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Seafuture, industria e tecnologia per la blue economy

Rispetto ambiente. Droni per difesa subacquea. Spezia 19-23/6

13 giugno, 17:39

(ANSA) - LA SPEZIA, 6 GIU - "Il mare è l'oro blu del nostro secolo e Seafuture è una vetrina internazionale, nel segno della sostenibilità, della ricerca e della tecnologia, per valorizzarlo". Lo ha detto Cristiana Pagni, presidente di Italian Blue Growth, presentando l'edizione numero 6 di Seafuture. La manifestazione, che si terrà all'interno dell'arsenale militare della Spezia dal 19 al 23 giugno, punta alla 'blue economy' proponendo un modello di business che coniuga industria e ricerca tecnologica, rispetto per l'ambiente e ammodernamento delle unità navali. Grande l'attenzione per la presentazione delle tecnologie più avanzate. Saranno 9 mila metri quadri della base navale a ospitare il salone, che quest'anno vedrà 143 espositori da tutto il mondo e oltre 40 delegazioni straniere per altrettante marine militari. Nella quattro giorni previsti anche 1500 incontri bilaterali tra aziende, oltre a una trentina tra dibattiti e tavole rotonde che toccheranno temi come le autostrade del mare, il turismo sostenibile, la cantieristica e l'industria della difesa navale, il refitting, l'innovazione scientifica e le sfide tecnologiche, come l'impiego di droni nella difesa subacquea. Tra le aziende e gli istituti presenti Mbda, Leonardo, Sanlorenzo, Naval Group, Baglietto Navy, Issia Cnr (Istituto sui sistemi intelligenti per l'automazione), Enea. Seafuture è organizzata da Ibg, Regione Liguria, Blue Hub, Ice e Aiad con la collaborazione della Marina Militare italiana.

Ha il patrocinio dei ministeri dei trasporti, della difesa, dello sviluppo economico e degli affari esteri e Fincantieri come partner strategico. "Un evento che pone l'Italia come l'hub del Mediterraneo. Abbiamo oltre il 20% delle delegazioni in più rispetto alla precedente edizione. Il mare sarà protagonista a 360 gradi. Al centro ci sarà tecnologia, ricerca e innovazione, sostenibilità ambientale: elementi senza i quali le nostre imprese e il nostro Paese non potrebbe essere competitivi a livello internazionale" ha detto Pagni. Le delegazioni delle marine militari estere potranno visitare nave Euro, nave Driade e nave Aviere pronte al 'pensionamento'.

A spiegare il ruolo della Marina Militare in Seafuture il contrammiraglio e project officer Gianfranco Annunziata. "La Marina Militare ha una intensa attività di cooperazione internazionale e Seafuture è una opportunità per noi, in supporto al sistema Paese e in particolare all'industria della difesa. Abbiamo una rete importante di collaborazione con circa 60 Paesi nel mondo e abbiamo offerto loro la possibilità di essere presenti per poter da una parte vedere il nuovo, le nuove tecnologie come le unità Fremm, e al contempo poter vedere unità navali che a breve lasceranno il servizio attivo per la Marina italiana e che con il refitting possono tornare a vita nuova in altre flotte". Tra gli eventi collaterali sabato 23 giugno anche una regata 'Vela senza barriere', dove la tecnologia sarà al servizio della disabilità. E un'anticipazione l'8 giugno al museo tecnico navale con la mostra 'Plasticamente' in occasione del World Ocean Day. (ANSA).

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