Le Giornate Fai d'autunno, tra green e beni 'eccentrici'

Torna la festa della bellezza in 700 siti e 350 città 15-16/10

di Daniela Giammusso ROMA

ROMA - Le Corsie Sistine con i loro 120 metri di affreschi nel complesso di cura di Santo Spirito in Sassia a Roma. I chiostri e gli straordinari filari di San Francesco della Vigna, che con la facciata realizzata dal Palladio da seicento anni si affaccia sulla laguna di Venezia. Il complesso del Suor Orsola Benincasa a Napoli e la Firenze ottocentesca sulle orme della baronessa Favard, con le aperture eccezionali del Palazzo di città al Lungarno Vespucci e la villa di campagna a Rovezzano. Ma anche il Campus Einaudi, progettato a Torino dall'archistar inglese Norman Foster e incluso dalla Cnn fra i dieci edifici universitari più spettacolari del mondo. O il porto di La Spezia, finora mai aperto al pubblico perché sempre operativo. Con 700 luoghi visitabili in 350 città, tornano le Giornate Fai d'Autunno, 11/a edizione del grande evento di piazza, in programma il 15 e 16 ottobre, che il Fondo per l'Ambiente Italiano dedica al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese.

Un viaggio sorprendente, a volte inaspettato, tra castelli, palazzi, ospedali, carceri, scuole, parchi, chiese, conventi, borghi immersi nella natura e industrie del Made in Italy. Già perché, come ricorda il presidente Marco Magnifico portando oggi per la prima volta il Fai ospite del Comune di Roma, tra i successi di questi 30 anni il Fondo vanta "14 mila luoghi eccezionalmente aperti", visitati da "oltre 12 milioni di italiani" accompagnati da "un esercito di 145 mila volontari". Ma anche il merito di aver fatto scoprire un "nuovo patrimonio immateriale", un patrimonio "eccentrico", che va dall'archeologia industriale ai "laboratori di artigianato della Comunità di San Patrignano che apriamo quest'anno". "Un'eccentricità che è un doveroso allargamento del concetto di patrimonio. A Roma - ricorda il sindaco Roberto Gualtieri - avremo il primo ospedale d'Europa come la sede Rai di via Asiago", che oggi è "quella di Fiorello - aggiunge il Direttore Rai per la Sostenibilità, Roberto Natale - ma è stata anche quella del discorso per l'Armistizio del generale Badoglio". E dunque, nella lunga cavalcata presentata dalla vice direttrice generale per gli Affari Culturali del Fai, Daniela Bruno, ecco anche Palazzo Diotti a Milano, sede della Prefettura che ospita i capi di Stato in visita; il Complesso monumentale del Carmine a Palermo, dove sarà eccezionalmente possibile salire sul campanile; Palazzo Bacaredda a Cagliari con quello stile che evoca il gotico aragonese. Ma anche la Casa delle Tecnologie Emergenti di Matera, con i laboratori per il motion capture, o la Stazione Radioastronomica Ceccarelli di Medicina (BO).

"Le imprese - commenta il presidente di Museimpresa e direttore della Fondazione Pirelli, Antonio Calabrò - sono patrimonio italiano non solo per il lavoro, ma perché depositarie dell'attitudine particolare del nostro Paese, dove sin dal Medioevo si produce all'ombra dei campanili cose belle che piacciono al mondo". Realizzate con la collaborazione dell'Anci, le Giornate sostengono la campagna di raccolta fondi del Fai Ricordiamoci di salvare l'Italia e chiudono la Settimana Rai dedicata ai beni culturali in collaborazione con il Fondo (10-16 ottobre). "Dal 1975 il Fai ha raccolto e investito 140 milioni di euro", ricorda il direttore generale Angelo Maramai. Oggi conta "71 beni tra monumenti e luoghi di natura" e "altri tre si aggiungeranno nel 2023". Ma soprattutto la grande sfida per il futuro guarda all'ambiente, dove entro il 2030 il Fai vuole essere all'avanguardia. "Da oggi al 2024 - annuncia - investiremo 4 milioni di euro per la Transizione ecologica della Fondazione".

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