I cittadini chiedono costituzione Ue, ma no voto a 16enni

Chiara Alicandro dal Lazio, costruire identità Ue prima di coinvolgerli

Redazione ANSA

STRASBURGO - "Le nostre raccomandazioni sono state messe in risalto e votate da parte di tutti i membri. Soprattutto per quanto riguarda l'identità europea, la costruzione di una costituzione a livello europeo, dove si possano inserire i nostri valori e in cui tutti gli Stati membri possano riconoscersi". Così all'ANSA Chiara Alicandro, originaria di Latina, ed esperta in comunicazione, una dei cittadini europei estratti a sorte per partecipare alla Conferenza sul Futuro dell'Europa, che si sta avviando verso la sua fase conclusiva.

I convenuti sono riuniti nella sede dell'Europarlamento a Strasburgo per finalizzare le proposte elaborate in questi mesi di dibattiti e discussioni. "Il lavoro sta diventando molto lungo e tortuoso - sottolinea -, anche perché tocca degli argomenti scottanti che non mettono d'accordo soprattutto i politici". Ad esempio "abbiamo discusso a lungo sulle liste transnazionali. Un punto un po' scomodo perché non trova riscontro positivo da parte di tutti, anche da parte nostra perché non ci sentiamo di dare un effettivo consenso a questa proposta perché non ne abbiamo le competenze", ammette Alicandro, che fa parte del gruppo di lavoro dedicato alla tematica della democrazia europea e del funzionamento delle sue istituzioni.

I cittadini quindi hanno chiesto di armonizzare le regole e le condizioni di voto in Ue, escludendo dalla discussione la questione relativa all'estensione del diritto di voto ai sedicenni. "Non riteniamo sia giusto perché c'è ancora molta poca informazione a livello europeo - spiega Alicandro - e quindi forse è meglio lavorare su un coinvolgimento maggiore dei giovani affinché questo possa avvenire magari in futuro, ma non adesso".

 

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