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Ambiente: Marina e istituto idrografico ai poli dal 1928

Si studiano impatto delle nuove rotte e cambiamenti climatici

07 marzo, 11:59

(ANSA) - LA SPEZIA, 06 MAR - Le attività condotte in Artico dalla Marina Militare e dall'Istituto Idrografico hanno una lunga storia: partono dall'impresa di Umberto Nobile nel 1928 e arrivano sino alla campagna di Geofisica Marina High North 17 della scorsa estate. Ne ha parlato nel suo intervento Roberta Ivaldi, professore associato in geologia marina all'istituto idrografico della Marina e che la scorsa estate è stata coordinatore scientifico delle attività di ricerca della campagna di Geofisica marina in Artico, High North 17. "Attività svolte per contribuire alla conoscenza ma soprattutto a sensibilizzare sul fatto che un ambiente così fragile non è isolato, ma risente delle condizioni legate ai nostri mari e alla nostra vita. Il fatto di essere presenti ai poli rientra in un quadro di sostenibilità ambientale, per vedere quali cambiamenti possono essere ridotti o sostenibili, come le nuove rotte". Durante il seminario "Artico ed Antartico - Il contributo Italiano alla Ricerca" che si è svolto al Polo Marconi della Spezia, organizzato da Atena, insieme a Dltm e Promostudi, Ivaldi ha presentato le attività di esplorazione dei fondali integrate allo studio delle masse d'acqua e dell'aria, in aree poco conosciute soggette più rapidamente ai cambiamenti climatici e alle maggiori pressioni antropiche delle nuove rotte di navigazione.(ANSA).

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