Cinema: film con James Ivory in prima italiana a Porretta

'Dance again with me Heywood!' di Diomà debutta a New York

(ANSA) - BOLOGNA, 19 NOV - Il film manifesto del Neorealismo newyorkese 'Dance again with me Heywood!' sarà uno degli eventi speciali del Festival del Cinema di Porretta Terme (Bologna), in programma dal 7 al 14 dicembre. L'appuntamento verrà annunciato ufficialmente mercoledì in occasione della prima mondiale del film all'Auditorium della New York University, alla presenza del premio Ocar James Ivory, special guest del film diretto dal regista e producer Michele Diomà.
    "Il Festival di Porretta - spiega Diomà all'ANSA - è una sorta di sintesi perfetta di tutto quello che è stato e che potrebbe essere il cinema inteso come una forma d'arte svincolata da compromessi industriali e politici. Non è casuale che il più 'maledetto' dei capolavori della Settima Arte 'Ultimo tango a Parigi' abbia avuto l'anteprima italiana proprio a Porretta nel 1972 e non è un caso che Elio Petri, maestro del cinema profetico e ribelle, sia stato così legato a questo Festival".
    "Forse - prosegue - non è casuale che il mio primo film americano sia stato accolto da Porretta, essendo io un filmmaker dichiaratamente 'eretico' rispetto all'industria del cinema italiano statale. A New York ho trovato la collaborazione di uno dei massimi registi della storia del cinema americano, James Ivory, vedremo come lo recepirà il pubblico anche in Italia, un percorso che sono onorato di poter iniziare a Porretta".
    'Dance again with me Heywood!' è una favola cinematografica ambientata nella Manhattan contemporanea, costruita su due binari narrativi che si intersecano: uno di pura fiction, con le surreali vicende esistenziali del giovane Heywood, che vive su un tetto di New York, l'altro di documentaristica, dove appare in prima persona James Ivory, che riflette su quello che è stato finora il cinema e su quello che potrebbe diventare in futuro.
    All'interno del film, arricchito anche con animazioni, vi è un continuo gioco di passaggi da un linguaggio cinematografico all'altro, attraverso il quale i due protagonisti, Heywood e la donna con l'immaginaria 'sindrome della farfalla di Luna', affrontano un viaggio nel proprio io, per comprendere se sono disposti ad ignorare ogni pregiudizio pur di essere davvero se stessi. (ANSA).
   

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