Papa, "uomo al centro politiche, no potere o affari"

"Decisioni accrescano solidarietà, specie con i più bisognosi"

    "Porre la persona umana, piuttosto che la semplice ricerca di potere o profitto, al centro delle politiche pubbliche". E' il richiamo del Papa nel suo messaggio al "World Economic Forum" di Davos: "Questo dovere spetta ai settori economici e ai governi allo stesso modo, ed è indispensabile nella ricerca di soluzioni eque per le sfide che abbiamo davanti". Quindi "occorre andare oltre gli approcci tecnologici o economici a breve termine e tenere pienamente conto della dimensione etica nella ricerca di soluzioni ai problemi di oggi o proponendo iniziative per il futuro".

    Nel messaggio inviato a Klaus Schwab, presidente esecutivo del Wef, il cui testo è stato consegnato dal card. Peter Turkson, prefetto del Dicastero per lo Sviluppo umano integrale, in qualità di rappresentante della Santa Sede al Forum, papa Francesco sottolinea che "troppo spesso visioni materialistiche o utilitaristiche, a volte nascoste, a volte celebrate, portano a pratiche e strutture motivate in gran parte, o anche soltanto, dall'interesse personale".

    "Questo in genere - prosegue - vede gli altri come un mezzo per raggiungere un fine e comporta una mancanza di solidarietà e carità, che a sua volta dà luogo a una reale ingiustizia, mentre uno sviluppo umano veramente integrale può prosperare solo quando tutto i membri della famiglia umana sono inclusi e contribuiscono a perseguire il bene comune". "Nel cercando un autentico progresso - avverte il Pontefice - non dimentichiamo che calpestare la dignità di un'altra persona consiste nell'indebolire il suo proprio valore".

    Il Papa ricorda che, nella sua lettera enciclica Laudato si', "ho attirato l'attenzione sull'importanza di una "ecologia integrale", che tiene conto delle implicazioni complete della complessità e dell'interconnessione della nostra casa comune. Un approccio etico così rinnovato e integrato richiama la necessità 'dell'umanesimo, che fa appello ai diversi saperi, anche quello economico, per una visione più integrale e integrante'".

    "Nel riconoscere i risultati degli ultimi cinquant'anni - aggiunge Bergoglio -, spero che i partecipanti al Forum di oggi, e a quelli che si svolgeranno in futuro, terranno presente l'elevata responsabilità morale che ognuno di noi ha nel cercare lo sviluppo integrale di tutti i nostri fratelli e sorelle, compresi quelli di generazioni future". "Possano le vostre deliberazioni - è la conclusione - portare a una crescita nella solidarietà, specialmente con i più bisognosi, che sperimentano l'ingiustizia sociale ed economica e la cui stessa esistenza è minacciata".

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