadasse".

Tra le mete turistiche più visitate, quali, secondo te, non si possono perdere?
“Piazza San Lorenzo, Boccadasse, Genova Righi e i forti circostanti, Campopisano, Sottoripa”.
Andiamo per un attimo subito fuori città: quali mete sceglieresti nei dintorni di Genova? “Sestri Levante, Berteggi e Val Borbera, la valle Appenninica ad un’ora da Genova, in cui vivo (qui Carucci gestisce un’azienda agricola con la sua compagna, ndr)”

Diteci dove preferite andare a mangiare e bere nel corso della giornata.“Per colazione consiglio il Caffè degli Specchi in salita Pollaiuoli; pranzo al Balcone dallo Chef amico Ruben, aperitivo da Maninvino a bere dei vini naturali ottimi. Cena da Gillo alla Forchetta Curiosa”.

Parliamo di musica dal vivo: quali sono i posti migliori per ascoltarla? ”Per i locali, senza dubbio La Claque nel centro storico, mentre per il festival il Goa Boa, che si tiene tutti gli anni all’arena del mare nel Porto antico”.

Il vostro penultimo disco si intitolava ‘In Capo al Mondo’, l’ultimo ‘Marassi’: dove ’saranno’ nel prossimo disco gli Ex Otago? Ci state già lavorando? “Bella domanda, non penso andremo molto lontano. Ci stiamo lavorando si, e con tutta l’anima”

Gli ex Otago hanno appena pubblicato il nuovo singolo ‘Tutto Bene’, mentre l’unica possibilità per vederli live nei prossimi sarà il prossimo 25 maggio al MiaMI Festival, dove saranno gli headliner di giornata.

www.ex-otago.it

 

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