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La nuova guida per innamorarsi delle Dolomiti venete

Alla Bit di Milano lanciato il volume a marchio 'Lonely planet'

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Entrare nel "cuore" delle Dolomiti venete e innamorarsi della natura, dei percorsi artistici ed enogastronomici che queste montagne offrono ai visitatori. Regala emozioni fin dalla copertina - con l'iconica immagine del 'Cor', il cuore di Taibon Agordino - la nuova guida, a marchio Lonely Planet, dal titolo "Dolomiti Venete. Guida per innamorarsi della provincia di Belluno", che è stata presentata questo pomeriggio alla Bit di Milano, realizzata dalla Provincia di Belluno, con la Regione del Veneto e il Fondo Comuni Confinanti. Un volume scritto con un linguaggio colloquiale, tipico del brand di guide turistiche noto in tutto il mondo, ma che non tralascia le informazioni pratiche sulle mete classiche e in quelle meno scontate, in tutte e quattro le stagioni. "Le Dolomiti scaldano il cuore e quelle venete sono sicuramente le più belle, 365 giorni l'anno. Ecco perché invitiamo a visitarle non solo in inverno e in estate, ma anche in primavera - quando i prati sono in fiore - e in autunno in cui si può ammirare uno stupendo foliage", ha detto l'assessore regionale al Turismo Federico Caner alla presentazione. "Il Veneto ha molte bellezze a disposizione - continua - ha delle montagne splendide, e vogliamo avere un turismo di qualità perché le Dolomiti sono fragili e devono essere tutelate". Caner sostiene che il prodotto si rivolge ai "turisti che viaggiano in coppia, ma anche a tutte le persone che vogliono vivere delle emozioni particolari, scoprire luoghi dove stare tranquilli e vivere la natura, ma anche l'arte e l'enogastronomia". Anche Roberto Padrin, presidente della Provincia Belluno, spiega: "Il volume è una novità ed è un prodotto unico, che ulteriormente può promuovere e valorizzare il nostro territorio e non solo Cortina, che è la nostra punta di diamante, ma altri luoghi dove le coppie possono trascorrere giornate uniche e indimenticabili". Infine, Roger De Menech, deputato e presidente del Fondo Comuni Confinanti, ha parlato delle Dolomiti venete come di "un territorio incontaminato, che non ha subito una pressione turistica troppo rilevante e proprio per questo è completamente naturale". Secondo De Menech, la guida mostra "luoghi straordinari, popolati di persone straordinarie e di strutture straordinarie. Il paesaggio ha consentito di costruire e di rendere servizi assolutamente all'avanguardia ma nel rispetto dell'ambiente e senza rinunciare al comfort, che è di primissimo piano".

In collaborazione con:
Dmo Dolomiti

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