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Martello, un'opera d'arte per non dimenticare

Sindaco Lampedusa a inaugurazione installazione 'Acqua passata'

Palermo ANSAcom

"E' un'opera d'arte per non dimenticare i morti e che serve a far riflettere gli italiani ma anche gli europei. In questo periodo abbiamo assistito a vicende talmente repressive e oscurantiste nei confronti di un fenomeno così importante come quello dei migranti che è diventato indispensabile far capire cosa è successo nel Mediterraneo e cosa succederà se il problema non viene affrontato da tutti i paesi europei". Lo ha detto il sindaco di Lampedusa Totò Martello, ieri sera, a margine dell'inaugurazione, in piazza del Parlamento a Palermo, della installazione 'Acqua Passata', ideata dall'artista palermitano Cesare Inzerillo e da Patrizia Monterosso, direttore generale della Fondazione Federico II, con la collaborazione del Comune di Lampedusa, dell'Assessorato alle Culture del Comune di Palermo, del Centro Regionale per la Progettazione e per il Restauro e del progetto Snapshots from the Borders. "La speranza per i migranti - ha aggiunto Martello - è dovuta non soltanto alle imbarcazioni sulle quali affrontano il mare, ma anche a quella porta d'Europa che abbiamo a Lampedusa, che ci dà l'idea di cosa significa vedere terra, un'isola che rappresenta per tanti una possibilità di sopravvivenza. Lampedusa è cambiata rispetto a quello che è successo e che continua a succedere nel nostro Paese. Sul fronte del del fenomeno dei migranti non è cambiato nulla - ha sottolineato Martello - le porte sono state aperte e continuano ad essere sempre aperte, così come i porti che erano e sono rimasti aperti, c'erano e ci sono gli sbarchi, ma è cambiato il modo di vivere e di pensare il problema delle migrazioni a Lampedusa e nel Mediterraneo. E' stato fatto un battage pubblicitario sui migranti con cui si è cercato di terrorizzare la gente pensando che il problema si potesse risolvere soltanto dal punto di vista mediatico".

In collaborazione con:
Fondazione Federico II - Palermo

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