Bose: Bianchi non se ne va, Comunità 'profonda amarezza'

Su indicazione del delegato del Papa doveva trasferirsi entro 17

(ANSA) - ROMA, 18 FEB - Enzo Bianchi non ha lasciato Bose, in Piemonte, per trasferirsi in Toscana secondo l'accordo che, secondo la Comunità, avrebbe posto fine alle tensioni interne.
    Un provvedimento, il trasferimento di Bianchi da Bose a Cellole, che era stato suggerito dal delegato del Papa. Il trasferimento doveva realizzarsi prima dell'inizio della Quaresima, cioè ieri.
    "Con profonda amarezza la Comunità - sottolinea lo stesso monastero di Bose - ha dovuto prendere atto che fr. Enzo non si è recato a Cellole nei tempi indicatigli dal Decreto del Delegato Pontificio dello scorso 4 gennaio. Si trattava di una soluzione messa a punto in questi mesi con l'assenso ribadito per iscritto dallo stesso fr. Enzo e da alcuni fratelli e sorelle disposti a seguirlo per fornirgli tutta l'assistenza necessaria". (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA




Modifica consenso Cookie