Apre a Nimes, avvolto in una toga di vetro, il nuovo museo della Romanità

Oltre 5 mila reperti in mostra, tra cui eccezionali mosaici

Redazione ANSA

NIMES - È avvolto in una toga romana, creata con un mosaico di settemila strisce di vetro traslucente, che mutano colore ad ogni ora del giorno: si presenta così il nuovo Museo della Romanità, appena inaugurato a Nimes, in Francia. Una suggestione architettonica, creata dall’immaginazione dell’archistar brasiliana Elizabeth de Portzamparc, che offre, al suo interno, oltre cinquemila reperti di epoca romana e che da subito propone una mostra di richiamo, “I gladiatori, gli eroi del Colosseo”, che rimarrà aperta tutta l’estate.

Nimes, conosciuta anche come la Roma francese, è stata la capitale della Gallia in epoca romana e conserva prestigiosi monumenti come l’anfiteatro, la Maison Carrée, la Tour Magne, la Porte d’Arles, e resti del Tempio di Diana e il Ponte di Gard, una delle più straordinarie opere di ingegneria dell’antichità.

Il nuovo museo, costato circa 55 milioni di euro, si trova di fronte all’”Arena”, l’anfiteatro che ricorda molto il Colosseo romano. Tra le chicche del nuovo museo una domus romana e due mosaici, conosciuti come Achille e Penteo, scoperti in eccellenti condizioni durante lavori di scavo nel 2007.

La terrazza dell’edificio offre una vista panoramica a 360 gradi della città, mentre il giardino archeologico è suddiviso in tre strati corrispondenti a tre periodi storici più importanti del passato di Nimes: l’era gallica, l’era romana e l’era medioevale. All’interno le opere in esposizione sono accompagnate da schermi interattivi, proiezioni, docce sonore e ologrammi.

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