Lazio
  1. ANSA.it
  2. Lazio
  3. Fanny Ardant, i miei ruoli li ho scelti per passione

Fanny Ardant, i miei ruoli li ho scelti per passione

Da Truffaut a Scola, l'attrice a Roma per Il cinema in piazza

(ANSA) - ROMA, 23 LUG - "Non ho mai pensato da giovane che sarei diventata un'attrice di cinema, da bambina e da ragazza andavo all'opera e a mio fratello, seduto accanto a me, dicevo: un giorno sarò dall'altra parte del sipario. Quindi ho iniziato con il teatro. Ma ho sempre amato andare al cinema, non amavo la mia vita, e per me la sala era un luogo magico. Un film, come un libro, era in grado di trasmettermi l'idea che, nonostante le difficoltà, la vita valesse la pena di essere vissuta". Fanny Ardant ha incantato Roma il 22 luglio, in piazza San Cosimato, in un incontro moderato dalla scrittrice premio Pulitzer Jhumpa Lahiri, in occasione della proiezione del film "La signora della porta accanto" per Il Cinema in Piazza, organizzato dall'Associazione Piccolo America.
    Il debutto sul grande schermo è avvenuto per caso: "Truffaut - ha raccontato Ardant - mi aveva vista in uno sceneggiato televisivo e 'La signora della porta accanto' è stato il primo film che ho fatto. Mi aveva mandato per posta una sinossi senza dialoghi e ricordo che pensai che quella storia rappresentava tutto quello in cui credevo e che aveva valore per me nella vita in quel momento: l'amore. Ero davvero convinta che si potesse morire per amore. Fare questo film con Gérard Depardieu è stato come entrare in una foresta incantata. Di quell'esperienza mi è rimasto soltanto il ricordo della grande gioia che ho provato nel farlo, non ricordo più le difficoltà o le incertezze. È un film che abbiamo girato per passione verso il cinema e anche dopo, tutti i film che ho fatto, li ho scelti per passione. Ogni volta che mi sono buttata in un progetto l'ho fatto perché lo amavo, non come attrice professionista, ma da appassionata dei ruoli che mi venivano offerti".
    L'icona del cinema francese, 73 anni, ha parlato anche del suo legame con l'Italia: "Un giorno, ero già attrice in Francia, è arrivata la chiamata di Ettore Scola che mi offriva una parte in 'La famiglia'. L'idea di poter fare un film in Italia mi piaceva da morire e poi avrei avuto l'opportunità di conoscere Vittorio Gassman. Mi sono ritrovata nella città che amavo, a fare un mestiere che amavo, con gente che ammiravo. A quel punto ho anche voluto imparare la lingua". (ANSA).
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA



        Vai al Canale: ANSA2030
        Vai alla rubrica: Pianeta Camere
        Muoversi a Roma


        Modifica consenso Cookie