Fontana a Bergamo: 'Spettava a governo istituire zona rossa'

Il governatore lombardo ascoltato come persona informata sui fatti. Il Legale:' Ha contribuito a chiarire eventuali dubbi'

L'istituzione della zona rossa nei primi giorni di marzo che avrebbe dovuto isolare Nembro e Alzano Lombardo, i due comuni della bergamasca dove era stato individuato il secondo importante focolaio di coronavirus in Lombardia, era "pacifico" che fosse una decisione che "spettava al Governo", dato che era già stato inviato l'esercito. È quanto avrebbe affermato il governatore lombardo Attilio Fontana sentito oggi per circa due ore in Procura a Bergamo. Dichiarazioni in linea con quelle dell'assessore al Welfare Giulio Gallera anche lui convocato come persona informata sui fatti. Fontana stamani avrebbe pure fornito, da quanto si è appreso, chiarimenti sul caso del pronto soccorso dell'ospedale di Alzano e negato di aver ricevuto "pressioni" dal mondo economico sempre in merito alla mancata creazione di una zona rossa. In più gli sarebbero state poste domande sulle delibere regionali relative alle Rsa.

Jacopo Pensa, il legale che segue Fontana, ha dichiarato che "il presidente della Regione Lombardia è stato convocato dai pm in qualità di persona informata sui fatti con lo spirito autentico di ascoltare una persona che ha contribuito ad accrescere il loro patrimonio conoscitivo sulle vicende relative al Coronavirus". Per l'avvocato Pensa, Fontana "ha contribuito a chiarire eventuali dubbi".

"Vi è da parte della popolazione bergamasca richiesta di giustizia e vi è il dovere nostro di accertare i fatti facendo la massima chiarezza su di essi, la cui valutazione sarà operata con particolare attenzione tenuto conto di tutte le particolarità della delicata situazione". Lo scrive in una nota il procuratore facente funzione di Bergamo Maria Cristina Rota, anche in risposta ad alcune polemiche in merito alle indagini avviate dai pm bergamaschi sulla gestione dell'epidemia del coronavirus. Nel comunicato, il procuratore Rota scrive: "Come noto nelle giornate di ieri e oggi sono stati sentiti come persone informate sui fatti l'assessore Gallera e il presidente di regione Lombardia Fontana. La Procura di Bergamo sta svolgendo indagini serrate al fine, in primis, di ricostruire i fatti così come si sono svolti in relazione sia all'ospedale di Alzano Lombardo che nelle diverse Rsa della provincia". "Seconda tappa - prosegue - sarà accertare se vi sia nesso di causalità tra i fatti come ricostruiti e gli eventi e, in caso affermativo, stabilire a chi fanno capo le responsabilità". "Si tratta di indagini lunghe e complesse che richiederanno tempo. Vi è da parte della popolazione bergamasca - chiude la nota - richiesta di giustizia e vi è il dovere nostro di accertare i fatti facendo la massima chiarezza su di essi, la cui valutazione sarà operata con particolare attenzione tenuto conto di tutte le particolarità della delicata situazione". 

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