La Frick Collection si prepara al trasloco su Madison Avenue

Due anni nel cemento del Breuer in affitto dal Whitney

di Alessandra Baldini NEW YORK

NEW YORK - Nel valzer dei musei sull'Upper East Side di Manhattan, la Frick Collection ha rivelato i piani per il trasloco su Madison Avenue. La sede temporanea nell'edificio di cemento disegnato da Marcel Breuer aprirà al pubblico all'inizio del 2021, cinque minuti a piedi ma agli antipodi stilisticamente dall'ornata magione che da oltre cento anni ha ospitato la preziosa raccolta di Old Masters dell'industriale dell'acciaio Henry Frick. Il palazzo in stile brutalista è proprietà del Whitney che fino all'estate scorsa lo aveva affittato al Met. Non è chiaro cosa succederà quando, in un paio di anni, la Frick tornerà a casa. L'opportunità offerta dalla ristrutturazione permetterà al pubblico un approccio radicalmente diverso estrapolando la collezione fuori dell'ambientazione domestica della villa di Frick dove quadri, mobili, sculture e ceramiche erano parte dell'arredamento.

Nel nuovo allestimento le opere saranno organizzate sui tre piani del Breuer cronologicamente e per regione geografica. Il cemento del Breuer farà da sfondo alla famosa serie "Progress of Love" di Jean-Honoré Fragonard, per la prima volta nella storia del museo presentata nella sua interezza: tre su un totale di 14 tele dipinte in due mandate a vent'anni di distanza erano rimaste in magazzino da quando nel 1915 Frick le aveva acquistate per arredare la casa.

Gallerie individuali saranno riservati a artisti come Vermeer, Rembrandt e Van Dyck. La Frick ha una raccolta importante di pittori spagnoli come Velazquez, Goya e El Greco che per la prima volta saranno esposti tutti assieme. E per la prima volta due importanti tappeti Moghul del XVI secolo saranno appesi alle pareti e apprezzabili dunque attraverso una prospettiva completamente nuova.

L'installazione, organizzata sotto la guida del vice-direttore e chief curator Xavier Solomon, è stata disegnata da Stephen Saitas e Selldorf Architects, lo studio responsabile del progetto di ristrutturazione del museo. "Il minimalismo dell'architettura della metà del Novecento di Breuer fornirà uno sfondo unico per i nostri Old Masters e il risultato sarà un'esperienza da non perdere, che il nostro pubblico troverà sicuramente coinvolgente e stimolante", ha commentato il direttore del museo Ian Wardsropper, mentre secondo Salomon "sarà l'opportunita di de-costruire e ripresentare le collezioni in un formato che arricchirà' le nostre conoscenze in vista del ritorno a casa nella sede di 1 East 70th Street".

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