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Marsiaj, l'Amma e le nuove sfide del mondo industriale

Opportunità da auto elettrica e guida assistita, ma serve piano

TORINO ANSAcom

Il compito dell'Amma a un secolo dalla sua fondazione, oggi più che mai, è quello di "aiutare le aziende associate ad affrontare un'epoca di grandi trasformazioni". Giorgio Marsiaj, presidente delle Aziende Meccaniche Meccatroniche Associate, ha assunto la guida dell'associazione, che celebra nel 2019 i suoi 100 anni di vita, in un momento complesso. Una fase in cui il settore metalmeccanico cerca il rilancio dopo un decennio di crisi.
"I deboli segnali di ripresa economica sono di nuovo minacciati da profondi mutamenti economici e sociali, oltre che tecnologici - dice Marsiaj, che è presidente e ad di Sabelt - La chiave per attrezzare al meglio il nostro tessuto produttivo, che per l'80% è formato da aziende piccole o piccolissime, è lo sviluppo delle filiere produttive".

"Il fatto che alcune industrie più grandi possano rendersi capofila di un progetto di sviluppo a cui partecipano fornitori e sub fornitori - dice Marsiaj - può mettere a disposizione opportunità tecnologiche e finanziarie altrimenti solo accessibili a quelle di maggiori dimensioni". In quest'ottica l'Amma - prima associazione in Italia - ha firmato un accordo con Intesa San Paolo, per garantire a tutte le imprese delle filiera le stesse condizioni di finanziamento. "Innovazione, qualità, controllo dei costi sono le condizioni per favorire l'export dei nostri prodotti e l'occupazione del settore, in particolare per i giovani - aggiunge il presidente dell'Amma - solo così la nostra manifattura non perderà la sua posizione, che oggi è la seconda in Europa, dopo quella tedesca, per valore aggiunto. Di questo valore oltre la metà è creato dal solo metalmeccanico".

Le nuove sfide tecnologiche, come l'auto elettrica e la guida assistita, "possono costituire un'opportunità significativa per le nostre filiere - conclude Marsiaj - Ma occorre avere le idee chiare sulla direzione del sistema produttivo italiano. Servono un Piano industriale e un Piano dell'automotive nazionali ed europei". Per sollecitare un intervento in questo senso, a Torino Confindustria e Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica) hanno dato vita al 'Tavolo dell'auto', che si è riunito la prima volta a inizio 2019.

In collaborazione con:
AMMA

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