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Tirrenia-Moby: è polemica sulla campagna 'navigare italiano'

Ma il gruppo Onorato precisa, 'è contro lo sfruttamento degli stranieri'

13 marzo, 12:17
Tirrenia-Moby: è polemica su campagna su 'navigare italiano' Tirrenia-Moby: è polemica su campagna su 'navigare italiano'

Torna sui media e sui social del gruppo Onorato la campagna che punta sul personale italiano dei traghetti Moby e Tirrenia, ma stavolta la polemica scoppia in rete e sulla pubblicità firmata dall'agenzia si addensano accuse di discriminazione. I messaggi sui social corrono in giornata dopo la pubblicazione della pubblicità, firmata dall'agenzia Testa che recita : "Il nostro personale? E' tutto italiano", "Scegli solo chi naviga italiano". La scritta campeggia su un paginone con una foto personalizzata di una dipendente con tanto di nome e cognome ed accompagnata a fondo pagina di una spiegazione: "navigare italiano non è uno slogan, è un impegno: significa avere 5.000 lavoratori italiani altamente qualificati, per offrirvi un servizio sempre impeccabile. Significa riconoscere il valore e la professionalità dei nostri connazionali e portare lavoro e fiducia nei nostri porti. Significa darvi solo il meglio per trasformare il vostro viaggio in una vacanza". La campagna non è nuova ed era stata presentata nel settembre dello scorso anno: una tappa di una battaglia per un distinguo sulle agevolazioni fiscali tra gli armatori che impiegavano marittimi italiani o stranieri, oggetto anche di un provvedimento di legge e che stasera il gruppo torna a spiegare con un post sul suo profilo Facebook: "Il Gruppo Onorato Armatori è orgoglioso di impiegare solo personale italiano o comunitario regolarmente assunto, piuttosto che personale extracomunitario sottopagato, impiegato con contratti non italiani, come accade in altre compagnie di navigazione. Questo non ha niente a che vedere con la xenofobia, ma è semplicemente un modo per tutelare, con orgoglio e fierezza, la grande tradizione della marineria italiana, per garantire un lavoro alla nostra gente e alle loro famiglie e difendere la dignità dei nostri connazionali. Onorato Armatori continuerà, come ha sempre fatto, a denunciare ogni forma di sfruttamento dei lavoratori del mare, italiani o extracomunitari che siano, e soprattutto non smetterà mai di ringraziare ed encomiare i propri dipendenti, grazie ai quali l'attenzione e la cura del cliente sono al primo posto in ogni viaggio effettuato a bordo delle nostre navi".(ANSA).

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