Le proposte dei cittadini sono pronte per l'esame finale

Il 29-30 aprile. Parigi: 'Bisogno di riforme più vitale che mai'

Redazione ANSA

(di Lorenzo Di Stasi)  - BRUXELLES - La Conferenza sul futuro dell'Europa (Cofoe) volge alle sue battute finali. Dopo la conclusione della penultima plenaria al Parlamento europeo di Strasburgo, i gruppi di lavoro composti da cittadini europei e da europarlamentari, deputati nazionali, ministri, sottosegretari e rappresentanti di parti sociali e società civile hanno consolidato le loro proposte sulle nove tematiche in discussione - dall'economia al clima, ma anche migrazioni, salute, istruzione, sicurezza - per cambiare l'Europa dandole una nuova organizzazione, nuove politiche comuni più vicine ai cittadini e maggiore coesione.

"La discussione nel gruppo sul ruolo dell'Ue nel mondo è stata molto appassionata, ma anche con grande partecipazione tecnica da parte dei cittadini, e abbiamo raggiunto conclusioni ambiziose, specialmente sulla necessità di essere più indipendenti dalle importazioni di idrocarburi", ha commentato all'ANSA Fabio Massimo Castaldo, europarlamentare del Movimento 5 Stelle presente a Strasburgo.

Tra le altre proposte confermate figurano una politica estera comune e l'Unione della difesa, quest'ultima ancora più urgente dopo l'invasione della Russia in Ucraina. Molto battaglieri sono stati gli 80 cittadini ambasciatori incaricati di rappresentare gli 800 cittadini europei che avevano formulato le raccomandazioni iniziali dopo la fine dei panel tematici. "Le nostre raccomandazioni sono state messe in risalto e votate da parte di tutti i membri. Soprattutto per quanto riguarda l'identità europea, la costruzione di una Costituzione a livello europeo, dove si possano inserire i nostri valori e in cui tutti gli Stati membri possano riconoscersi", ha sottolineato Chiara Alicandro, impiegata di Latina e membro del gruppo di lavoro sulla Democrazia europea.

Proprio in questo gruppo, dove è stata avanzata una proposta di modifica dei trattati dell'Ue, c'è stato un acceso dibattito sulle liste transnazionali - idea arrivata dai panel di cittadini ma, secondo l'esponente della Lega, Mara Bizzotto, "non prioritaria". Non è dello stesso avviso l'eurodeputato liberale di Renew, Sandro Gozi, che ha replicato: "Fintanto che abbiamo un Parlamento europeo ma non abbiamo dei veri partiti politici transnazionali non avremo mai una vera democrazia compiuta e un vero spazio politico europeo". Ora le proposte dovranno superare l'esame della sessione plenaria finale della Cofoe il 29 e 30 aprile sempre a Strasburgo. Per il via libera servirà il consenso a maggioranza dell'intera plenaria. Un consenso che, non ha dubbi il co-presidente della Cofoe e segretario di Stato agli Affari europei francese, Clément Beaune, arriverà "senza tabù" perché "il bisogno di democrazia, di riforme e di proposte è ancora più vitale oggi".

Da lì a dieci giorni la Conferenza arriverà alla sua tappa finale: il 9 maggio, proprio nella giornata dell'Europa, è prevista la presentazione della relazione finale del Comitato esecutivo della Cofoe, composto dai rappresentanti delle tre principali istituzioni dell'Ue, Consiglio, Commissione e Parlamento. La sensazione, però, è che per scrivere pienamente il suo destino l'Unione europea debba servirsi, oltre che del consenso, di chiara volontà politica delle sue istituzioni. Chiamate a rispondere ai cittadini e a tradurre in fatti le loro proposte.

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