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La Stranezza di Andò conquista Tornatore, 'un film bellissimo'

Il Maestro in un piccolo cinema di Castiglione in Teverina

(ANSA) - ROMA, 02 NOV - Capita così, all'improvviso, quando non te lo aspetti, che in un giorno di festa come quello di Ognissanti vai in un piccolo cinema di provincia. Lontano dai clamori della città, fuori dai grandi circuiti affollati. E vai a vedere un bellissimo film, in una multisala tranquilla e ben tenuta. Ed è allora che avviene qualcosa che ha anch'esso una sua sacralità. Certamente non quella del giorno di festa ma a suo modo la sacralità dell'arte. A fianco a te a fare i biglietto, defilato e poco incline ai riflettori, c'è Giuseppe Tornatore.
    Il cinema è ancora troppo in difficoltà per permettersi di rinunciare anche ad un solo biglietto, pensa il regista. Ed è così che Tornatore entra in una bellissima sala, nuova, pulita, con colori rilassanti, poltrone comode, una acustica perfetta, pochi spettatori. Ed inizia la proiezione, senza brusii, senza rumori. Inizia la Stranezza di Roberto Andò (oltre 280mila spettatori in 6 giorni) con il meraviglioso Toni Servillo che interpreta magistralmente Luigi Pirandello e un duo di altrettanta bravura Ficarra e Picone pienamente a loro agio nei panni di due autori teatrali siciliani in una Catania del '900.
    Alla multisala Tevere dunque va in scena una tranquilla giornata di festa animata da una visita inaspettata quanto gradita. Un cinema di Castiglione in Teverina, sul confine tra alto Lazio e Umbria, 2 sale accoglienti, nuove ma soprattutto con due proprietari, Rosanna e Stefano Perquoti, insieme alla sorella Loretta, che ti accolgono come fossi nella loro casa.
    Un'atmosfera calda e rilassata che però nulla toglie alla qualità e anzi all'innovazione. L'audio del cinema Tevere ha una diffusione omnidirezionale. Emette cioè un segnale sferico e non più direttivo - spiega l'ingegnere Fabio Brugnoli che lo ha progettato - opera ingegneristica che porta ad una grande innovazione e ad una inversione del paradigma acustico con un audio perfetto e naturale "per trasformare - dice Brugnoli - il cinema in teatro". Sarà allora per questo che uscendo Tornatore ha detto: "audio perfetto, diffusione perfetta, film perfetto".
    "Abbiamo mandato subito un messaggio ad Andò - ha detto chi era con lui - per fargli i complimenti. E' un amico ed è molto bravo". (ANSA).
   

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