A Genova ritorno all'Acquario fra igienizzanti e squali

Persi 400 mila visitatori. Costa: "Punto al 2021"

Redazione ANSA GENOVA

GENOVA - La fine del lockdown è arrivata anche per l'Acquario di Genova. Con mascherine, gel igienizzanti, distanze di sicurezza e misurazione della temperatura all'ingresso, dal 28 maggio i visitatori potranno tornare a guardare da vicino delfini, squali e pinguini.
    "Ripartiamo con la follia del mio ottimismo - scherza Beppe Costa, presidente e amministratore delegato di Costa Edutainment che gestisce 10 strutture tra acquari, parchi tematici, musei e parchi acquatici fra Liguria, Emilia Romagna e Toscana - e speriamo che vengano quanti più visitatori possibili. La ripresa sarà graduale, ma la riapertura vuole essere anche un segnale per il settore". Oltre all'Acquario a Genova riaprono il 28 anche Bigo e Galata museo del mare, il 29 toccherà all'Acquario di Livorno e il 30 a quello di Cattolica.
    A Genova potranno entrare 150 persone ogni mezz'ora, invece di 600, spalmate su un orario ridotto ma riallungabile. "Se i visitatori saranno di più ci attrezzeremo" sottolinea Costa, felice di ripartire dopo una chiusura di due mesi e mezzo già costata una perdita di 400 mila visitatori solo per l'Acquario di Genova che stimava di finire l'anno a 1 milione e 100 mila.
    Dall'altro lato la cura degli animali non si è mai fermata: mantenerli costa 7,5 milioni di euro l'anno per tutto il gruppo, 4,5 milioni solo per l'Acquario di Genova, spese fisse, chiusura o no. "Il 2020 sarà in perdita importante. A marzo, aprile e maggio facciamo più del 40% dei visitatori per l'Acquario, più di giugno, luglio e agosto - prosegue Costa - Il ponte del 2 giugno, che sarebbe stato ottimo, me lo godrò con i visitatori genovesi, li coccolerò uno ad uno. Quest'anno cerco di risparmiare e poi sarà quel che sarà. Sui conti sono proiettato al 2021".
    Durante la chiusura al pubblico hanno rallentato anche ricerca e progetti di riproduzione degli animali, perché prendersi cura dei cuccioli è più impegnativo, mentre il centro di recupero delle tartarughe Caretta Caretta, ha continuato l'attività. Rientrerà solo una parte dei dipendenti in cassa integrazione, per gli altri dipenderà dalla possibilità di riavviare tutte le attività. I turisti lombardi e piemontesi che hanno la seconda casa in Liguria potrebbero scegliere di fare una puntata all'Acquario durante l'estate ma le stime sono caute. E c'è un altro nodo. "Il problema non è mai stato come riaprire, mi preoccupa di più - dice Costa -la situazione delle autostrade per arrivare a Genova", dove ci sono cantieri continui. (ANSA).
   

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