Dall'Italia l'appello per un'Intelligenza artificiale di tutti

La conferenza Synapse accende un faro, l'AI è in 'poche mani'

Redazione ANSA MILANO

Dall'Italia parte un appello affinché lo sviluppo dell'Intelligenza artificiale sia "nell'interesse di tutti" e renda il mondo "più equo e inclusivo". Il messaggio arriva dalla conferenza internazionale "Synapse", promossa dall'azienda italiana sviluppatrice di app, Bending Spoons, con l'obiettivo di accendere il dibattito sul tema dell'AI (artificial intelligence), che in altri paesi è sicuramente più avanzato, e avvicinare gli studenti alla materia. Presenti all'evento, professori e ricercatori italiani e internazionali, come Max Tegmark (Mit), esperto di Intelligenza artificiale, oltre a rappresentanti di Google e Facebook. "Purtroppo al momento le conoscenze sull'intelligenza artificiale e il controllo della materia sono concentrati in poche mani e, a meno che non facciamo qualcosa in proposito, questa concentrazione aumenterà in futuro", afferma l'a.d. di Bending Spoon, Luca Ferrari, che spiega quanto sia evidente la mancanza di figure qualificate nel settore e quanto sia importante sopperire a questo gap perché anche in Italia la ricerca possa andare avanti". Questo evento "può aiutare a accendere un movimento che miri ad introdurre un sistema globale tale da massimizzare le probabilità che l'intelligenza artificiale renda il nostro mondo più equo e inclusivo di quanto lo sia mai stato prima", sottolinea Ferrari. Ed è "importante che Synapse si stia svolgendo in Italia piuttosto che in uno dei pochi paesi dove si concentrano al momento la conoscenza e il controllo dell'intelligenza artificiale". Sulla stessa linea, Tegmark ritiene che "l'unico modo in cui possiamo garantire che questo sviluppo sia nell'interesse di tutti sia che tutti abbiano modo di partecipare al dibattito e possano avere una voce in capitolo su come l'intelligenza artificiale verrà usata". Il professore evidenzia quindi la necessità di "investire di più in ricerca" e di discutere sulla regolamentazione. (ANSA).

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