Premio a giardini tè del Dazhangshan

Il Carlo Scarpa alle coltivazioni nella provincia cinese Jiangxi

Redazione ANSA ROMA

(di Luciano Fioramonti) (ANSA) - ROMA, 13 MAG - Campi ondulati tra le colline dove le piantagioni di tè dal disegno ordinato hanno la forma di siepi parallele tra i boschi e la distesa delle risaie. Una miscela perfetta di armonia ed equilibrio, cura della terra e rispetto della natura dove la mano dell' uomo segue le regole agroecologiche guardando a una produzione di qualità che rispetti l'ambiente e migliori anche la vita di chi lavora. E' il paesaggio dei Giardini del tè di Dazhangshan, nella provincia cinese del Jiangxi, al quale la Fondazione Benetton Studi e Ricerche ha assegnato il premio internazionale Carlo Scarpa per il Giardino. Hong Peng, 54 anni, presidente dell' associazione delle oltre 250 famiglie impegnate nella coltivazione e della società locale di cibo biologico, ha ritirato a Treviso il riconoscimento, intitolato all' architetto italiano e inventore di giardini morto nel 1978. Il premio è il risultato di una campagna di studio rivolta ogni anno a uno specifico luogo del mondo, scelto dal gruppo di studiosi del Comitato scientifico perché particolarmente "denso di valori di natura, di memoria e di invenzione". "Non è un concorso che si conclude con un vincitore - spiega all'ANSA Patrizia Boschiero, della Fondazione Benetton - ma la conclusione o di una ricerca sul filone della cura dei luoghi.
    In questo caso giardino è un termine simbolico che riguarda le coltivazioni ispirate all' agricoltura biologica e i temi-chiave del pianeta, la bellezza e l' attenzione alla terra in senso etico, alla relazione tra il paesaggio e le persone".
    Le coltivazioni ai piedi della montagna Dazhangshan, nella contea di Wuyuan, nella Cina meridionale, hanno un legame fortissimo con la regione, nel "triangolo d'oro" del tè verde.
    Le famiglie di contadini nel 1990 hanno creato la cooperativa che riunisce l12 fattorie e dà lavoro per la maggior parte a donne. Il tè biologico, coltivato per 529 ettari su terrazzamenti in siepi, viene raccolto manualmente quattro volte l' anno. Dal centro di produzione il tè arriva nell'azienda di distribuzione e spedito con le etichette del commercio equo e solidale in Germania e da qui in Europa e negli Usa. Una parte del ricavato torna alle famiglie sotto forma di borse di studio per i ragazzi e per rendere più dignitosi abitazioni e scuole. Il Premio Scarpa è nato 30 anni fa per far crescere la cultura del paesaggio. Oltre al sigillo disegnato dall'architetto che va ogni anno all' ente o ai responsabili del giardino scelto come simbolo dell'impegno nella cura del luogo, la Fondazione Benetton promuove un convegno internazionale, la pubblicazione di una monografia in italiano e in inglese e di un documentario. Quest'anno a Treviso è stata organizzata la mostra, The Ground We Have in Common, curata da Patrizia Boschiero e Nicolas Vamvouklis, fino al 30 giugno nella Galleria delle Prigioni, con sculture, video, istallazioni e fotografie di 12 artisti contemporanei , alcune delle quali realizzate per questa occasione, sul rapporto uomo-natura. L' anno scorso il comitato scientifico formato da paesaggisti, architetti del paesaggio, agronomi, ha preso in esame e visitato 20 siti in Cina, tra antichi villaggi rurali, templi buddisti e taoisti e coltivazioni di tè valutando il rispetto dei criteri ecologici e le ricadute etiche e sociali.
   

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