Papa: viaggi 2020, sarà anno Argentina?

Tra le altre ipotesi Iraq, Sud Sudan, Ungheria, Indonesia, Timor Est

    Un anno come il 2019, con ben sette viaggi internazionali di papa Francesco in quattro continenti, sarà probabilmente irripetibile. Ma anche per il 2020, benché per ora siamo solo nel campo delle ipotesi non confermate, l'agenda papale dei viaggi apostolici potrebbe essere alquanto nutrita e significativa.

    E' noto come il Papa abbia espresso pubblicamente l'intenzione di recarsi in Iraq, anche se la situazione sul posto, in particolare le carenze nella sicurezza - per la comunità caldea in questi giorni sono state anche cancellate le messe della notte di Natale -, rendano questo viaggio tanto atteso un'ipotesi ancora ardita e piuttosto impervia Sempre per il prossimo anno resta l'ìntenzione del Papa di andare in un altro Paese devastato dai conflitti, il Sud Sudan - viaggio evocato in tandem con l'arcivescovo di Canterbury e primate anglicano Justin Welby e già rinviato fin dal 2018 -, ma anche qui nessuna decisione è stata confermata ufficialmente, essendo la visita legata alla definitiva pacificazione del Paese, un obiettivo per cui Bergoglio e Welby si sono spesi in prima persona, tra l'altro con il "ritiro spirituale" in Vaticano dei leader delle fazioni contrapposte.

    Un'altra incognita da chiarire sarà se il 2020 potrà essere finalmente l'anno buono perché il Papa vada in visita nel suo Paese, l'Argentina, appuntamento da Bergoglio finora sempre rimandato nei suoi quasi sette anni da Pontefice. Francesco, che l'anno scorso a gennaio è stato a Panama per la Gmg, ha già visitato gran parte dell'America Latina - anche Brasile, Perù, Cile, Colombia, Messico, Cuba, Paraguay e Bolivia -, ma non è mai voluto tornare nel suo Paese natale, un po' per il desiderio di non interferire con gli affari e la politica interni e di non essere 'usato' indebitamente dai governi locali, come quello di Mauricio Macri con il quale ben poche erano le visioni in comune. Ora in Argentina c'è stato un cambio della guardia con Alberto Fernandez, di cui il Papa ha già incontrato in Vaticano la moglie Fabiola Yanez, e questo potrebbe riaprire i giochi.

    L'estate scorsa, anzi, indiscrezioni avevano dato come possibile la visita dell'ex arcivescovo di Buenos Aires in Argentina nel 2020, ma più di recente tale eventualità, che dovrebbe vedere come ulteriore tappa anche l'Uruguay, sarebbe stata ancora dilazionata. E al momento mancano ancora certezze.

    Per quanto riguarda l'Europa, continente dove il Papa ha detto di voler privilegiare i Paesi piccoli e periferici, ha acceso più di una luce il recente ricordo da parte del Papa, in un Angelus, del Congresso eucaristico internazionale che si svolgerà dal 10 al 12 settembre in Ungheria, dove Francesco potrebbe recarsi anche per beatificare il cardinale Jozsef Mindszenty (1892-1975). Nelle scorse settimane, poi, il primo ministro del Montenegro, Dusko Markovic, premier di un Paese mai visitato da un Papa, dopo un'udienza in Vaticano ha dichiarato che il Pontefice ha risposto positivamente al suo invito. Se avverrà, la visita potrebbe avere una tappa anche a Cipro, terra ugualmente cruciale per i rapporti col mondo ortodosso.

    Ancora sulla carta, infine, anche se in fase di studio, un viaggio in Indonesia, Timor Est e Nuova Guinea nella seconda metà dell'anno, tour che potrebbe essere il più lungo negli oltre 30 fatti da Bergoglio.

    E l'Italia? Dopo che nel 2019 il Papa vi ha fatto solo due visite, entrambe nelle Marche (il 25 marzo a Loreto per la firma della Christus vivit e il 16 giugno a Camerino per l'incontro con le popolazioni terremotate), l'anno prossimo per ora è certa la partecipazione in febbraio, a Bari, al summit, promosso dalla Cei, di tutti i vescovi del Mediterraneo. A fine marzo, poi, il Pontefice dovrebbe tornare per la quarta volta ad Assisi per l'evento da lui convocato "The economy of Francesco", con giovani imprenditori ed economisti di tutto il mondo.

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