Astoi, cali oltre 90%, servono corridoi turistici

Redazione ANSA

"Bankitalia ratifica quello che diciamo da mesi: è il turismo il settore più colpito. Da marzo a dicembre noi tour operator e agenzie di viaggi stimiamo perdite superiori al 90%. Ma, un po' polemicamente, dico che anche il Governo ha "aiutato" ad avere questi dati così negativi. In altri Paesi europei sono stati aperti da settembre dei corridoi turistici che hanno permesso alle aziende di "aiutarsi" con le proprie forze. Noi abbiamo avuto tutto chiuso. Capiamo la pandemia ma non capiamo perché da Francoforte e da Parigi si può andare alle Maldive e dall'Italia no". Lo dice all'ANSA il presidente di Astoi Confindustria Viaggi Pier Ezhaya.

"Noi pensiamo che ci sia anche una corresponsabilità nel non avere favorito la riapertura di qualche corridoio turistico. E' stata una delle soluzioni che abbiamo suggerito di più perché avremmo preferito che ci aiutassero a a ripartire piuttosto che ricevere ristori. E invece ci hanno chiuso anche l'Europa, è stato fermato anche qualche operatore viaggiava in nord Europa o alle Canarie. E poi da posti dove si tornava con il tampone hanno messo la quarantena. Mosse per scoraggiare qualsiasi tipo di viaggio...  Qualche piccolo punto di responsabilità della politica lo vediamo. Certo è la pandemia che ci ha colpito e la maggior parte della responsabilità è dell'emergenza sanitaria, ma facendo volare qualche aereo e organizzando qualche viaggio avremmo potuto cercare di restare sulle nostre gambe".

    E sui ristori sottolinea: "E' quasi mortificante chiederli e inoltre da agosto a dicembre hanno stanziato 100 milioni, mentre il danno di fatturato è stimato sui 7 miliardi". E continua: "Vediamo alberghi di Egitto e Zanzibar, che di solito commercializzavamo noi in questo periodo dall'Italia, che ora sono pieni di polacchi. Allora perché da Varsavia, che mi risulta essere in Europa, si può andare e da noi no? Infatti, molti italiani hanno fatto biglietti su Zurigo e Francoforte e da lì sono andati in molti posti di vacanza. E' un po' assurdo tutto questo... C'è stato un po' di miopia su questo, si poteva grazie a dei protocolli favorire l'apertura di qualche corridoi".

    Sui corridoi Astoi punta anche per il futuro: "Determinante sarà anche il passaporto sanitario con certificazioni e protocolli sicuri: mano a mano i vaccinati saranno sempre di più ma non si potrà riaprire tutto di un botto ma a poco a poco con 3-4 corridoi: Maldive, Dubai, Mar Rosso e Zanzibar. Sono mete sicure, con pochi contagi e controlli molto efficaci e un clima che aiuta, dove i turisti europei stanno andando a fiumi e noi invece siamo totalmente bloccati".
   

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