Revisioni facili, indagine Polizia

Un dipendente lavorava sebbene in cassa integrazione Covid

Caso di revisioni "facili" nel ponente savonese. La Polizia Stradale ha terminato una indagine su un centro revisioni nel quale, secondo gli inquirenti, alcuni veicoli che installavano dispositivi difformi e risultati già a prima vista non "regolari" presso altri centri, venivano sottoposti a revisione con esito positivo e rimessi in libera circolazione.
    Gli accertamenti, coordinati dal sostituto procuratore Marco Cirigliano, hanno permesso di accertare inoltre che in alcuni casi i cosiddetti "referti" di avvenuta revisione venivano sottoscritti dal responsabile tecnico sebbene non fosse presente al momento del controllo: da qui la contestazione del reato di falso ideologico nei confronti della titolare e di revisione irregolare. L'indagine si è conclusa ieri ed è culminata con una perquisizione operata nei locali dell'attività che ha portato al sequestro di varia documentazione.
    Il controllo ha fatto emergere anche che un dipendente del centro lavorava regolarmente pur essendo in cassa integrazione Covid-19. (ANSA).
   

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