Underwater, l'arte subacquea di Mariella Gentile

A Ventotene fino 23/9 un'esperienza intima tra natura e bellezza

di Marzia Apice VENTOTENE

VENTOTENE - Scoprire l'arte nelle profondità del mare, dove tutto è silenzio e magia, per vivere un'esperienza sensoriale ed emotiva unica tra natura, bellezza e giochi cromatici, in una sorta di "viaggio di ritorno verso se stessi": fino al 23 settembre nel Parco Marino di Ventotene nell'Isola di Santo Stefano è possibile visitare esclusivamente 'via mare' la personale "Underwater" della pittrice Mariella Gentile. Un percorso artistico-emozionale subacqueo, in cui i quadri dell'artista (tutti dipinti stampati su lastre Dibond in alluminio, impermeabili e compatibili con l'ambiente marino) potranno essere visti in modalità snorkeling, deep snorkeling e in immersione con le bombole, grazie alla collaborazione con il DivingWorld di Valentina Lombardi a Ventotene. La mostra nasce dalla precedente personale di Gentile allestita nella galleria Monogramma di via Margutta a Roma "dove già c'era un primo quadro sigillato e immerso nell'acqua. L'acqua è per me un elemento che attutisce, che ci riporta all'interno di noi; sott'acqua il quadro non si vede nel modo abituale, come facciamo nei musei e nelle gallerie dove siamo distratti, e resta solo il messaggio dell'artista e noi", spiega la pittrice all'ANSA, "Questa mostra, che è legata anche al progetto di rivalutazione del carcere di Santo Stefano, è un grido per riscoprire noi stessi: in questi ultimi anni ci siamo persi, siamo tutti incanalati, senza identità, abbiamo smarrito il contatto vero con noi e la natura". In un anfiteatro naturale sommerso, il pubblico potrà ammirare 7 pezzi appesi alle pareti rocciose, nel rispetto di ogni forma del parco marino (ma alcune opere sono state posizionate anche all'esterno, in un giardino dell'isola). "La tecnica è nuova, si piega all'esigenza sott'acqua e i quadri sono impermeabili", racconta ancora Gentile, "poi oltre ai quadri ci sono 32 mele sparse sul fondo: la mela è un tema per me ricorrente, rappresenta una sorta di rito propiziatorio, come un nuovo inizio, senza paura di guardarsi dentro; spesso ho rappresentato anche Adamo ed Eva, con lui bendato e lei che non morde la mela". Un'esperienza unica nel suo genere, che si vive rigorosamente in costume: si va in barca, poi si nuota per un breve tratto, sempre accompagnati dagli istruttori del diving, fino a raggiungere il punto in cui è allestita la mostra: si può rimanere a pelo d'acqua con lo snorkeling, oppure immergersi con la bombola. "La profondità non è eccessiva, e comunque non serve essere grandi nuotatori, perché si è sempre assistiti", garantisce l'artista, "Ma è davvero un'occasione per visitare la mostra in modo intimo, per ritrovare se stessi. Quando io stessa l'ho vista ho vissuto un terremoto emotivo".
   

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