Cane sbranato da pitbull, danno morale alla padrona

Risarcita per il particolare legame stretto con il proprio cane

Il suo chihuahua, 'Moschino', il 18 dicembre del 2015 nella centralissima via Ponte Marino di Ravenna, fu azzannato a morte da un pitbull di nome 'Thor'. Ora il giudice civile del Tribunale della città romagnola, oltre al danno patrimoniale quantificato in poco più di 3.000 euro tra valore del cane, spese per il veterinario e di cremazione, ha riconosciuto alla padrona, la 67enne Irma Cola, detta Veridiana e titolare di un boutique in centro, quasi 10.500 euro di danno non patrimoniale per via delle ripercussioni biologiche di tipo psichiatrico derivanti dalla perdita dell'animale. In particolare, il giudice Alessandra Medi - come riportato da 'il Resto del Carlino' - ha legato quest'ultima voce alla consulenza del medico legale incaricato che aveva fissato "un danno biologico permanente nella misura del 4%". Inoltre, si legge nella sentenza appena depositata, "deve riconoscersi la richiesta personalizzazione per il venire meno del particolare legame che legava la padrona al proprio cane".

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