Appiccava fuoco a boschi nel Parmense, arrestato piromane

Roghi accesi in Val di Taro per ripicca, vendetta e punizione

Individuato dai Carabinieri Forestali - dopo tre anni di indagini coordinate dalla Procura di Parma - il responsabile di diversi incendi che hanno colpito la Val di Taro, nel recente passato. Su richiesta della Procura, il giudice per le indagini preliminari ha disposto gli arresti domiciliari per il protagonista della vicenda iniziata nel 2017.

In particolare alcuni roghi divampati all'inizio dell'estate del 2019 a Roccamurata di Borgo Val di Taro e in località Brusco e Castoglio a Valmozzola sono stati seguiti da una attività di indagine meticolosa fatta di appostamenti sul territorio, video e foto riprese, prelievo di reperti, assunzione di informazioni da soggetti al corrente dei fatti.

Gli accertamenti, anche alla luce di un ulteriore episodio accaduto alla fine del giugno scorso, hanno permesso ai militari di risalire all'autore degli incendi. Che agiva in maniera sostanzialmente ripetitiva: giunto in auto sul posto, lanciava cubetti di sostanza accendi-fuoco sulla vegetazione secca: dai lanci non sempre è scaturito un incendio e questo ha permesso di repertare alcuni degli inneschi usati.

Alla base del comportamento del piromane ci sarebbero vendette o ripicche nei confronti di parenti con cui era in contrasto ma anche intenti punitivi per presunti torti subiti ad opera dei proprietari dei boschi incendiati. In alcuni casi l'incendiario dava fuoco anche a boschi non direttamente riconducibili a persone di sua conoscenza, forse per errore o per non ingenerare facili correlazioni.

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