A Sanremo durante il Festival

Eventi, mostre, attrazioni e feste “social” nella città dei fiori

di Ida Bini

SANREMO - E' partito al teatro Ariston di Sanremo il Festival della canzone italiana, la kermesse canora più amata e discussa del nostro Paese, e la città dei fiori si prepara all’assalto di spettatori, giornalisti, appassionati e curiosi in attesa delle star dello spettacolo e della televisione. Per Alberto Biancheri, sindaco della città ligure, “anche quest’anno ci sono tutti gli ingredienti per aspettarsi un’edizione entusiasmante”. Per Sanremo, che dal 1951 ospita puntualmente ogni anno la manifestazione canora, il Festival genera un forte indotto economico, anche per il grande ritorno in termini di visibilità e di immagine.

Oltre a partecipare al Festival e a incontrare le celebrities e i cantanti in giro per la città e nei suoi locali, c’è molto da vedere e da fare a Sanremo durante la kermesse canora. Innanzitutto gli appuntamenti di Casa Siae, in piazza Colombo, dove per tutta la durata del Festival ci sono eventi, mostre, dirette e aperitivi con cantanti e personaggi dello spettacolo, tutti aperti al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili. Tra gli appuntamenti spiccano “Meet & Greet musica”, tutti i giorni dalle 13 alle 14.30, con artisti, autori, editori, produttori, discografici e giornalisti che si incontrano e si confrontano sulla situazione della scena musicale nazionale; e il “premio Fabrizio De Andrè”, un concorso nazionale per emergenti, intitolato al grande cantautore e promosso dalla sua Fondazione, che prevede ogni giorno l’esibizione di 6 artisti. Ci sono anche il “Caffè d’autore”, un momento dedicato all’editoria in cui ogni giorno, dalle 15.30 alle 16.30, un autore presenta un libro dedicato alla musica; “L’angolo del cantautore”, lo spazio che Casa Siae dedica ogni giorno, dalle 16.30 alle 17, a cantautori di grande qualità e “Il tè con l’artista”, un incontro pomeridiano con i cantanti in gara al Festival, davanti a una tazza di tè. Una grande e attesissima festa di inaugurazione segna l’avvio della manifestazione, proiettata su un maxischermo all’interno della struttura, che verrà poi seguita tutte le sere.

Un altro luogo dove si fa festa e si assiste a spettacoli musicali è il forte Santa Tecla, struttura in pietra affacciata sul porto Vecchio, usato un tempo come carcere. Oggi il Forte ospita il quartier generale di Radio2 e la mostra “Genova per Sanremo. Dischi, etichette e copertine del Festival dal 1957 al 1997”, a cura del Polo museale della Liguria e dell’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi, con la collaborazione di Rai Teche. E’ un tributo alla “scuola dei cantautori genovesi” e ripercorre il ruolo che musicisti e compositori liguri hanno avuto al Festival, interpretando i cambiamenti non solo musicali, ma anche culturali, sociali e di costume di quegli anni.

Feste e appuntamenti “social” sono previsti soprattutto al Victory Morgana Bay, ristorante e club di tendenza sul lungomare, dove ogni sera si incontrano artisti, influencer e celebrities e si fanno le ore piccole. Mostre e manifestazioni sono ospitate anche al Casinò di Sanremo, il più antico d’Italia, che si trova in un edificio in stile Liberty a pochi passi dal teatro Ariston. Inaugurato nel 1905 con il nome di Kurzaal, il Casinò è un importante pezzo della storia della città ligure: qui, dal 1951 al 1976, si è svolto il Festival e precisamente nel salone delle feste dove oggi, invece, si assiste agli oltre 100 concerti annuali dell’orchestra sinfonica cittadina e ai “martedì letterari”. Nei giorni del Festival il Casinò ospita anche la manifestazione “Casa Sanremo Vitality’s” con educational, showcooking e la consegna, venerdì 8 febbraio, del premio “Soundies Awards”, destinato alle case discografiche e ai loro artisti per la miglior video clip. Tra gli altri eventi merita una visita la mostra “Per sincerità ricevuta – Undici opere di Renato Guttuso”, curata da Federica Flore e visitabile fino al 28 febbraio. Sempre in tema d’arte, la galleria La Mongolfiera, in via Roma 52, promuove scambi, riflessioni e dialoghi multidisciplinari attraverso gli artisti e le loro opere. Chi ama l’arte più antica, invece, può recarsi alla pinacoteca Rimbaldi, che dal 1865 vanta un centinaio di opere comprese tra il XV e il XIX secolo, tra cui spiccano la “Madonna con il Bambino”, attribuita a Lorenzo di Credi; la “Sacra Famiglia” di Fra’ Bartolomeo e le “Tentazioni di sant’Antonio” di Salvator Rosa. Presso palazzo Nota, monumentale edificio seicentesco su due piani, si può visitare il museo civico con una sezione archeologica e una pinacoteca di importanti opere, tra cui un grande arazzo seicentesco della scuola fiamminga di Oudenaarde; merita una visita anche la sala dedicata ad Antonio Rubino, artista sanremese e celebre illustratore del “Corriere dei Piccoli”. Infine, c’è il museo nobeliano: il grande inventore svedese morì infatti proprio a Sanremo, nel 1896, ed a lui è dedicato l’edificio con le scoperte più rilevanti del XIX secolo e le attività di ricerca a cui Alfred Nobel si dedicò, dal telegrafo all’alta fedeltà, dalla seta artificiale alla scoperta della dinamite.

Mentre si aspetta di incontrare le celebrities davanti all’Ariston è anche piacevole perdersi per le strade della città, soprattutto nel quartiere Pigna, la zona più vecchia e caratteristica con le sue colorate case arroccate, gli stretti pertugi, i passaggi coperti, gli archi e le piccole piazze d’epoca medievale. Qui merita una visita il sagrato del santuario barocco della Madonna della Costa, in cima al colle, un belvedere da dove si gode una vista che abbraccia gran parte della costa ligure. Prima di scendere verso la parte moderna di Sanremo, è bene fare una piccola deviazione per Villa Meridiana, la residenza di Italo Calvino immersa in un lussureggiante giardino botanico; qui lo scrittore visse felicemente la sua infanzia. Una volta scesi in centro, dietro piazza Cassini, si passeggia attraverso le piazze Bresca e Sardi, cuore della movida sanremese con locali sempre pieni di cantanti e Vip come “Da Vittorio” e “La Pignese”. Ottimi locali dove fermarsi a pranzo sono anche al porto Vecchio dove, lungo il molo, ristorantini e osterie invitano a mangiare primi piatti a base di pesto o pesce al vapore preparato con verdure di stagione, il famoso “cappon magro”. Imperdibili sono anche i piatti a base di gambero rosso locale e lo stoccafisso “brandacujun” con patate e cipolle lessate, condito con olio, aglio, prezzemolo e succo di limone. O semplicemente dove assaggiare la caratteristica focaccia ligure, la celebre fugassa; a questo proposito ecco tre indirizzi da non perdere: “La Teglia” in corso Garibaldi; “La Focacceria” in via Gaudio e “Focacceria Maggiorino” in via Roma, la strada dove c’è anche il celebre ristorante gourmet “Paolo e Barbara”. Tornando verso il centro si arriva alla piazza di san Siro con la Cattedrale duecentesca e il battistero e si passeggia lungo il centralissimo corso Matteotti per lo shopping, passando accanto al Casinò fino ad arrivare all’originale chiesa ortodossa russa di Cristo Salvatore con le cupole policrome a cipolla, eredità della nobiltà russa che aveva scelto la città ligure come luogo turistico e per soggiorni curativi. Da qui si scende al mare lungo la passeggiata Imperatrice, dedicata alla russa Maria Alexandrovna che soggiornò per un anno a Sanremo nel 1874.
Passeggiando in città ovunque spuntano ville raffinate e bellissimi giardini: dalla fine dell’Ottocento alla Belle Époque Sanremo è stata una delle mete preferite della nobiltà e della borghesia vittoriane che amavano il suo clima sempre temperato e la sua posizione protetta in un’insenatura tra Capo Nero e Capo Verde, con la vista che arriva fino in Francia. Tra queste bellissima è Villa Ormond con un rigoglioso giardino all’inglese, che da sempre suscita l’interesse dei turisti.

Sanremo è anche sinonimo di mare: tra le spiagge da non mancare ci sono quella dei Tre Ponti, caratterizzata da una soffice sabbia dorata e circondata da verdi colline; e quella ben nascosta ma splendida di Capo Verde, a est, prevalentemente rocciosa e ricca di piccole insenature. Per chi vuole allontanarsi dal caos dei giorni del Festival, si consiglia invece una visita alle insenature dei Balzi Rossi nell’estremo Ponente e alle grandi distese di sabbia di Pietra Ligure e della baia dei Saraceni, vicino a Varigotti.

Anche per il soggiorno è meglio scegliere un albergo nelle località fuori Sanremo, come a Bordighera, a Ospedaletti e ad Arma di Taggia. Infine, per chi ama spostarsi in bicicletta, c’è la panoramica pista ciclabile “Area 24” che si snoda sul tracciato costiero della vecchia ferrovia a binario unico da Ospedaletti a san Lorenzo al Mare. La pista, che offre scorci panoramici bellissimi della Riviera dei fiori, costeggia il mare e attraversa piccoli borghi e tratti suggestivi, un tempo inaccessibili.

Per maggiori informazioni: www.rivieradeifiori.com

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE: